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Ogliastra (Sardegna)
Località
TRIEI

Superficie: 28 ha
Abitanti: 1203
Altitudine: 140 m. slm
Principali distanze:
da Arbatax: 21 km
da Cagliari: 152 km
da Olbia: 181 km

 

numero verde informazioni turistiche: 800.505077
 
Territorio

Situato lungo la costa orientale dell’Isola, è fra i paesi più suggestivi per la sua natura selvaggia; l’uso del territorio è andato di pari passo con la sua protezione, avendo raggiunto una simbiosi perfetta tra attività umana ed ambiente. Il paese è circondato da boschi di lecci, sugherete, carrubi, olivastri e dalla macchia mediterranea ospitanti una fauna varia. In primavera le colline si vestono del giallo intenso dei fiori di ginestra, infatti il suo nome deriva da “Trieu” toponimo nuragico che significa luogo ricco di ginestre.

Sulla sua fondazione si ricordano varie leggende: una narra che anche il paese fu fondato dalle popolazioni costiere che si spostarono verso l’interno per sfuggire ai saccheggi e alle violenze dei Saraceni; un’altra che gli abitanti dell’altopiano di “Osono”, situato a 3 km dall’odierno abitato di Triei, scesero a valle nel tentativo di salvarsi da una pestilenza.

Il paese è dominato dalla Chiesa dei Santi Cosimo e Damiano; interessanti gli affreschi risalenti al ‘300. Il patrimonio agricolo è costituito principalmente dalla coltivazione di vitigni, si producono vini eccellenti e rinomati sin dal 1700 e distillati (“filu’e ferru”). Costituisce tradizione locale anche l’apicoltura dalla quale si ottengono varie qualità di miele, raro e pregiato è quello amaro, ottenuto da fiori di corbezzolo.

A 4 km dall’abitato di trova l’altipiano di “Osono” dal quale si ha una veduta che si estende ad est sul mare e a nord sulle montagne ricoperte da una splendida foresta di lecci e ginepri, nelle quali è facile avvistare branchi di mufloni ed altri animali come volpi, cinghiali, martore, ecc.. In questa stessa area sono state ritrovate testimonianze della civiltà nuragica nell’imponente “Tomba dei Giganti”, unica nel suo genere. Segnaliamo inoltre la fortezza nuragica di “Bau Nuraxi”. Nel parco di “Mullò”, situato a 3 km dal centro abitato, gli abitanti della quiete e della natura potranno ammirare la bellezza infinita dei lentischi millenari e godere dell’atmosfera raccolta dell’antica chiesa (XVIII sec.), nella quale si celebra ancora oggi la festa di Sant’Antonio. Della frazione di Triei, Ardali, si ricorda la leggenda secondo la quale l’odierno piccolo centro fu una città ricca e popolosa. A 1 km dall’abitato è ubicata una vecchia miniera per l’estrazione dell’argento e del piombo, funzionante fino agli anni ’50.

Gli artigiano del paese sono abili nella tessitura su telaio. Tipici piatti locali sono il brodo e l’arrosto di capra, arrosti di porchetto, capretto e agnello. Dolci tradizionali: “Pabassina”, “Pirighittu”, “Seada”, “Turrone”.

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