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Ogliastra (Sardegna)
Località
PERDASDEFOGU

Superficie: 78 ha
Abitanti: 2430
Altitudine: 599 m. slm
Principali distanze:
da Arbatax: 55 km
da Cagliari: 130 km
da Olbia: 222 km

 

numero verde informazioni turistiche: 800.505077
 
Territorio

Non si ha una data precisa della nascita di Perdasdefogu, così la certezza della storia è accompagnata da tradizioni orali che vogliono il paese fondato dagli abitanti di un villaggio costiero del Sarrabus distrutto dai Barbareschi. Vittorio Angius asserì che quel paese si chiamava “Turu” e si trovava a destra del fiume prima di arrivare al canale chiamato “Fogi” (da cui il nome “Foghesus”). Il documento più antico col nome Perdasdefogu risale al 1328, anno in cui venivano certificati i contribuenti dal paese.

Il territorio del paese è molto ricco di insediamenti prenuragica e nuragici, i principali sono le “Domus de Janas” con annessa fontana nuragica di “Giuanni Puddu” e “Sa Dommu de s’Orcu”, i nuraghi di “S’Orcu de Tueri”, “Felissiu”, il monumento megalitico di “Su Perdiargiu” (sono 22 gli insediamenti nuragici ricadenti nel territorio del paese).

Il gioiello più attraente del paese è la chiesa pre-romanica di San Sebastiano, situata nella parte più alta del paese (670 mt s.l.m.), è un monumento che gli studiosi della storia dell’arte collocano tra l’850 e il 1000. Il tempio è a tre navate, con tre nicchie nella navata centrale separata dalle altre da una serie di archi che ricordano la struttura architettonica delle chiese asturiane e della Catalogna.

Il territorio è molto interessante dal punto di vista geologico (età del “giurese”) e botanico: da diversi anni è meta frequente di spedizioni scientifiche di diverse università italiane e straniere (in particolare dalla Germania e dalla Francia), oltre che degli esperti dei più noti musei naturalistici inglesi con la supervisione del “British Council”.

Per gli amanti della natura, seguendo delle apposite segnaletiche, c’è la possibilità di visitare il parco naturale di “Bruncu Santoru”. Le campagne del paese consentono lunghe passeggiate sotto i boschi di leccio, di costeggiare il rio “Sa Luada”, “Rio Luesu” (dove sono da ammirare alcune cascate, grotte ricche di concrezioni stallattitiche e stallagmitiche). Le campagne sono mete frequenti di appassionati della pesca nei corsi di acqua dolce.

Il paese è stato abbellito da alcuni “murales” che ricordano la sua storia antica e moderna, il lancio dei missili dalla prima base creata in Europa, con il recupero dello stesso effettuato con il carro a buoi.

Molto caratteristico un locale pastificio artigianale e si possono inoltre gustare i tipici arrosti ogliastrini.

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