Parco naturale regionale di Bracciano - Martigiano
La Fauna
Nel parlare di fauna occorre sottolineare come i laghi costituiscano sul piano faunistico l' elemento maggiormente caratterizzante, con presenze invernali di migliaia di uccelli acquatici, il cui numero è aumentato nettamente dopo l'estensione del divieto di caccia all' intero specchio d' acqua. Prima infatti gli uccelli acquatici si concentravano quasi esclusivamente nell' ansa di Trevignano, denominata "Le Pantane", l' unica area preclusa alla caccia, mentre oggi è possibile osservare gruppi di anatre e folaghe un po' dovunque. Nel corso del 2000 e del 2001 sono stati superati i 10000 uccelli acquatici , soglia limite per la individuazione delle zone umide di importanza internazionale. Il complesso dei due laghi risulta nel Lazio inferiore solo al Parco naturale del Circeo per la presenza di uccelli acquatici svernanti. Nel Parco, inoltre nonostante la vicinanza con Roma, sono ancora presenti aree ad elevata naturalità caratterizzate dalla presenza di un alto numero di specie.
UCCELLI Complessivamente un' indagine del 2002 (Bernoni, 2003) ha rilevato 159 specie di uccelli, di cui 83 non-passeriformi e 76 passeriformi; 72 specie sono sicuramente nidificanti. ( scarica la check list ) Un ruolo importante nel determinare un così elevato numero di specie è dato dalla presenza di ambienti acquatici che attirano un gran numero di specie migratrici e svernanti che altrimenti sarebbero assenti o presenti occasionalmente ed in piccolo numero. Le specie acquatiche più significative sono certamente la folaga, presente con stormi costituiti da migliaia di esemplari soprattutto nell' ansa di Trevignano e lungo la costa tra Trevignano ed Anguillara, il moriglione, tipica anatra tuffatrice, il fischione che sverna e si alimenta sui grandi prati di Martignano, lo svasso maggiore, che il lago ospita nel numero più elevato nella nostra regione ed infine lo svasso piccolo del quale è possibile osservare fitti gruppetti un po' ovunque sulle rive ed il cormorano che si tuffa all' inseguimento di grandi pesci e sosta su alberi e pali per far asciugare le grandi ali nere. Tra le specie rare osservate negli ultimi anni ricordiamo il fistione turco, presente in grandi gruppi nell' inverno del 2000, 2001 e 2004, la pesciaiola, la moretta tabaccata, la strolaga mezzana. In estate lo scenario è certamente meno vario e rimangono a nidificare la Folaga, la Gallinella d' acqua e, in piccolo numero, lo Svasso maggiore. Da ricordare anche il cigno reale che introdotto nel passato dall' uomo si è ormai naturalizzato nell' area e costruisce i suoi grandi nidi lungo le rive del lago, nelle zone più tranquille e riparate. Aironi cenerini e garzette, osservabili in quasi tutti i periodi dell' anno soprattutto nelle "Pantane" di Trevignano, non nidificano invece nell' area. Tra gli uccelli tipici del canneto e delle fasce riparali ricordiamo il cannareccione, la cannaiola, il porciglione, il pendolino. Non possiamo dimenticare infine i rapaci, che pur non nidificando sulle rive del lago lo frequentano con assiduità: il nibbio bruno, che caccia pesci, durante il periodo estivo, il falco di palude, le albanelle ed eccezionalmente il falco pescatore durante il periodo invernale. Tra i rapaci notturni frequenti la civetta, l'allocco, meno l' Assiolo ed il Barbagianni. Anche i boschi ospitano numerose specie di uccelli alcune delle quali sono incluse in liste rosse o segnalate in forte diminuzione nell' area europea, come il picchio rosso minore, il picchio verde, lo sparviero, l' upupa, il rigogolo, molte di queste sono associate ad alberi e boschi d' alto fusto con presenza di piante mature. Il settore orientale tra il lago di Martignano e quello di Bracciano e la zona sud, è caratterizzato da grandi pascoli e coltivi che ospitano beccamoschini, zigoli neri, strillozzi, allodole e molte specie comuni. Non mancano specie più rare a livello locale e regionale come il gruccione, il succiacapre, il gheppio e la quaglia. |
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MAMMIFERI I mammiferi sono rappresentati da alcuni elementi significativi, quali il gatto selvatico, e la lepre italica; nei boschi sono presenti alcune specie tipiche quali il ghiro, il moscardino, la martora, la puzzola l' istrice ed il tasso. La presenza del lupo, segnalato in passato per la vasta area compresa tra la Tolfa ed i Monti Sabatini, deve essere confermata. Tra le specie di grandi dimensioni ricordiamo il Cinghiale, largamente diffuso nelle ex Aziende Faunistiche Venatorie, la cui razza maremmana è andata probabilmente, perduta a causa delle immissioni effettuate con soggetti centro-europei; il Daino ed il Muflone, anch' essi introdotti a scopo venatorio. Lungo le rive del lago è piuttosto numerosa un' altra specie introdotta di origine sud-americana, la Nutria, sfuggita dagli allevamenti di animali da pelliccia ed ormai naturalizzata lungo molti fiumi e laghi italiani. Comuni un po' ovunque sono infine la Volpe, la Donnola, il Riccio Di grande interesse e valore anche il popolamento dei Pipistrelli (Chirotteri) rappresentati da ben 12 specie, molte delle quali classificate come minacciate o vulnerabili in ambito europeo ed oggetto di una ricerca mirata finanziata dal Parco (Russo, 2002). Tra le specie più interessanti e rare citiamo il pipistrello pigmeo ( Pipistrellus pygmaeus ) solo di recente segnalato, la Nottola di Leisler ( Nyctalus leisleri ) prima mai segnalata nel Lazio, il Vespertilio di Natterer ( Myotis nattereri ) ed il Vespertilio maggiore ( Myotis myotis ).
PESCI Le specie più rappresentative sono certamente il luccio, il persico reale, la scardola, la rovella, la tinca, la carpa, l'anguilla, il latterino, il cefalo. Il popolamento ittico del lago ha subito, probabilmente nel tempo, profonde modificazioni rispetto alla situazione originaria, a causa ddell' introduzione, di numerose specie quali, ad esempio, il coregone, originario dei laghi prealpini, il persico-sole e la gambusia di origine extra-europea. Ancora oggi vengono praticate semine di specie di interesse commerciale che allo stato attuale sono soprattutto il coregone, il luccio, il persico reale, il latterino e l' anguilla.
ANFIBI E RETTILI Poco conosciuti e studiati sono infine i rettili e gli anfibi, tra i quali ricordiamo l'Ululone dal ventre giallo ( Bombina variegata ), la Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata) , il Tritone crestato (Triturus carnifex) il Tritone punteggiato ( Triturus vulgaris ), il Rospo comune (Bufo bufo) il Rospo smeraldino ( Bufo viridis ), la Raganella italica ( Hyla intermedia ), la Rana verde di Berger ( Rana bergeri ) la Rana italica ( Rana italica ), la Testuggine comune ( Testudo hermanni ), la Luscengola ( Chalcides chalcides ), il Biacco ( Coluber viridiflavus ), il Colubro di Esculapio ( Elaphe longissima ), il Cervone ( Elaphe quatorlineata ) , la Biscia dal collare ( Natrix natrix ) la Natrice tassellata ( Natrix tassellata ) la Vipera comune ( Vipera aspis ). |
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