La bellezza ed il fascino di Genova non sono immediati. Occorre inoltrarvisi senza fretta per scoprire sapori, emozioni, squarci, angoli, tesori. Tra questi il Porto Antico. Il suo rilancio si deve in gran parte all’opera di restauro iniziata in occasione dell’allestimento delle Celebrazioni Colombiane del 1992. Gli interventi di riqualificazione, convertendo una zona mercantile ormai in declino in un polo turistico e culturale di successo, hanno permesso alla città di riappropriarsi del suo storico affaccio sul mare, punto di contatto tra i carruggi del centro medievale e le acque del Mediterraneo.Qui le linee moderne del Bigo e dei pennoni di Susumo Shingu si stagliano sullo sfondo degli antichi palazzi di Caricamento e Sottoripa e guardano al bacino portuale, con i suoi vecchi moli e banchine, che oggi ospitano alcune delle più importanti strutture genovesi: l’Acquario, il più grande d'Europa e il secondo del mondo, ha un percorso espositivo articolato su una superficie di 9.400 metri quadrati e della durata di due ore e mezzo. il Museo dell’Antartide raccoglie la documentazione delle ricerche compiute nella Baia di Terra Nova dalla prima base permanente italiana in Antartide, si struttura attraverso una documentazione video, pannelli, documenti, esemplari di fauna terrestre e marina, mezzi di locomozione, impianti di sopravvivenza sui temi biologici e ambientali, in relazione anche alle ricerche relative ai temi geofisici studiati in Antartide. Il Centro Congressi, la Città dei Bambini, la biblioteca per ragazzi De Amicis, il Cineplex.
Situata su una roccia all'estremità occidentale dell'arco portuale genovese, la Lanterna, costruita nel 1128, soltanto con l'edificazione delle Mura nuove, nel Seicento, fu inglobata nelle strutture che cingevano e proteggevano l'abitato. Simbolo della città, è facilmente visibile da molti punti di vista. Principalmente dal mare, dato che fu ed è tutt'oggi il faro del porto. Alta 117 metri sul livello del mare, irradia la sua luce fino a 36 miglia marine di distanza a segnalare l'ingresso in città a chi arriva da ponente. La Lanterna è uno dei più antichi fari ancora utilizzati. L'esterno è formato da due torri, divise da cornici con archetti pensili e l'interno è occupato dalle scale che dal piano terra portano alla lanterna. Sono ancora visibili due epigrafi: una all'interno venne dettata al momento della costruzione, e l'altra, sulla facciata settentrionale, reca la data in cui furono terminati i lavori. Dalla terrazza si può godere un magnifico panorama.
Il Centro Storico genovese è il massimo esempio in Europa e nel Mediterraneo di città medievale conservata pressochè integralmente: dalla Ripa Maris - in faccia al Porto Antico - ai Palazzi della Via Aurea (come Palazzo Pantaleo Spinola), dal Colle di Castello, fulcro del primo insediamento abitativo, alla bimillenaria Commenda di Prè. Il tessuto urbanistico dei carruggi (dal latino quadrivium), intricato seppur organico, con le sue salite e piazzette offre l'emozione di “andare indietro nel tempo”.
In quest’area ricordiamo, a metà della bellissima Via San Lorenzo, strada che collega il centro storico al Porto Antico, il Palazzo Ducale che nasce come sede del Governo della città. Alla prima delle varie fasi edilizie che questo subì nel corso del tempo appartiene anche la Torre del popolo. L'antica torre, che domina tuttora sul centro storico genovese, si erge adiacente a Palazzo Ducale, ed è da sempre considerata il vessillo del potere politico esercitato dalla Repubblica di Genova. Le prime notizie sulla “Grimaldina”, risalgono alla fine del 1200 ma l'origine della torre potrebbe essere individuata in tempi ancor più remoti. Soltanto l'ultimo piano, con la cella campanaria, risulta dei primi anni del XVII secolo. Simbolo del potere comunale prima e dogale poi, la Torre e gli ambienti sottostanti hanno avuto dal '400 fino alla Resistenza la funzione di carcere per i prigionieri nobili in attesa di riscatto, politici, cospiratori. Dopo il recente restauro durato dieci anni, oggi è certamente un edificio di immenso valore storico ed architettonico che si propone, nella sua veste di struttura polivalente, come vero e proprio cuore delle più alte iniziative culturali della città e del suo territorio.
Accanto è la cattedrale di San Lorenzo, circondata anche da altri edifici di grande valore religioso e civile: il battistero, il palazzo arcivescovile e il chiostro di San Lorenzo. La cattedrale, in passato stretta tra vicoli e piazzette, venne isolata nell'Ottocento con la creazione di piazza Matteotti e via San Lorenzo. Forse già cattedrale dal VI secolo, venne più volte modificata nei suoi tratti architettonici. Porta visibili i segni delle trasformazioni avvenute nei secoli in un tutto intriso di stile romanico, gotico, restauri cinquecenteschi e poi ottocenteschi.
Itinerari e percorsi portano alla visita di Musei prestigiosi:40 musei e grandi contenitori espositivi di cui18 civici, oltre a Palazzo Ducale: Archeologia ligure, Galleria di Palazzo Bianco, Galleria di Palazzo Rosso (la celebre "Cuoca" di Bernardo Strozzi, "Venere e Marte", di Rubens, i ritratti firmati Van Diyck o Albrecht Durer; sono solo alcuni dei grandi tesori d'arte custoditi nei Musei di Palazzo Bianco e Palazzo Rosso , due degli edifici più prestigiosi della elegante via Garibaldi). Da non dimenticare Palazzo Reale, che vanta anch'esso una notevole quantità di dipinti d'autore, con opere di Guercino e del Veronese. il Tesoro del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo: la visita è una esperienza indimenticabile dove un allestimento suggestivo e affascinante fa da impeccabile cornice al patrimonio ricco di significato storico e devozionale degli oggetti esposti, insieme alla loro qualità artistica e alla suggestione dei materiali preziosi in essi impiegati.
E passeggiando si incontrano chiese, palazzi nobiliari, monumenti storici, siti archeologici e recuperi innovativi che si susseguono in un'affascinante sequenza di scenari sorprendenti tra i quali scorre la vita quotidiana.