IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA
ALESSANDRIA
Si adagia su un territorio suggestivo e prezioso per le bellezze naturali, e le testimonianze di un passato ricco di eventi.
Cenni storici Fu fondata nel 1168 dall'unione di quattro borghi rurali: Rovereto, Borgoglio, Marengo e Gamondio. Nacque come piazzaforte militare strategica proposta dalla lega lombarda per contrastare l'egemonia sulla regione dell'imperatore Federico Barbarossa, tenace nemico di Papa Alessandro III (da qui il nome della città).
Divenne libero comune nel 1198. La storia passa dalla Lega Lombarda alle alleanze e belligeranze con Genova, al dominio dei Visconti nel 1348.Successivamente ai Visconti, seguendo quindi le sorti del ducato di Milano, passò agli Sforza, agli Spagnoli nel 1524 e infine ai Savoia nel 1707, sempre mantenendo uno spiccato aspetto militare, come dimostra la Cittadella, raro esempio di architettura settecentesca militare ancora esistente, progettata da Ignazio Bertola, architetto dei Savoia. Con Napoleone, si affermò il carattere strategico - militare e il ruolo di Alessandria come crocevia commerciale dell'Italia del Nord. Durante la prima guerra d’indipendenza fu a lungo presidiata dagli Austriaci.
A partire dalla fine del secolo scorso, la città venne trasformata dal punto di vista urbanistico. Attualmente ha una grande importanza per quel che riguarda le industrie, i commerci, e le comunicazioni. Ospita facoltà universitarie e corsi del Politecnico; è grande centro per il terziario pubblico, del credito e assicurativo, del commercio; è sede di alcune aziende leader.
Passeggiando per Alessandria L'antico borgo Rovereto accoglie il più noto e importante edificio ecclesiastico cittadino, la chiesa di Santa Maria di Castello e lo splendido chiostro annesso. E’ una chiesa bella e suggestiva.Nel corso dei secoli è appartenuta a diversi ordini monacali; successivamente nel 1798 divenne chiesa clericale mentre il convento a lei connesso fu adibito nel 1805 a magazzino militare, poi fu trasformato in caserma,ospedale ed inseguito prigione fino al 1918 quando è diventato sede dell'Istituto Nazionale di Guerra; successivamente è poi stato affidato alle Suore Salesiane che lo hanno mutato in scuola.
Dal punto di vista artistico - architettonico, il turista può ammirare anche una serie di edifici pubblici: quelli siti nella centrale piazza della Libertà sono palazzo Ghilini, insigne testimonianza del Settecento piemontese, opera dell'architetto Alfieri, oggi sede della Prefettura e della Provincia, importante esempio di architettura barocca piemontese, con i suoi due atrii successivi (ottagonale e rettangolare) che danno sui cortili e lo scalone a tenaglia; Palazzo del Municipio con il caratteristico orologio a tre quadranti e il galletto rubato ai casalesi nel 1225, noto anche come Palazzo Rosso per il colore della sua facciata; Palazzo Cuttica (del 1700) con sale arredate e affreschi, decorazioni rococò e neoclassiche.
Occorre ricordare anche il Palazzo del Presidio militare, ora dimesso, ed il Palazzo delle Poste e Telegrafi, in stile razionalista, costruito a partire dal 1939, da segnalare per i cultori dell'arte moderna, per il suo mosaico policromo murale di Gino Severini sulla facciata.
Altro importante esempio di architettura è il Palazzo dei Principi Guasco, settecentesco, che presenta sulla via omonima una facciata con mattoni a vista.
In seguito alla distruzione dell’antico duomo da parte di Napoleone nel 1803, Edoardo Arborio Mella costruì, tra il 1875 ed il 1879, l’attuale Cattedrale, adiacente a piazza della Libertà, con l’alto campanile, secondo in Italia dopo il Torrazzo di Cremona. Sono conservati nell’edificio numerose opere di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e la statua della Madonna della Salve, patrona della città.
A poca distanza dalla piazza appena descritta si possono visitare le chiese di San Lorenzo, di San Giacomo della Vittoria e di San Giovannino. Sempre in questa zona centrale, in Via dei Guasco si erge la chiesa gotica del XV secolo di Santa Maria del Carmine. La facciata in cotto è decorata da un grande rosone centrale ed è coronata da cinque pinnacoli terminanti con una croce in ferro battuto. L'interno è a tre navate su pilastri ed ha volte a crociera con costoloni.
