AREZZO
Arezzo è situata sul pendio collinare di un'ampia conca naturale, dove convergono i bacini del Casentino, della Valdichiana e del Valdarno. Città d'arte immersa nel verde, florido centro artigiano, fu la terra natale di Francesco Petrarca.
Cenni Storici Fondata dagli Umbri, fu una delle principali città etrusche col nome di Arretium, raggiunse una grande importanza dal V al II secolo A.C. soprattutto in occasione della seconda guerra punica, durante la quale divenne un avamposto di Roma verso il nord.
Cadde sotto la dominazione longobarda. Visse il suo periodo di maggiore grandezza dal sec XI, quando le istituzioni comunali sorsero ad arginare il potere dei vescovi-conti. A partire dalla seconda metà dell'XI secolo infatti, si costituì come comune autonomo. Venne allora coinvolta nelle lotte di fazione tra guelfi e ghibellini. Si scontrò con Firenze nel 1289 nella battaglia di Campaldino.
Nel 1300 fu occupata dalle milizie francesi e, nel 1384, dovette riconoscere definitivamente il predominio fiorentino, rimandone assoggettata fino al 1860. Arezzo è terra natale di molti personaggi noti dell'arte e della lettura, tra i quali Giorgio Vasari, Francesco Tetrarca, Guido d'Arezzo e l'Aretino.
Passeggiando per Arezzo Arezzo si presenta come una città graziosa ed accogliente. E' circondata da mura antiche che racchiudono un bel centro storico ricco di palazzi e chiese di particolare interesse storico artistico. La Piazza Grande è il centro medioevale. Detta anche piazza Vasari, è tra le più scenografiche e suggestive piazze d’Italia, teatro della rinomata Giostra del Saracino e della notissima fiera antiquaria. Sulla piazza si affacciano il Palazzo delle Logge, disegnato da Giorgio Vasari, il palazzo del Tribunale, l’elegante palazzo della Fraternità dei Laici.
L'architettura medioevale cristiana raggiunge uno dei suoi punti più alti nella Pieve di Santa Maria, considerata tra i maggiori esempi del romanico in tutta la Toscana, con la sua bellissima facciata ricca di sculture risalenti alla scuola di Antelami e con la raffigurazione al suo interno del La Madonna e Santi di Lorenzetti. E’ affiancata da una poderosa torre campanaria.
La Basilica di San Francesco è del sec. XIII, rifatta nel 1318-77, restaurata ai primi del ‘900, è affiancata da un campanile del ‘500. All’interno vi sono alcune opere di elevato spessore, come la cappella Guasconi, creazioni di Spinello Aretino, Bicci di Lorenzo e la Leggenda della Croce, celebrato e mirabile ciclo di affreschi eseguito da Piero della Francesca tra il 1453 e il 1466,ispirandosi alla”Leggenda Aurea”di Jacopo da Varagine,una delle opere di maggiore spicco dell’intero rinascimento italiano.
La costruzione della Cattedrale di San Donato iniziò nel XIII secolo e venne protratta fino al XVI secolo. Si trova su una scalinata cinquecentesca ed è in stile gotico. Sulla facciata neogotica,che ha sostituito quella originale, rimasta incompiuta, vi è un portale ornato da un gruppo scultoreo in terracotta di Niccolò di Luca Spinelli. La chiesa è caratterizzata da bellissime vetrate policrome opera di Guillame de Marcillat del XVI secolo. Accoglie all’interno uno splendido dipinto di Piero della Francesca che rappresenta la Maddalena e, al centro dell’abside, è posto il grandioso Crocifisso Dipinto, capolavoro giovanile di Cimabue del 1260-65. All’estremo dell’impianto cittadino sorge Santa Maria delle Grazie del 1435-44, caratterizzata da un elegante portico di Benedetto da Maiano e l’altare maggiore di Andrea della Robbia.
Passeggiando lungo l’elegante via Cavour si incontra la chiesa di Badia, eretta dai Benedettini Cassinesi nel sec XIII e ampliata verso la seconda metà del ’500 da Giorgio Vasari.Corso Italia è lo storico asse medievale della città e ancor oggi via principale, interamente costeggiata di antichi palazzi e prestigiosi negozi.Lungo di essa si incontrano la chiesa di S.Michele, palazzo Bacci, palazzo Altucci, palazzo Camaiani, Albergotti e la torre della Bigazza.
Da visitare anche il Palazzo del Comune del 1333, con bel cortile a portico e loggia e nelle varie sale dipinti di artisti aretini come Parri e Spinello. Lungo via XX Settembre si incontra casa Vasari, abitazione aretina di Giorgio Vasari, fatta erigere dall’artista stesso nel 1540-48, che ne curò l’arredo e provvide personalmente a decorarla d’affreschi. Oggi è sede del Museo e Archivio Vasariano.
Il Museo d’arte medievale e moderna ha sede nel rinascimentale palazzo Bruni-Ciocchi o della Dogana del sec XV, offre ai visitatori una panoramica completa sulle opere della pittura aretina e toscana del periodo ‘300-‘800.
