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Il
Parco Nazionale della Majella è uno dei tre parchi nazionali presenti in Abruzzo e istituito nel 1991. Ciò che caratterizza questo parco è anche ciò che gli da il nome, la montagna della Majella.
Il
Monte della Majella è la più imponente di tutto l'Appennino, la quale nonostante le sue 60 cime che superano i 2000 metri di altezza non è il monte più alto d'Abruzzo, che risulta invece essere il Gran Sasso.
Il
Parco Nazionale ospita oltre il 78% delle specie di mammiferi presenti in Abruzzo, a eccezione degli animali d'acqua, e oltre il 45% delle specie italiane. Un primato importante e invidiabile, tanto che al Parco viene riconosciuto un'importante ruolo nella conservazione delle
specie protette. Il lupo, l'orso e il camoscio d'Abruzzo sono tra le specie animali considerate più a rischio che trovano nel Monte della Majella un riparo sicuro.
Cervo e capriolo, oggi popolano quasi tutte le aree boschive e le radure del Parco, con più di 100 specie. Il
camoscio d'Abruzzo, è tornato signore incontrastato delle vette e praterie d'alta quota dove è presente con poco meno di 200 esemplari.
L'
orso bruno marsicano popola il Parco con poco meno di 50 specie ed è uno degli animali che rischia di più l'estinzione, mentre il
lupo appenninico è presente con circa 30 esemplari per effetto dell'abbondanza di prede naturali. La
lontra, l'animale più esclusivo del Parco, è segnalato nelle acque dell'Orfento e dell'Orta.

Tra le
specie vegetali più caratteristiche del Parco un posto di primo piano spetta sicuramente alla formazione di betulle localizzata nella valle di Macchialunga a Fara San Martino accompagnata da specie di notevole interesse quali il Caprifoglio nero, il Mirtillo nero e la Scarpetta di Venere.
Di notevole bellezza paesaggistica il
Bosco di Sant'Antonio alle falde del monte Pizzalto, qui si trova un rilievo collinare di circa 80 ettari, ricoperto da imponenti faggi secolari che riserva paesaggi meravigliosi ed esprime tutta la bellezza del Monte e del parco Naturale della Majella.