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Ogliastra (Sardegna)
Località
ARZANA

Superficie: 163 ha
Abitanti: 3300
Altitudine: 672 m. slm
Principali distanze:
da Arbatax: 30 km
da Cagliari: 160 km
da Olbia: 184 km



numero verde informazioni turistiche: 800.505077
 
Territorio

Arzana è situata nel cuore dell’Ogliastra: ha vastissimi territori che si estendono dal mare sino alle cime più alte della catena del Gennargentu, offrendo molte possibilità ai visitatori che amano la natura incontaminata. Il suo territorio comprende il settore centro-meridionale del Gennargentu, che ci offre dei panorami spettacolari: dalla “Punta Lamarmora”, la vetta più alta, nelle giornate in cui l’aria è tersa lo sguardo può abbracciare tutte le coste dell’isola. Nei valloni del Flumendosa, che permette interessanti escursioni, si può ancora ammirare quanto rimane delle foreste che un tempo ricoprivano la montagna e apprezzare il “leccio di Perreddu” e, soprattutto, il bosco di “Tedderieddu”, nel quale si trovano gli alberi di tasso più vecchi d’Europa.

“Nebbia o brezza fredda” sarebbe il significato di “Artana”, la cui origine nuragica è confermata dall’esistenza nel suo territorio di vari reperti archeologici prenuragici e nuragici. Da alcuni scavi si è potuto rilevare che nei pressi della cittadina esisteva una zona termale detta “Is Bagnus”. Di rilevante importanza il complesso nuragico “Ruinas”, centro montano - agricolo con posizione panoramica (Belvedere “Bruncu Evane”), ricco di boschi nei quali vivono mufloni, pernici, lepri, conigli.

Di notevole interesse archeologico sono i monumenti di pietra, da quelli neolitici delle “Domus de Janas” di “Perdixi” alle numerose testimonianze nuragiche di “Unturgiadore”, “Sa'e Cortocce”, “Sa Tanca”, “Ruinas”, cui si associano i meno evidenti resti di villaggi di capanne e i ruderi di tombe megalitiche in rovina. Nel XVI secolo, era stato abbandonato il villaggio medioevale che ha lasciato tracce cospicue vicino al complesso nuragico di “Ruinas”. Medioevale è la croce di bronzo, conservata nella chiesa della parrocchia, che si vuole sia stata trovata a “Silisé”. Di particolare valore artistico, dentro la chiesa intitolata a San Giovanni Battista, si conserva un ostensorio del Seicento, attribuito al maestro cagliaritano Antioco Canavera.

Tra le peculiarità del paese si deve annoverare l'attività artigianale della tessitura, oltre all’immensa ricchezza del suo patrimonio idrico rappresentato soprattutto dalla sorgente montana di “Funtana Orrubia” e all'aria particolarmente salubre, alla quale soprattutto va attribuito il merito della longevità dei suoi abitanti.

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