Superficie: 47 ha
Abitanti: 3697
Altitudine: 710 m. slm
Principali distanze:
da Arbatax: 61 km
da Cagliari: 153 km
da Olbia: 143 km
numero verde informazioni turistiche: 800.505077
Territorio
Riparata dai venti da una corona di monti che si elevano oltre i 1000 mt come il “Monte Idolo”, il “Monte Orguda” e il “Monte Isaladu”; ad est un’ampia vallata, che degrada verso il Mar Tirreno in uno scenario unico, tra boschi di leccio, macchia mediterranea intensamente profumata, zone granitiche, porfido ed un mare tra i più limpidi ed invitanti. La frazione di Villanova dista dal principale 7 km, è situata su un ampio altopiano a 850 mt s.l.m. che arriva alle pendici del Gennargentu, tra boschi primari di leccio e rovere in uno splendido paesaggio offerto dal lago Alto Flumendosa.
La ricchezza di acque sorgive, unitamente ai corsi d’acqua che attraversano il suo territorio, danno vita ad un consistente patrimonio boschivo: leccio, rovere, querce da sughero, ginepri, ontano, salice, agrifoglio presenti nei boschi di “Santa Barbara”, “Sa Pauli”, “Monte Idolo”, “Saromonis”, “Nuradulu”, nelle foreste “Gambasuntas” e del “Gennargentu”. Il sottobosco è costituito sa corbezzolo, erica, cisto, mirto, timo, lentischio, elicriso e tante piante officinali quali la digitale, la genziana, etc.
Il suo territorio è ricco di reperti prenuragici e nuragici. Il paese potrebbe essere appartenuto alla tribù “Rubrenses”. (238-476 a.C.). Nel XII secolo fece parte della Curatoria d’Ogliastra, in seguito del Giudicato Ogliastra, passò ai Pisani, agli Aragonesi e agli Spagnoli. Intorno al 1670 la distruzione del villaggio “Onnis” ed il conseguente sfruttamento dei suoi pascoli, originò una lotta sanguinosa tra pastori di Fonni e Villagrande che durò per quasi 200 anni.
La presenza prenuragica è attestata da 5 “Domus de Janas” in perfetto stato di conservazione a “Coile Bruxiau”, “Su Strumpu”, “Corte’e Marceddu”, “S’Orciada” e “Rio Settile”; da un “Menhir“ “Sa Preda’e s’Orcu”. I resti di una tomba megalitica si trovano all’interno del bosco di Santa Barbara. L’insediamento nuragico è molto rilevante, ben 7 “Tombe dei Giganti”, 17 nuraghi e, sparsi nel territorio, 10 villaggi nuragici. Una particolare menzione merita il sito nuragico di “S’Arcu’e Forros”, con il suo tempio a “Megaron” e i due templi a pozzo.
Diffusi allevamenti di visoni, di maiali, di ovaiole, di quaglie e la produzione biologica di mele. Villagrande è un paese che conta parecchi pastori di tipo tradizionale, ma ci sono anche aziende moderne proiettate verso il futuro. Da citare inoltre, i lavori artigianali in legno, ferro battuto e le lavorazioni di coperte e tappeti eseguiti con antichi telai.