La Galleria Guerci tra Via San Giacomo della Vittoria e Via San Lorenzo segna un passaggio pedonale coperto che ospita alcuni negozi prossimi al corso e prende il nome dall’ l’impresario e costruttore alessandrino che la fece erigere nel 1895. Danneggiata nel bombardamento aereo del 5 aprile 1945, fu restaurata nel 1948. Tuttora privata, ma accessibile al pubblico, è chiusa da due bei cancelli in ferro battuto, interessanti sono anche i lampioni in ferro battuto, testimonianza dell’ottocentesca illuminazione cittadina.
La cittadella è una costruzione militare settecentesca progettata da Ignazio Bertola, architetto dei Savoia. Sorge vicino al fiume Tanaro, ha la pianta a stella con sei baluardi e altrettanti fossati. All'interno vi sono edifici che formavano il quartiere militare che tra gli altri ospitò anche Garibaldi prima del suo esilio a Caprera. Il Museo e la Pinacoteca di Alessandria custodiscono importanti raccolte di opere dal XV secolo ad oggi. Particolarmente interessante è il nucleo di opere di Giovanni Migliara (1785-1837), pittore miniaturista alessandrino. Per gli amanti delle curiosità, previo appuntamento, è possibile visitare il Museo del Cappello, dove si possono vedere tutti i modelli del cappellificio Borsalino dal 1857 ad oggi. |
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Dintorni I confini amministrativi della provincia i Alessandria hanno unificato un territorio situato in una posizione strategica di passaggio, di scambio e di conflitto tra il sud Piemonte, la Liguria, la Lombardia e l’Emilia Romagna. Qui nel corso dei secoli, da epoca pre-romana, genti diverse e molteplici eventi hanno forgiato ambienti, usi, costumi e tradizioni tanto differenziati da costituire un piccolo atlante: la storia è uno degli elementi più affascinanti di questo territorio, una scoperta appassionante e inaspettata.
L'Alessandrino offre pertanto molte località interessanti sia dal punto di vista storico artistico che naturalistico. Intorno ad Alessandria, nelle terre dell’indimenticabile Fausto Coppi, è tutto un susseguirsi di borghi e colline ricche di cultura. Tra questi ricordiamo Marengo, a circa 5 chilometri, con la villa di Cataldi, del 1847, costruita in onore della vittoria di Napoleone sugli austriaci del 14 giugno 1800. Proseguendo sempre nella stessa direzione, incontriamo il borgo di Bosco Marengo con la chiesa rinascimentale di Santa Croce, costruita tra il 1566 ed il 1572 per volontà di Pio V, nato nel borgo stesso.Interessanti Castellazzo Bormida; Felizzano, in una suggestiva posizione sopra la valle del Tanaro, con la duecentesca Torre dei Cova e con un Palazzo Comunale del secolo XV; Vignale Monferrato con la chiesa dell’Addolorata e la parrocchiale di San Bartolomeo.
Acqui Terme, famosa anche per le sue specialità enogastronomiche in particolare gli amaretti e i caratteristici baci acquesi, i tartufi e i funghi da gustare in autunno con gli ottimi vini rossi locali. Il complesso termale vero e proprio è costituito dalle Nuove Terme (nel centro di Acqui) e dalle Terme Antiche (situate al di là della Bormida). Ovada, le cui origini risalgono al X secolo. Nel suo centro storico, d'impronta tipicamente ligure, ci sono alcuni monumenti interessanti: la parrocchiale dell'Assunta (1772 - 1800), l'antica parrocchiale sconsacrata detta oggi Loggia di San Sebastiano, la chiesa di San Domenico e Palazzo Spinola. Molare con il suo imponente castello.E ancora Tortona, cittadina di origini romane che custodisce alcuni interessanti monumenti: la Cattedrale, edificata verso la fine del cinquecento e con facciata del 1879-80, custode di un prezioso tesoro; la chiesa di Santa Maria del Carmine, costruita tra il XIII e il XIV secolo e Palazzo Guidobono, edificio gotico sede del Museo Civico.Spostandosi più a nord, sulla pianura del Po, si giunge a Valenza, la cittadina nota in tutto il mondo per la sua storica produzione di raffinati gioielli. In Piazza Don Minzoni ha sede una Mostra permanente di gioielleria e, ogni anno, da marzo ad ottobre si svolge la rassegna "Valenza Gioielli". Nel centro storico è interessante visitare il Duomo di Santa Maria Maggiore, edificio secentesco che al suo interno custodisce la preziosa Madonna del Rosario del Moncalvo.
