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Alcuni tipi di cure
Le Terme Euganee
Alcuni Tipi di Cura

Nei singoli centri termali annessi a ogni hotel la Medicina Termale è impiegata nel trattamento e nella prevenzione di una vasta gamma di patologie. In particolare l’osteoporosi, i reumatismi fibromiostici (borsiti, tendiniti, periartriti, epicondiliti), lesioni traumatiche e postumi di fratture, interventi ortopedici, la gotta, i reumatismi dismetabolici e infiammatori primari.
Inoltre, diverse malattie del sistema respiratorio. Ogni tipo di attività curativa termale si svolge sotto la sorveglianza e la responsabilità di direttori sanitari e personale specializzato.


Cure acqua

Le acque termali del Bacino Euganeo vengono definite come acque minerali salso-bromo-iodiche, ipertermali. La classificazione tiene conto dell'abbondante residuo fisso a 180° (6 gr/L circa), dell'elevato contenuto in sodio e cloro, della presenza di bromo e iodio, che anche quando compaiono in minima quantità caratterizzano un'acqua minerale, della elevata temperatura dell'acqua a bocca di pozzo (84,5°C).
 
Numerose e ripetute analisi chimico-fisiche hanno confermato la costanza di composizione di queste acque. L'acqua termale trova le sue prevalenti utilizzazioni nella maturazione, conservazione e rigenerazione del fango termale, nella balneoterapia, nelle piscine termali, nelle terapie inalatorie.


Cure fango

Il fango è definito come "melma ipertermale" o ipertermalizzata, derivata dalla commistione di una componente solida (argilla organica e/o inorganica) con acqua minerale (salso-bromo-iodica) ed usata nella pratica medica come "impacco".
È stato dimostrato che, perché l’impacco caldo assurga a dignità di composto farmacologico è necessario un processo definito di "maturazione", durante il quale il fango viene progressivamente arricchito di sostanze organiche derivanti dal metabolismo della particolare flora microbica del Bacino Euganeo, che modificandola struttura chimica e chimico-fisica dell’argilla fino a farne "fango maturo" garantendo l’ottimizzazione dell’effetto terapeutico.

La componente liquida, cioè l’acqua ipertermale salso-bromo-iodica, ha un ruolo molto importante nel processo di maturazione, poiché la temperatura ed i costituenti chimici influenzano lo sviluppo della sua tipica microflora. È quindi impossibile attendersi risultati terapeutici da un fango non maturo o prelevato dalla Zona Termale Euganea e poi essiccato e trasportato in paesi lontani, come talvolta è stato tentato di fare.


Cure reumatiche

Nelle terapie delle reumo-artropatie, la Medicina Termale è in grado di fornire i mezzi per prevenire e/o curare alcune infermità, recidive, complicanze, come pure per riabilitare i malati dagli esiti morbosi. Alla terapia termale, da sempre, è riconosciuto un ruolo di primo piano nella prevenzione e nella cura della maggior parte delle patologie dell'apparato locomotore. Gran parte di questa popolarità è senza dubbio connessa all’efficacia nel risolvere la sintomatologia dolorosa, che accompagna le più svariate patologie.
Tra le patologie suscettibili di trattamento vanno menzionate: Patologie di tipo degenerativo (artrosi primaria e secondaria); alcune patologie di tipo infiammatorio, in fase non acuta (spondilite anchilosante, artrite psoriasica, reumatismi dismetabolici, periartriti, tendiniti, tensionoviti, borsiti, fibrositi); alcuni quadri post-traumatici (ipotono-ipotrofie muscolari, rigidità muscolari).
L'osteoartrosi è la forma più rappresentata, in seno ai frequentatori delle stazioni termali Euganee, essendo la fango-terapia tra i trattamenti di prima scelta per questa patologia. Scopi della terapia sono: riduzione della sintomatologia dolorosa; miglioramento della funzionalità articolare; rallentamento della progressione del danno.
La fangatura svolge azione risolutiva in corso di processi infiammatori cronici collaborando a riequilibrare l'attività di cellule responsabili dell'automantenersi del processo degenerativo. Essa ha, inoltre, una marcata efficacia decontratturante sulla muscolatura ed antalgica sulla sintomatologia.

L'efficacia della fangoterapia è stata studiata anche nella patologia osteoporotica. A tale riguardo sono stati dosati una serie di parametri (osteo-calcina, vitamina D, paratormone, beta-endorfina, idrossiprolina urinaria), che hanno consentito di concludere circa un'efficacia della fangoterapia nella stabilizzazione della perdita ossea nell’osteoporosi e nella sua possibilità di potenziare l'attività di eventuali farmaci, rispetto ai quali indurrebbe, inoltre, la possibilità di un utilizzo alternato.



Hotel Euganee
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