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Ogliastra (Sardegna)
Località
JERZU

Superficie: 103 ha
Abitanti: 3352
Altitudine: 420 m. slm
Principali distanze:
da Arbatax: 38 km
da Cagliari: 117 km
da Olbia: 208 km

 

numero verde informazioni turistiche: 800.505077
 
Territorio

Situato sul fianco di una collina che s’incunea fra i territori di mare e montagna, sorge il paese di Jerzu, antico borgo agricolo. A 500 metri sul livello del mare, l’abitato appare contornato dagli imponenti tacchi calcarei di “Porcu’e Lidu” e di “Troiscu” cui si affiancano i picchi e i tonneri di “Mammillara” negli ampi anfiteatri di “Gedili” e “Sant’Antonio”. Il magnifico torrione di “Corongiu”, che ha rilevato le tracce di insediamenti punici e romani, domina lo scenario montano, proiettando  l’orizzonte verso l’interno dell’Isola. Il paese è un’ampia terrazza che guarda il mare al quale si avvicina con le sue propaggini di pianure, nella zona di “Pelau”, dove si collocano i famosi impianti a vigneto del “Cannonau di Jerzu”. La ricchezza archeologica del territorio con i suoi  Villaggi Nuragici e le “Domus de Janas” suscita crescente interesse da parte degli studiosi ed esperti. L’antico nome Jerzu (o “Jersu”) compare in un atto notarile del 1130, in cui si parla di una donazione di vigne. Altri documenti accompagnano la storia della comunità intrecciata all’evoluzione della coltivazione della vite e alla produzione del Cannonau. Il moderno complesso della Cantina Sociale che sorge all’ingresso del paese e che racchiude al suo interno strutture di lavorazione ed invecchiamento dei vini rispettosa delle genuinità delle antiche tradizioni, rappresenta il segno distintivo e il simbolo storico della comunità jerzese. Oggi Jerzu è centro di studi con i suoi istituti superiori e il liceo più antico della provincia di Nuoro e pur conservando la sua antica connotazione di “centro agricolo”, integra la sua economia con un intelligente sviluppo di servizi turistici e agrituristici, ponendosi lungo un itinerario che, in consorzio con i paesi viciniori, propone archeologia, cultura storica e tradizioni popolari in un ambiente ancora sano e pulito. Il patrimonio ambientale, il patrimonio tecnologico della cultura della vite e del vino e le applicazioni tipiche delle varianti gastronomiche ricompongono storia e immagine autenticamente evidenziata nel museo naturalistico e ambientale allestito nel centro del paese, a 5 km dalla S.S. 125, al passo di “Genna’e Crexia”. Il titolo di “Città del Vino”, di recente acquisizione, conferma nel contesto nazionale ed internazionale, il rigore della tipicità di una vocazione naturale e di una fisionomia storica. “Is Tacculas” (tordi nel misto) e “pane Conciu” (pane cotto nel vino) sono le specialità gastronomiche locali.

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