Superficie: 118 ha
Abitanti: 1168
Altitudine: 700 m. slm
Principali distanze:
da Arbatax: 40 km
da Cagliari: 165 km
da Olbia: 165 km
numero verde informazioni turistiche: 800.505077
Territorio
Il paese è situato in cima ad un’aspra vallata compresa fra una montagna ricoperta dal bosco “Padente Mannu” e più a sud, dalla “Serra Longa”. Il territorio, aspro, pietroso e avarissimo, trova abbondante copertura boschiva nelle località “Padente Mannu”, “Margine”, “Gudunu” ed “Ovelio”. Numerose sono le fonti sorgive e i corsi d’acqua. Talana è ricco di miniere ormai abbandonate: “Su Zippiri” ricca di rame e carbonato con concrezioni quarzose e piombo solforato argentifero; in località “Monterubiu”, qualche filone di pirite argentifera ma anch’essa ormai abbandonata.
Alcuni storici fanno risalire l’origine del toponimo Talana alla lingua mesopotamica ed il suo significato sarebbe “splendore del cielo”, altri all’etrusco Talana, divinità femminile della giovinezza. Alcuni studi storici ci fanno sapere che Talana fece parte del Giudicato di Gallura fin agli inizi del 1300, passò poi ai Pisani, agli Aragonesi, agli Spagnoli, agli Austriaci ed infine ai Piemontesi.
Le uniche tracce di vita prenuragica, Talana le ha in zona “Silacararo”, nelle “Domus de Janas”: la caratteristica di queste “Domus” è l’essere comunicanti fra loro. Del periodo nuragico Talana possiede vari Nuraghi ubicati nelle zone più elevate di tutta la Sardegna: il “Nuraghe Odrollai” è a 1173 mt d’altezza, quello del “Bruncu Tortari” è a 1214 mt ed è altissimo quello di “Bruncu Pisu Cerbu”, 1348 mt. Più agevole è il complesso nuragico di “Bau’e Tanca” a 1122 mt a qualche km dal paese, interessante ed unico per l’insolita simmetria dei nuclei che formano il villaggio. Resti di villaggi sono anche quelli di “Serra er Domos” e “Nercone”. La civiltà nuragica ha, inoltre lasciato reperti nelle Tombe dei Giganti di “Bau’e Tanca”, “Nercone” e “Surgu”. Per il periodo romano, l’unico reperto è rappresentato dal gruzzolo di un ignoto e lontano collezionista: nel 1921, in località “Sorgargia”, furono trovate 676 monete imperiali in bronzo di ben 145 tipi che percorrono un periodo di 30 imperatori.
La chiesa Parrocchiale di Santa Marta, è stata costruita da un architetto ignoto; lavori, iniziati nel 1831, terminarono nel 1909, ed alla sua costruzione contribuì tutto il paese, ed è perciò molto amata dai talanesi. Di stile classicheggiante è ad una navata e possiede 7 cappelle laterali; al suo interno conserva delle bellissime statue in legno del 1700 e una croce argentata di periodo sconosciuto. La chiesetta campestre di Sant’Efisio, del 1700, è importante perché la sua sagra inaugura l’inizio delle feste campestri ogliastrine.