Superficie: 17 ha
Abitanti: 2157
Altitudine: 16 m. slm
Principali distanze:
da Arbatax: 10 km
da Cagliari: 143 km
da Olbia: 169 km
numero verde informazioni turistiche: 800.505077
Territorio
Lotzorai, ridente paesino d’Ogliastra, è situato a circa 1 km dal mare, tra due fiumi: il Pramaera ed il Girasole, che insieme al mare creano una continua e gradevole brezza che nel periodo balneare mitiga la calura estiva.
Lotzorai è al centro dell’immenso anfiteatro formato dal massiccio del “Monte Oro” che lo sovrasta verso Baunei e dalle lontane cime del Gennargentu che stagliano maestose nel cielo terso e ceruleo. Il semicerchio formato dalle montagne protegge la Valle Ogliastrina dal gelido inverno e contribuisce il clima primaverile. Per Lotzorai vale così il detto latino “Hic Ver Assiduum” (qui è un’eterna primavera).
L’esistenza di Lotzorai viene annunciata, per chi arriva da Cagliari, dal “Castello di Medusa” che lo domina come un cavaliere del medioevo in sentinella. Dal “Castello di Medusa”, si gode una visione panoramica più unica che rara: il mare è lì, proprio sotto di voi e vi sembra toccarlo con un dito, insieme all’Isolotto d’Ogliastra, a poche centinaia di metri dalla costa.
Le spiagge di Lotzorai e della frazione “Tancau” dove il mare, limpido e trasparente, si colora spesso di un verde smeraldo che rende chiaramente visibile la sabbia del fondo, sono ampie e ricche di sabbia più o meno fine, secondo la zona. Il mare non è pescoso come nei tempi andati, ma consente ancora di prendere alcune prede: cernie, connetti, occhiate e mormorette.
Oggi nel paese e nella sua Frazione “Tancau” esistono diversi alberghi e ristoranti, ben cinque campeggi, ed uno spazio riservato ai camper, una grande discoteca all'aperto e altri locali dove passare delle serate in compagnia
Nell’entroterra, a qualche km dal paese, si possono visitare interessanti complessi di “Domus de Janas” ed altri reperti nuragici. Il Bosco di “Su Padentinu” si trova a circa 4 km dal paese seguendo la strada provinciale per Talana, è costituito da piante secolari: lecci, querce da sughero e carrubi. E’ attrezzato di appositi spazi per accendere fuochi, senza pericoli di causare incendi, per cucinare i cibi, nonché di tavoli e sedili in pietra che consentono di consumere il pasto comodamente.
La gastronomia locale propone un piatto tipico con fave e lardo oltre ad ottimi vini bianchi e rossi.