Il Museo Archeologico Mecenate è in parte impostato sul settore meridionale dei ruderi dell’anfiteatro romano dell’età adrianea, reperti dell’agro-aretino, della Valdichiana e del Casentino; una vasta collezione dei cosiddetti vasi corallini,(o terre sigillate); bronzi etruschi e romani. Nel Museo Diocesano sono custodite opere appartenenti al Duomo e ad altre chiese della Diocesi. |
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Dintorni Sono molto interessanti e belli gli itinerari nei dintorni e nelle valli Aretine. Ricordiamo il Valdarno, che presenta molteplici paesaggi: alpestre e solitario sulle alte pendici del Pratomagno; accidentato da pittoreschi fenomeni di erosione argillosa ai piedi della stessa dorsale; nettamente caratterizzato dall’opera dell’uomo nella parte centrale, attraversata dalle più grandi vie di comunicazione del Paese (Autostrada del Sole, Direttissima ferroviaria); tipico della collina toscana a sud, verso la Valdambra ed il Senese.
In Valdichiana ritroviamo il paesaggio tipico della collina toscana, con oliveti, vigneti e sparse case mezzadrili. La Valdichiana è da sempre un passaggio obbligato delle più importanti vie di comunicazione fra il nord e il sud della penisola. Yutti i maggiori centri adagiati sulle alture laterali sono a formare una doppia sequela di insediamenti. Questa situazione priva la Valdichiana aretina di un «centro» riconosciuto, anche se Cortona, integrata con la sottostante Camucia, presenta un carattere decisamente cittadino.
Incuneata per secoli fra i domini pontifici, la Valtiberina aretina è rimasta lungamente isolata e poco permeabile agli influssi esterni. Questa zona è ricca soprattutto di testimonianze artistiche dell’epoca rinascimentale. Il paesaggio, prevalentemente collinare, è contraddistinto dalla presenza di estesi castagneti e di verdeggianti pascoli. Famosi i caratteristici centri di Anghiari e Sansepolcro, quest’ultimo cuore propulsore dell’economia della vallata. |
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Il Casentino è la valle superiore dell'Arno, che nasce dal gruppo del Falterona, nel cuore dell’Appennino tosco-romagnolo. Delimitato ad Ovest dal massiccio del Pratomagno e ad Est dalla giogaia con l’Alpe di Serra e l’Alpe di Catenaia, si presenta come un’ampia conca, spezzata da brevi pianure alluvionali, punteggiata di località di villeggiatura estiva (Badia Prataglia, Chiusi della Verna) ed invernale (La Burraia). Istituito come Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il territorio è patrimonio naturalistico, con boschi immensi tra i più belli d’Italia, nei quali trovare borghi e castelli medievali, come Poppi, Porciano, Strada, Romena, quest’ultimo maniero di splendido esempio in stile Romanico , ospitò Dante Alighieri durante il suo esilio; Montemignena; eremi come quelli di La Verna, luogo dove San Francesco ebbe le stigmate, e Camaldoli; le pievi romaniche di Socana e Romena. È ricco anche di centri in dinamica espansione seppur di antiche origini, ricchi di storia e tradizioni, tra i quali Bibbiena, Capolona, Soci.
Enogastronomia La cucina tipica di Arezzo si basa su ingredienti propri della cucina toscana tradizionale; troviamo tra i piatti tipici pappardelle alla lepre, gnocchi del Casentino a base di ricotta e spinaci, chiocciole in salsa, fagioli all'aretina, acquacotta, fegatelli di maiale, bistecche chianine, grillettato all'aretina, fagioli al fiasco, zuppa del tarlati, maccheroni cò l'ocio, maccheroni conditi con sugo a base di carne e fegato di oca e bianca, il fagiano tartufato, l'anguilla al tegamaccio con pesto, pomodoro e cucinate in un tegame di coccio, arrosti alla brace e alla griglia, cacciagione e volatili, sedano fritto ed infornato, carciofi ripieni, schiacciate e pane di ramerino. Tra i dolci il baldino, focaccia a base di farina di castagne con pinoli e rosmarino e la panina, dolce a base di uova ed uvetta. Tra i vini si ricordano il Chianti dei colli aretini, il Vinsanto, il Bianco Vergine della Valdichiana.
Eventi In Piazza Grande si svolge ogni anno la Giostra del Saracino, torneo medioevale nel quale si confrontano i quartieri storici della città. E’ un antico gioco cavalleresco, risalente al medioevo ripristinato nel 1931 in forma di rievocazione storica. Due le edizioni annuali: la Giostra di S. Donato e la Giostra di Settembre. Preceduto da un variopinto corteo storico, che allinea per le vie della città oltre 250 figuranti, il torneo si svolge nella suggestiva cornice di Piazza Grande.
Nella prima domenica di ogni mese sotto al Palazzo delle Logge e in tutta Piazza Grande si svolge la Fiera Antiquaria, il più antico mercato d'antiquariato all'aperto, una tra le più accreditate e consolidate manifestazioni di esposizione e commercio di oggetti antichi, curiosi ed introvabili.
Ricordiamo inoltre il Concorso Polifonico Nazionale e Internazionale "Guido d'Arezzo” in agosto e la Rassegna Bande Musicali Popolari in maggio.
Come Arrivare In Auto: Autostrada A1 uscita casello di Arezzo, in direzione nord e sud. Strade Statali: SS73 con provenienza dalla Val di Chiana, Siena, Grosseto e Sansepolcro. SS71 Umbro-Casentinese, con provenienza dal Casentino, Stia, Forlì e Val di Chiana, Cortona, Lago Trasimeno, Perugia. SS69 con provenienza da Valdarno, Pontassieve, Figline e Montevarchi. In Treno: SI raggiunge la città tramite la linea ferroviaria FFSS Bologna-Roma, con fermata alla stazione di Arezzo (esclusi EuroStar). In Aereo: Aeroporto Firenze - Peretola. Proseguire per Arezzo con SS69 di Valdarno, oppure l'autostrada A1 con uscita Arezzo. |
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