ANCONA Disposta ad anfiteatro sui colli che circondano il porto, nell'insenatura formata dal monte Conero, dove i vigneti smorzano l’asprezza delle montagne intorno. Ancona è il maggiore porto della costa adriatica.
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IN PROVINCIA DI ANCONA
ANCONA
Disposta ad anfiteatro sui colli che circondano il porto, nell'insenatura formata dal monte Conero, dove i vigneti smorzano l’asprezza delle montagne intorno. Ancona è il maggiore porto della costa adriatica.

Cenni Storici
Guardando la carta geografica d'Italia si nota che lo Stivale, rigonfiandosi al centro, spinge verso il mare Adriatico un piccolo promontorio, e proprio su questa sporgenza sorge Ancona, parola greca che significa gomito (in greco "Ankon").

La città fu fondata dai Greci di Siracusa nel IV sec. a.C. e raggiunse il massimo splendore sotto l'imperatore Traiano, divenendo un importante centro di comunicazione del mediterraneo. Le invasioni barbariche risparmiano la regione, mentre la terribile guerra gotica (535-553) la segna particolarmente, provocando la fine di quegli stanziamenti di pianura o di fondo valle, fioriti durante la dominazione romana. Nel VI secolo l'area che comprende Ancona, Senigallia, Fano, Pesaro e il loro entroterra rimane sotto il controllo bizantino. Con la dinastia dei Carolingi, le Marche entrano a far parte dei possedimenti assegnati ai pontefici di Roma. Con il feudalesimo sorgono le marche di Camerino, Ancona e Fano (la regione avrà perciò in seguito il nome di "Marche") e, nel corso dell'XI secolo, si costituirono alcuni comuni: tra questi si afferma anche Ancona. Libero comune nel XI secolo, conosce così un periodo fiorente nell'economia e nel XV secolo riesce a raggiungere la sua maggiore espansione territoriale. Nei numerosi conflitti tra il papato e l'imperatore di Germania, il territorio si schiera quasi costantemente con il papa, pur conservando una tenace autonomia che Roma stentava a piegare.

Si unisce al Regno d’Italia nel 1860. Oggi è il più importante centro europeo per la riproposta dei centri storici; infatti dopo il terremoto del 1972, si sta ristrutturando con criteri antisismici nel rispetto degli aspetti architettonici e ambientali.

Ai visitatori si offre con una proposta ricchissima: il mare, invidiato da tutta Europa, l'arte vitivinicola, un'alta concentrazione di tesori d'arte e di cultura.
Abituata da secoli all'ospitalità, ai traffici del porto e ai navigatori, intorno al porto e al mare ha strutturato la sua offerta turistica.

I percorsi museali, i percorsi naturalistici all'interno del parco del Conero in cui ricade parte del territorio comunale, la tradizione enogastronomica e i suoi vini eccellenti, il suo rinnovato teatro delle Muse, dopo tanti anni hanno di nuovo catapultato la città e la sua regione in un circuito culturale europeo.

Passeggiando per Ancona
La città ha due caratteri urbanistici distinti: il vecchio centro storico e monumentale è sul Colle Guasco, sulla cui sommità si trovava l'acropoli greca e, oggi, la Cattedrale di S. Ciriaco; la parte moderna a valle si è formata alla fine del Settecento. Il porto, già importantissimo nell'antichità, è oggi uno dei primi dell'Adriatico.

Nella parte moderna troviamo il monumento dei Caduti, al Passetto, uno dei più bei monumenti d'Italia dovuto all'architetto concittadino Guido Cirilli. Il Passetto è la zona balneare della città, offre un mirabile panorama. Entrando in Ancona dal Porto si trovano la Mole Vanvitelliana o Lazzaretto, progettato da Vanvitelli nel 1733; le antiche mura e portelle, l'Arco di Traiano, opera di Apollodoro di Damasco (115), affiancata da quattro colonne di ordine corinzio;  l'Arco di Clementino.

Il centro storico offre un ricco patrimonio monumentale e culturale: il Teatro delle Muse,  la chiesa del SS. Sacramento, Piazza Plebiscito dove la Chiesa di S. Domenico conserva la Crocefissione di Tiziano e un'Annunciazione di Guercino. La Chiesa di S. Francesco delle Scale (XIV-XVIII sec.), in posizione scenografica in cima a una gradinata, con portale gotico veneziano ricco di statue e rilievi (1459); all'interno opere di Lorenzo Lotto (grande pala dell'Assunta) e di Pellegrino Tibaldi. Il gotico Palazzo degli Anziani con facciata barocca (ora sede dell'Università); il cinquecentesco Palazzo Ferretti, oggi sede del Museo Archeologico delle Marche. Il Palazzo del Governo che esisteva già nel 1300, ha la sala decorata da Merlozzo da Forlì. La  Cattedrale di San Ciriaco con annesso Museo Diocesano. La Loggia dei Mercanti, restaurata nel 1444 ha la facciata in gotico fiorito veneziano. Infine la Fontana delle Tredici Cannelle o dei Calami (1560) di Pellegrino Tibaldi e i resti dell'Anfiteatro Romano (II sec.).

