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Riserva naturale statale della Gola del Furlo
Geologia

Il paesaggio e la morfologia della Gola del Furlo permettono di ricostruire la storia geologica italiana da più di 200 milioni di anni fa: le sue rocce illustrano, come un atlante all’aperto, le principali formazioni dell’Appennino umbro-marchigiano.

Le pareti della Gola sono formate dalle rocce più antiche, appartenenti alla formazione del Calcare Massiccio, mentre salendo sul Monte Pietralata si possono osservare tutte le formazioni superiori quali:
la Corniola, il Rosso Ammonitico (tanto ricercato dagli amanti dei fossili), i Calcari Nodulari, la Maiolica e la Scaglia.

Nel Miocene, circa 15 milioni di anni fa, tutta la serie umbro-marchigiana fu sottoposta a spinte tettoniche che fecero sollevare le formazioni sedimentatesi nell’antico bacino marino formando un’anticlinale, cioè una piega tettonica in cui gli strati più interni sono i più antichi.

Il Candigliano ha inciso l’anticlinale come un rasoio, separando le due cime del Monte Pietralata (889 m) e del Monte Paganuccio (976 m).
Nelle formazioni rocciose del Giurassico e Cretaceo sono presenti diversi tipi di fossili.
I più abbondanti rappresentano ciò che resta di un gruppo di animali ora estinti, chiamati Ammoniti, che appartengono al raggruppamento dei Molluschi Cefalopodi, a sua volta distinguibile in quattro grandi raggruppamenti: Phylloceratina, Lytoceratina, Ammonitina Ancyloceratina. La loro conchiglia ha una forma idrodinamica a spirale piana.
Tra le Ammonitina, in particolare, esistono alcuni generi e specie il cui nome fa riferimento alla zona del Furlo, proprio perché è stato trovato qui l’esemplare-tipo: quali il genere Furloceras e la specie Taffertia furlensis che appartengono alla famiglia delle Hildoceratidae, o il genere Furlites della famiglia Polymorphitidae.

Molto importanti per le datazioni e le analisi paleoecologiche sono anche i microfossili che si trovano in questa zona.
Si tratta di organismi formati di una sola cellula, con un guscio esterno calcareo o siliceo, appartenenti a Foraminiferi, Diatomee e Radiolari.

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