I rapaci diurni rappresentano certamente la componente più appariscente della fauna della Riserva. Percorrendo a piedi la strada provinciale che sale dal Castello di Onferno verso la località Fornace o sostando, dopo un'escursione, nelle ampie radure del bosco delle "Selve", nelle giornate con buona visibilità di ogni periodo dell'anno, è quasi impossibile non scorgere la sagoma di qualche rapace che volteggia nel cielo o caccia, in volo radente, sulle praterie e sui calanchi della Riserva. La poiana è la specie più comune, presente tutto l'anno, anche se più abbondante durante i periodi di migrazione. È un rapace piuttosto grande con ali lunghe e larghe, visibilmente digitate durante il volteggio; il suo aspetto è quello di una piccola aquila, anche se dalla forma molto più compatta. L'esistenza di boschi cedui e zone ad alto fusto, indispensabili per la nidificazione, alternati a spazi aperti, preferiti per la predazione, garantisce la presenza regolare di 1-2 coppie nidificanti. L'albanella minore è regolarmente presente nel periodo primaverile-estivo. Si tratta di un rapace di medie dimensioni dalle ali lunghe e strette. I maschi sono grigio-argentei con sottili barre scure sulle ali e ampie zone nere sulle punte. Le femmine esibiscono invece una colorazione del tutto diversa, essendo completamente brune. Entrambi i sessi hanno, sul groppone, una fascia bianca molto evidente. L'albanella minore caccia le proprie prede sorvolando, a bassa quota, le ampie aree calanchive e le estese coltivazioni cerealicole presenti nel comprensorio della Riserva. Frequenta ambienti a prevalente vegetazione erbacea e, nella fascia pedemontana alpina e appenninica, popola brughiere, steppe arbustate, formazioni calanchive, praterie post-colturali e pascoli. Tali caratteristiche ambientali sono abbondantemente presenti nella Riserva, dove tale specie nidifica con una popolazione stimabile in 2-3 coppie. L'albanella reale, presente da ottobre a marzo, è molto simile alla specie descritta precedentemente. Il maschio si distingue dall'albanella minore per l'assenza delle barre nere sulle ali, la femmina è invece molto simile, anche se ha dimensioni maggiori e il groppone bianco più evidente. In Italia è estinta come nidificante dagli anni '50. Durante l'inverno è presente negli stessi ambienti popolati dall'albanella minore. La riduzione dell'habitat adatto e le persecuzioni venatorie attuate in passato hanno causato l'estinzione della popolazione italiana, che comunque non è mai stata molto abbondante, in quanto collocata al margine dell'areale di distribuzione. Un'altra specie decisamente comune è il gheppio, un falco di piccole dimensioni. Il maschio ha capo e nuca grigio-blu e groppone marrone-rossiccio. La femmina invece è completamente marrone sulle parti superiori; le parti inferiori sono chiare in entrambi i sessi. Frequenta prevalentemente le aree aperte con bassa vegetazione. Il nido è costruito in piccole cavità di pareti rocciose o sabbiose, ma anche nelle colombaie delle abitazioni rurali. La zona di Onferno, frequentata tutto l'anno, è interessata dalla presenza di almeno 3 coppie nidificanti. La specie più interessante, fra i rapaci della Riserva, è certamente il lodolaio, un falco caratterizzato da lunghe ali a falce e coda relativamente corta. Grigio ardesia sul groppone, è fìttamente striato di bruno nelle parti inferiori. Gli adulti presentano, inoltre, una tipica colorazione bruno-rossiccia nel piumaggio della coscia. In Italia nidifica dalla pianura alle zone collinari, ma la sua distribuzione è conosciuta nel dettaglio solo in Piemonte, Lombardia e Sicilia. Nella Riserva viene osservato dai primi anni '90, con regolarità, in periodo riproduttivo (giugno-agosto). Il lodolaio è una delle specie di uccelli europei che si riproduce più tardivamente ed è meno tardivo solo del congenere falco della regina (Falco eleonorae), un falco raro che, in Europa, vive esclusivamente in alcune isole del Mediterraneo. Entrambi si nutrono principalmente di piccoli uccelli migratori, che abbondano oroorio nel periodo di allevamento della loro prole. Il lodolaio della regina nidifica generalmente su alti alberi, occupando i nidi abbandonati dai Corvidi. Altre specie di rapaci diurni presenti regolarmente durante le migrazioni, e piuttosto facili da incontrare in determinati periodi, sono il falco pecchiaiolo , il nibbio bruno , il falco di palude e il falco cuculo.