Ormai Ancona, superata ed abbattuta l'antica cerchia di mura, si distende lungo la valle di S. Margherita, trasformata in un funzionale ed elegante quartiere con il grande fascino del viale della Vittoria.

Spiaggia
Ha 20 km di costa variegata in alcuni tratti con scogli e in altri con sabbia e ghiaia.. Giunti alle pendici del monte Conero si trova la stupenda baia di Portonovo.

Partendo dal sud della costa anconetana il litorale tra Numana ed Ancona presenta un eccezionale interesse dal punto di vista naturalistico. La  costa è dominata dal monte Conero che si rispecchia nelle acque smeraldine della riviera. Pittoresco è Sirolo, alla sommità di un poggio roccioso a picco sul mare. La baia di Portonovo è delimitata a sud dallo stesso promontorio e a nord da una scogliera naturale, la “Trave”, che affiora dall’acqua per circa 600 m, e poi sotto il pelo dell’acqua, per altri 400 m. Il mare preferito dagli anconetani è senza dubbio questo di Portonovo qui, oltre che trovarsi di fronte uno splendido mare e dietro il monte con la sua folta vegetazione, è possibile gustare della buonissima cucina marinara in uno dei tanti ristorantini che si trovano nella baia. Le acque assumono una tonalità tra il verde e l’azzurro nella località denominata “Due Sorelle” situata nella punta orientale del Conero.

Fino ad Ancona l’andamento costiero è del tutto analogo. Dalla città fino alla foce dell’Esino la linea di costa assume l’aspetto di un anfiteatro, il golfo di Ancona, ben visibile dal colle del Guasco, dove è sita la monumentale cattedrale romanica di San Ciriaco. Il nome Ancona , forse derivante dal greco Ankon (gomito) sta ad indicare proprio questo mutamento di direzione del litorale. La spiaggia cittadina, il Passetto, con le sue tipiche grotte e servizi balneari, si caratterizza per le sua bianca roccia.

Da Ancona a Falconara la spiaggia ha un arenile limitato. Subito dopo iniziano gli ampi lidi sabbiosi, piatti e lineari sino a Fano.

Enogastronomia
Tra i piatti tipici:Tagliatelle casarecce, salsicce, soppressate, cacciagione, sughitti, frostenghi, ciambelloni, caciuni, scroccafusi. Vincisgrassi, Trippa alla Marchigiana, Crocette in porchetta, Stoccafisso alla Anconetana, Castagnaccio,
I vini delle colline anconetane: Verdicchio, Vernaccia, Vinsanto, Rosso e Bianco Piceno, Rosso del Conero, Lacrima di Morro d'Alba.

Artigianato
Tipici gli oggetti in vimini, le fisarmoniche, i rami e i ferri battuti.

Eventi e Fiere

Vivace è il programma degli eventi e delle manifestazioni ad Ancona. Ricordiamo tra gli altri il Salone Nautico dell' Adriatico (marzo aprile), il Salone Campeggio Sport e Vacanze all' aria aperta (marzo aprile), la Maratona del Conero (maggio), la Fiera Campionaria Nazionale (giugno), la Stagione musicale (luglio settembre), la Mostra Filatelica Dorica (ottobre), la Giornata del Francobollo (ottobre). Ed ancora Ancona Jazz Summer Festival  (Luglio). Quest’ultimo è un festival importante, in cui sono ospitati i nomi di maggiore richiamo internazionale, musicisti che stanno occupando le copertine delle riviste specializzate e no di tutto il mondo, disponibili solo per pochissime date in Italia.

Come arrivare
In auto: A 14 (Bologna - Canosa), uscite: Ancona Nord, Ancona sud, Loreto; Strade statali: 16 e 76.
In aereo: Falconara: 10 km da Ancona.
In treno:collegamenti con Bologna, Lecce, Milano, Torino e Germania. In estate con Francia, Svizzera, Parigi.
Da mare: Traghetti per Albania, Croazia, Grecia, Turchia.

Da non perdere