IN PROVINCIA DI BENEVENTO
BENEVENTO
nell’antico territorio del Sannio... gli splendidi colori che il paesaggio assume, le feste, le sagre i raccolti a inizio e fine estate valgono una visita.
Cenni Storici Fondata dai sanniti, fu originariamente denominata Maluentum o Maleventum dai romani, che nel 268 a.C., dopo aver definitivamente sconfitto Pirro presso la città, la chiamarono Beneventum e ne fecero un'importante base della loro espansione nell'Italia meridionale. La posizione strategica della città, sulla via Appia, la rese un centro importante anche in epoca medievale. Occupata dai goti e dai bizantini, passò poi sotto i longobardi, che vi fondarono il Ducato di Benevento (Principato dal 774). Collocata sulla Via Appia, che collegava Roma a Brindisi, divenne ben presto un nodo importante nei traffici commerciali tra Roma e l'Oriente.
Nel Medioevo fu disputata tra Goti e Bizantini. Subì la distruzione delle proprie mura da parte di Totila e divenne capoluogo dell'omonimo ducato nel 571 creato dai Longobardi che, sotto la guida di Zottone, avevano conquistato la città. Il Ducato Longobardo durò circa 5 secoli durante i quali la città visse un eccezionale tempo di splendore culturale, spirituale, politico e commerciale. La Longobardia minore (estesa per una buona fetta del Mezzogiorno) faceva da interfaccia tra le grandi capitali del mondo di allora (Roma e Bisanzio) e Benevento, soprattutto dopo la conversione al cristianesimo dei nuovi venuti, divenne centro di produzione di vitali esperienze culturali (la "scrittura beneventana" e il "canto beneventano”), legate anche al fenomeno dei viaggi di pellegrini verso Gerusalemme, lungo la "Sacra strada dei longobardi" (cioè le antiche vie romane Appia e Traiana). Legata ai Longobardi è una leggenda che ha riversato su Benevento la fama di “città delle streghe”. Sin dal 1273 si registra nella città di Benevento la presenza di un noce sotto il quale avveniva un convegno di streghe piuttosto noto, a quel tempo, non solo nel nostro paese ma anche nel resto d’Europa. Il noce dove si svolgeva il convegno sorgeva in un luogo imprecisato, forse lungo il fiume Sabato. La leggendaria riunione beneventana divenne, dunque, così celebre che nei processi per stregoneria i giudici ritenevano la partecipazione ad essa una prova irrefutabile di colpevolezza da parte delle inquisite, spesso costrette ad ammettere tale fantastica partecipazione sotto tortura. San Barbato si rese promotore dell’abbattimento del Noce magico: le donne invasate sparirono fisicamente da Benevento, ma, in compenso, la loro leggenda divenne eterna, tanto da arrivare ai nostri giorni.
Morto Landolfo VI (1077), Benevento passò sotto il dominio pontificio che, pur con qualche interruzione, si protrasse per quasi otto secoli. Venne successivamente occupata dai normanni, dagli svevi, dagli aragonesi e dai Borbone (per molti secoli rimase comunque un'enclave della Chiesa nel Regno di Napoli). Uno spaventoso terremoto, nel 1688, distrusse quasi completamente la città che venne ricostruita con enormi sacrifici, anche grazie all'intervento economico del Cardinale Vincenzo M.Orsini, divenuto poi Papa con il nome di Benedetto XIII.
Nel 1799 aderì alla Repubblica partenopea e, dopo il ritorno allo Stato Pontificio, entrò a far parte dell'Italia unita nel 1860. Benevento è stata decorata di medaglia d'oro al valore civile per il coraggioso comportamento della popolazione durante i tragici bombardamenti del 1943.
Passeggiando per Benevento Benevento conserva, nel centro storico d'impianto medievale, notevoli monumenti di grande valore storico - artistico. A ricordo della grandezza della città durante il periodo romano è il Ponte Leproso costruito, appunto, sul persorso della Via Appia, dove è situato anche l'Arco di Traiano (114 a.c.) per accogliere l'imperatore che tornava vittorioso dalle sue spedizioni in Oriente. Non meno significativa la grandiosità del Teatro Romano (II-II sec.) che poteva ospitare 10.000 spettatori. Segno che Benevento era una città florida e popolata da meritare e permettersi, un teatro così ampio. Al periodo longobardo risale la chiesa del monastero femminile benedettino di S. Sofia (fondata da Gisulfo II e completata nel 762 da Arechi II, primo principe longobardo) e l'attiguo Chiostro, con archi a ferro di cavallo e capitelli scolpiti; la Chiesa di S. Ilario, il Sacrum palatium (oggi scomparso), la cinta muraria ed il torrione, la cui costruzione fu ordinata nell'875 dal principe Arechi II. Ed il castello, nel centro della città.
A testimonianza dell'importanza assunta dalla Città negli itinerari religiosi medievali restano oggi le splendide Porte di Bronzo della Cattedrale, restaurate in occasione del Giubileo del 2000. Il Duomo (ricostruito, con facciata e campanile del 1279), in stile romanico, a cinque navate è un esempio mirabile della scultura romanica meridionale.
