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IN PROVINCIA DI BELLUNO
BELLUNO
La città è situata al centro di una grande vallata, su una terrazza rocciosa, sulla riva del fiume Piave e circondata dalle Dolomiti. Città d'arte, ricca di storia, una naturale porta d'ingresso nel cuore del territorio dolomitico, è infatti uno dei 15 comuni del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Cenni Storici
Esistono reperti archeologici che attestano la presenza dell'uomo in questi luoghi già nell'età della pietra. Vari reperti attestano un'area culturale collegabile ad un influsso celtico e aperta verso la valle dell'Isonzo. Il nome di questa città ha origine infatti celtiche e deriva da “belo-dunum”, città splendente.

La conquista romana, partita da Aquileia fu graduale e pacifica.La città divenne un municipio romano nel 181 a.c. Subì svariate invasioni barbariche passando sotto il dominio degli Eruli, degli Ostrogoti, dei Longobardi, dei Bizantini, dei Franchi, dei Sassoni, dei Franconi e degli Svevi. Verso il Mille divenne un celebre governo aristocratico del Vescovo Conte e assunse la fisionomia caratteristica di una città medievale con torri, mura e castello.

Nel secolo XII la città perse l’indipendenza, governata dalle signorie dei Trevisani. Nel 1404 passò sotto Venezia ed iniziò un’opera di ristrutturazione sia dal punto di vista architettonico che urbanistico, tanto da  ritrovarsi cambiata e soprattutto cresciuta al di fuori delle mura. In seguito fu sotto il potere degli austriaci fino al 1815 e nel 1866 venne annessa al Regno d'Italia. Il vero sviluppo demografico e urbano iniziò nel secolo XIX quando Belluno divenne capoluogo di provincia.

Passeggiando per Belluno
La Val Belluna è un'ampia conca verdeggiante aperta tra le montagne per una quarantina di chilometri, è delimitata a sud dalle Prealpi e a nord dalle pareti dolomitiche dello Schiara, con dei colori meravigliosi assolutamente all'altezza delle più famose crode, tra le quali spunta la Gusela del Vescovà o ago del Vescovo, cioè una bellissima guglia, monolito di quaranta metri, quasi il simbolo di Belluno.

Tra le piazze cittadine più importanti è la splendida Piazza del Duomo, in cui ammiriamo il Duomo, con il bel campanile barocco e splendidi dipinti al suo interno. Un primo edificio sacro, probabilmente paleocristiano, venne intitolato a S. Martino di Tours dal vescovo di Belluno Felice nel 548, durante le guerre gotiche. Sulla facciata frammenti di plutei e pilastrini databili ai secoli IX e X, sono stati rinvenuti al di sotto del sagrato antistante. Degli altari trecenteschi rimangono la cosiddetta arca degli Azzoni, murata all'interno del campanile, e quella degli Avoscano, che oggi fa da mensa all'altare della cripta.

Nel 1471 un incendio fortuito costrinse a rifabbricare il duomo. La struttura attuale della chiesa è il risultato dei lavori iniziati nel XVI secolo e da numerosi rifacimenti avuti durante i secoli. La facciata presenta due finestra gotiche ed un bellissimo rosone nella cui vetrata sono raffigurati i santi protettori della cattedrale: San Martino, San Joatà e San Lucano. Questa chiesa possiede anche un bel campanile di 69 metri progettato da Filippo Juvara ed è una delle torri d'orologio meglio riuscite del periodo barocco.

Il Palazzo dei Rettori, che ora è sede della Prefettura, iniziato nel 1491, è in stile rinascimentale con torre civica del XII secolo; fu sede per quasi quattrocento anni dei rettori veneti che governavano Belluno e il suo territorio. Belle sono anche Piazza dei Martiri, che è il centro della città e Piazza del Mercato, circondata da palazzi rinascimentali con una fontana del XV secolo.

