Area Marina Protetta e Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto Puglia (Brindisi)
Duna
I venti dominanti che dal mare spirano verso l'interno, o viceversa, fanno sì che si determinino dei depositi sabbiosi parallelamente alla linea di costa. Le sabbie incoerenti del litorale costituiscono un habitat molto selettivo per le specie animali e vegetali che ci vivono. Sono molto povere di humus, hanno un contenuto di sale notevole, sono soggette a forte surriscaldamento per insolazione, sono soggette a un continuo rimodellamento e non riescono a trattenere l'acqua che viene drenata con grande velocità. Per questi motivi l'ambiente delle dune è molto simile a quello del deserto. Viste le difficili condizioni ambientali in cui crescono, le specie di piante presenti nell'ambiente dunale sono denominate piante pioniere. La formazione di una duna è strettamente legata alla presenza delle specie vegetali, che con le loro radici molto ramificate, trattengono i granelli di sabbia, consolidandoli e creando un ostacolo all'azione del vento.
La presenza delle dune costiere è molto importante, poiché difende gli ambienti retrostanti dall'azione del vento di mare, che trasporta la salsedine. Le dune costiere soffrono la pressione antropica; difatti in molte spiagge la presenza di tale ambiente va riducendosi. A Torre Guaceto l'ambiente dunale mantiene, invece, la massima espressione, poiché sono presenti ampi tratti di dune grigie, che raggiungono anche l'altezza di 15 mt. Sulla sabbia delle dune è spesso possibile osservare le impronte del tasso. Questo raro mammifero scava le sue tane nel terreno nascosto dalla vegetazione e di notte va alla ricerca del cibo che consiste in piccoli animali, bacche e tuberi che ricerca attivamente anche scavando nel terreno. Un'altra "impronta" caratteristica che si ritrova facilmente sulla sabbia è quella delle lucertole: un lungo solco, lasciato dal corpo e dalla coda, affiancato da piccole fossette, causate dai piedi.
|
|
|
|
|