Pubblicato in
Arte
La
Riviera Romagnola è ricca di città d'arte che testimoniano la civiltà romana in ogni monumento o scorcio. Da Rimini, Ravenna e dalle città all'entroterra romagnolo, la Riviera riserva
borghi ricchi di arte e storia, in cui fascino e leggende si fondono tra loro.
Il Ponte di Tiberio, la Domus del chirurgo e numerosi ritrovamenti storici conservati nel Museo comunale, testimoniano l'importanza storica di questa città che, sotto l'impero romano, costituiva l'ultima porta verso l'antica Gallia.
A Ravenna tra il IV e VI secolo fiorisce l'
arte cristiano-bizantina che esprime il suo massimo splendore nella città della Romagna, con mosaici e monumenti perfettamente conservati.

Nel primo rinascimento, architetti tra i più bravi operano in Emilia Romagna chiamati a corte dai
Signori di Rimini. Leon Battista Alberti costruì il Tempio Malatestiano e la Rocca Malatestiana, la quale è sicuramente una delle mete artistiche più importanti di Rimini.
Nell'
entroterra romagnolo i borghi da esplorare in cui trovare storia e cultura di civiltà passate sono tantissimi. Qui i Signori di Rimini, i Malatesta, vissero e governarono per tre secoli determinando e influenzando le altre corti d'Italia. I loro confini si estesero in tutta l'Emilia Romagna toccando anche le Marche e per un breve periodo la Lombardia.
Oggi le tracce dei Malatesta si trovano ovunque nel territorio della riviera romagnola e si possono ancora collegare i fili storici che da Rimini salivano di castello in castello lungo le vie dell'Appennino. Il punto di partenza è il
Tempio Malatestiano, rimodellato da una preesistente chiesa di San Francesco da Leon Battista Alberti per volere di Sigismondo Pandolfo Malatesta.
Uno spaccato della prima signoria dei Malatesta lo fornisce la
chiesa degli Agostiniani di Rimini, nella cui abside sono stati recuperati pregevoli affreschi trecenteschi attribuiti alla scuola riminese. Ma per conoscere le tante vicende della casata, occorre da Rimini prendere le strade dei colli talvolta solitarie e bucoliche, e raggiungere le tante
rocche difensive.
Mondaino, che si trova in cima a una collina della media Val Conca, è uno dei capisaldi malatestiani sulla linea calda di confine con i duchi di Urbino. Splendide porte fortificate introducono all'interno del paese, caratterizzato da un'originale piazza circolare e dominato dalla rocca. Mondaino insieme a Saludecio e montegridolfo costituivano un formidabile triangolo difensivo.
Dall'altro lato della Val Conca si scorge
Montefiore, capitale medievale della valle. Qui si svolge nei pleniluni d'estate la manifestazione culturale Rocca di luna e il Presepio vivente nei giorni di fine anno.
Verucchio si annuncia da lontano come un nido d'aquila, capitale storica dei Malatesta e terra natia del capostipite "Mastin Vecchio". Per la sua posizione consentiva di dominare l'intera vallata fino a Rimini, distante da questa solo quindici chilometri.
A
Torriana rimangono i resti della rocca dei Malatesta, mentre
Santarcangelo di Romagna, piccola grande città d’arte, è un'altra delle capitali malatestiane che va goduta passeggiando nel reticolo di vie e piazze che ne compongono il centro.