Enogastronomia La cucina è quella tipica della tradizione piemontese: una gastronomia rustica, che propone accanto a piatti tradizionali come il pollo alla marengo e la bagna cauda, piatti di tradizione continentale -piemontese come gli agnolotti di stufato al sugo e i bolliti misti con il bagnetto verde, i "rabaton" a base di ricotta, spinaci e uova; "pollo alla marengo" pollo cucinato con gamberi e funghi. Nelle zone di confine con la Liguria (Acquese, Ovadese e Novese) compaiono stoccafissi, acciughe e merluzzi, antico retaggio gastronomico della Via del Sale. Ovada è famosa anche per la farinata di ceci, mentre Novi Ligure per i corsetti (sottili dischi di pasta da servire col sugo di salsiccia, funghi o pesto) e per la focaccia. E poi ci sono le influenze della vicina Lomellina che apportano ai piatti del valenzano fritti di rane, carpioni, risotti, mentre impronte nordiche e longobarde emergono nel Tortonese che offre stracotti e risotti con ortaggi ed erbe aromatiche. Funghi, tartufi, salumi e formaggi rappresentano il carattere distintivo di tutta la provincia: da assaggiare lo squisito filetto baciato (salame al cui interno viene introdotto il filetto di maiale passato in salamoia) di Ponzone.
Tra i dolci vi sono il "semolino fritto", i baci di dama, a base di cioccolato fondente e mandorle, ed il tirà a base di pasta di pane ed uvetta e i e crumiri. Tra i vini vi sono il Barbera d'Asti, il Brachetto d'Aqui, il Dolcetto, il Grignolino del Monferrato, il Cortese dell'Alto Monferrato, il Barbera del Monferrato.
Prodotti tipici Manufatti in vimini e giunco, oggetti in pelle e cuoio, argenteria, vasi di ceramica e peltro.
Eventi Tra le numerose manifestazioni : il Concorso internazionale di chitarra classica in settembre, il Raduno nazionale dei Ferraristi (biennale) e il Concorso internazionale di Arpa ad ottobre. Inoltre la Festa della Primavera con sfilata folcloristica ad aprile. Il Rally Internazionale Motociclistico Madonnina dei Centauri in luglio. Il Circuito Bordino in giugno.La Mostra Nazionale degli Argenti a maggio. Ad aprile la Fiera di S. Giorgio; a novembre la Fiera di San Baudolino; il terzo fine settimana del mese il mercatino dell’antiquariato sotto i portici di piazza Garibaldi.
A maggio la Roma Imperiale a Forum Fulvii, rievocazione storica degli antichi fasti. In programma corse di quadrighe, combattimenti tra legionari romani e guerrieri celto liguri, un mercato romano completo di una asta di schiavi e di punti ristoro con pietanze rigorosamente d’epoca. Nell’ambito della manifestazione, che si svolge per tre giorni, anche il secondo raduno internazionale dei gladiatori. In giugno la Battaglia di Marengo, rievocazione storica dell'evento bellico con una rappresentazione in costume d'epoca sul campo di battaglia, una sfilata di carrozze d'epoca ed infine la battaglia con 2000 uomini, 30 cannoni e centinaia di cavalieri che riproporranno le fasi piu' salienti di quel 14 giugno 1800. In concomitanza spettacoli di intrattenimento di prosa e musica, folclore, artisti di strada, cantastorie ed il fantastico carosello del Reggimento Carabinieri a cavallo (140 uomini e la fanfara al completo eseguono la "carica" che li ha resi famosi nel mondo).
Come Arrivare In Auto: Autostrada A26 da Genova direzione Alessandria, uscita Alessandria Sud; Autostrada A7 da Genova direzione Milano, raccordo sulla A21 direzione Torino, uscite Alessandria Est e Alessandria Ovest, oppure uscita a Tortona poi S.S. 10 direzione Alessandria; da Aosta direzione Santhià, proseguire sull'autostrada A26 direzione Alessandria, uscite Alessandria Sud e Alessandria Ovest; Autostrada A21 da Torino direzione Piacenza, uscita Alessandria Ovest; Autostrada A21 da Piacenza direzione Torino, uscita Alessandria Est e Alessandria Ovest; Autostrada A7 da Milano direzione Genova, raccordo sulla A21 in località Tortona, direzione Torino, uscite Alessandria Est e Alessandria Ovest. In Treno: Linea ferroviaria Torino – Piacenza – Bologna. In Aereo: L'aeroporto più vicino è l'Aeroporto Internazionale di Torino Caselle; Da dove è possibile raggiungere la stazione di Torino Porta Nuova e per arrivare ad Alessandria si devono prendere treni che hanno come destinazione: Bologna; Genova; Reggio Calabria. Alessandria dista da Torino Km. 88 (cira un'ora). |
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