Il Museo Civico fu eretto nel 1664 dal Collegio dei Giuristi, creato nel 1491 per riunire tutti i bellunesi, nobili o semplici cittadini che fossero, laureati in diritto presso l'Università di Padova. All'esterno è ornato da una fila di epigrafi dedicatorie con stemmi dei benefattori (rettori veneti, vescovi e cittadini) che lasciarono in gestione al Collegio un cospicuo patrimonio; scelto come sede del Museo Civico nel 1873, fu aperto al pubblico a partire dal 1876 e che raccoglie materiale preistorico e romano. Interessante percorrere Via Mezzaterra, suggestiva strada romana, con palazzi di tipo veneto; visitare Porta Diona, che era l’ingresso principale alla città antica; la chiesa gotica di Santo Stefano del 1468, con portale quattrocentesco; la cinquecentesca chiesa della Madonna delle Grazie; il Palazzo del Conte Vescovo e la chiesa di San Pietro; Porta Rugo del XII secolo. E il Teatro Comunale in stile neoclassico.

Dintorni
Ricchi di itinerari sono i dintorni di Belluno: ad una ventina di chilometri troviamo Longarone, quasi completamente ricostruita dopo l’inondazione del Vajont (1963); in un piccolo Museo si trovano le testimonianze di questo triste evento. Non distante il Lago di Santa Croce che, sfruttando le acque del Piave, alimenta impianti elettrici. A dieci chilometri l’alpe dei Nevegal, attrezzato per sport invernali. A Landris troviamo tre ville: la Villa Miari-Bentivoglio (sec.XVIII), Villa Miari-Giacomini (‘900), e Villa Rudio (seicentesca-veneziana). La Certosa di Vedana, vasto complesso quattrocentesco più volte modificato, con un grande chiostro.

Tra le località più famose del territorio c’è Cortina d'Ampezzo: situata sulle rive del fiume Boite, circondata da famose cime delle Dolomiti quali il Sorapìss, il Cristallo e le tre Tofane, Cortina è di origine medievale ed è famosa per essere una delle più belle e rinomate località turistiche per villeggiatura e per le vacanze sciistiche; è considerata il paradiso delle montagne con paesaggi splendidi, alte vette completamente ricoperte di neve, un comprensorio sciistico di alto livello, magnifiche passeggiate e  bellissime escursioni, offre al visitatore circa 50 impianti di risalita e tre impianti olimpionici ed una efficientissima attrezzatura alberghiera e sportiva. Altra località altrettanto famosa è Pieve di Cadore: si trova nella valle del Piave. E’ nota per la sua ricchezza artistica dovuta alla sua antica storia che risale all'epoca romana; da ricordare che diede i natali a Tiziano ricordato in Piazza Tiziano con la statua che lo raffigura. Qui interessante una visita al Museo Archeologico, che conserva reperti di epoca romana e celtica ed al Museo dell'Occhiale.

Enogastronomia
La cucina tipica di Belluno è una cucina tipica di montagna che presenta ingredienti semplici e genuini: caratteristici bellunesi sono i casunziei, le lasagne da fornel, il riso alla lamonese con i fagioli Lamon, le zuppe di legumi e di verdure, la minestra d'orzo, la panada una minestra a base di pane raffermo, olio di oliva e salvia, la polenta accompagnata con patate, formaggi e salumi, gli gnocchi alla cadorina, patugoli con salsiccia, perseghi in tecia, strucoli, minestrone d'orzo, gnocchi di zucca santa. Inoltre la selvaggina allo spiedo ed in salmì, le soppresse e gli ossocolli de casada (tutti salumi locali), e lo speck cotto nel pane. Tra i dolci i kodinzon delle sfoglie di mele essiccate, il sbatudin realizzato con tuorlo d'uovo e zucchero. Tra i vini prodotti nella zona non ci sono vini DOC, ricordiamo il Merlot, il Cabernet, il Tocai.

Eventi
Tra i molti eventi in programma durante l’intero anno ricordiamo la festa dell'Addolorata la quinta domenica di quaresima. La Stagione Lirica Bellunese in ottobre. Il Settembre Bellunese.

Come Arrivare
In Auto: Strada Statale 47 Belluno-Trento; Strada Statale 51 Belluno-Pordenone-Udine; Strada Statale 51 Belluno-Venezia; Strada Statale 50 Belluno-Feltre.
In Treno: Vi sono collegamenti diretti con Venezia e Padova.
In Aereo: A Belluno c'è l'Aeroporto Arturo Dell'Oro, distante pochi chilometri dal centro della città, ed offre collegamenti con le maggiori città italiane.

Da non perdere