La lunga dominazione pontificia comportò per Benevento una frenetica ed instancabile realizzazione di Chiese, monasteri e conventi ed il Palazzo per i Rettori. La personalità più eminente del periodo fu l’arcivescovo Vincenzo Maria Orsini, venuto in città nel 1686 e poi eletto papa con il nome di Benedetto XIII realizzò numerosi interventi in campo sociale ed economico e la splendida Villa dei papi sulla collina di Pacevecchia. |
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Dintorni Il Sannio presenta ambienti ancora incontaminati e con notevoli esempi di architettura e di arte di diverse epoche storiche. Vale la pena una visita ai centri storici di Sant’Agata de’ Goti o Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Morcone; le vestigia di un passato glorioso si ritrovano nelle numerosissime testimonianze archeologiche, nelle le mura di Telesia, il Castello di Montesarchio e i resti di Caudium. Questa regione è ricordata anche come la terra di San Pio, Padre Pio da Pietrelcina. Per un soggiorno di tutto relax sono consigliate le terme di Telese con il lago e San Salvatore Telesino con le sorgenti del Grassano. Il Parco Geopaleontologico di Pietraroja, ospita “Ciro”, il primo dinosauro scoperto in Italia.
Gastronomia Nei ristoranti e agriturismi del Sannio si possono gustare piatti dal sapore antico e semplici, ma dal gusto unico, di cui si può godere quasi esclusivamente in loco. Specialità è la pasta fresca, in particolare i cicatelli (cavateli!), che ricordano la tradizione delle vecchie massaie, conditi con sughi cucinati utilizzando le conserve prodotte con metodi rigorosamente artigianali, con sugo di agnello,o ragù o accompagnata a legumi, come i Cavatelli con broccoli, le fiavole (a base di pasta sfoglia con ripieno di formaggio e uova, al forno), i panzerotti di S. Giuseppe (a base di pasta sfoglia con ripieno di ceci e cannella, fritti). E ancora lasagne imbottite, mugliatelli, timballo di maccheroni, zuppa di soffritto. Inoltre è diffusa in tutto il Sannio la preparazione di involtini a base di fegato, polmone, animella, prezzemolo, aglio, avvolti con budella di agnello e di legumi, preparati in svariati modi ("mugniatiello"). I menù caratteristici comprendono molteplici tipi di salumi aromatizzati con peperoncino e finocchietto di montagna, latticini e formaggi come il pecorino, il caciocavallo e la caciotta, forniti dalle aziende agricole - che foraggiano ancora ovini e bovini - e dai caseifici presenti in zona. Tra i dolci tipici fatti con mandorle, miele e farina di grano tenero a forma rettangolare sono i susamedd, strisce di pasta frolla fritte in olio bollente e ricoperte di miele, zucchero o vin cotto e il dolce pasquale a forma di cestino ripieno di ricotta o di riso con decorazione centrale fatta con un uovo solo, il carusedd.
Tutto condito con olio extra vergine d'oliva, frutto degli oliveti della zona coltivati con procedimenti biologici, e ottenuto con spremitura a freddo. E sempre a coltivazione biologica sono i vigneti, dalle cui uve si ricava un vino rosso corposo e fruttato, il cui sapore si sposa perfettamente agli arrosti d'agnello, alle tenere bistecche di vitello od alle saporite e profumate salsicce cucinate alla brace. I vini D.O.C. prodotti sono il Taburno, il Solopaca e il Sant’Agata dei Goti.
L'economia locale si basa sulla produzione di torrone, cioccolato, biscotti e liquore Strega.
Prodotti tipici pizzi al tombolo oggetti creati con spighe di grano, lavori in lana e corda, ceramica cerretese.
Eventi Tra gli eventi cittadini più importanti ricordiamo la Città Spettacolo a settembre. La Stagione Lirica in luglio e la Stagione di Prosa Invernale da dicembre ad aprile.
Come arrivare In aereo: Aeroporto di Napoli (Capodichino) - 80 Km da Benevento; Aeroporto di Bari - 230 Km da Benevento; Aeroporto di Fiumicino di Roma - 275 Km. In treno: Collegamenti ferroviari per Avellino, Campobasso, Foggia - Bari, Caserta, Napoli, Roma. In auto: Per i veicoli provenienti da Roma , Autostrada A1 Napoli - Milano, Uscita Caianello e percorrere la strada S.S. 372 "Telesina"; Per i veicoli provenienti dall'Autostrada A14 (Bologna - Bari) Uscita Termoli, percorrere la S.S. 88 Dei Due Principati ( Campobasso - Termoli); Per i veicoli provenienti (da Bari, Napoli, Avellino, Salerno) dall'Autostrada A16 Napoli - Bari , uscita Castel Del Lago; Per i veicoli provenienti da Napoli e Caserta percorrere la S.S. 7 Appia. In Autobus : collegamenti Benevento-Napoli, Benevento-Salerno, Benevento-Roma. |
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