BERGAMO
Città d'arte e di musica, ma anche città dinamica e vivace.
Cenni storici Le origine della città sono celtiche ed il nome deriva da Bèrghem che sta per abitazione sul monte. Nel periodo dei Romani Bergomum è un importante municipio. Già con i romani si delinea la divisione in due città, con la civitas sul colle e i suburbia in piano. Nel sec. IV diviene sede vescovile. Passa sotto i Longobardi nel 568. Il territorio è quindi governato dai vescovi dal 905 al 1098 ed, in seguito, dagli imperatori tedeschi. Nel XII secolo Bergamo si proclama libero comune. Dopo varie lotte fra famiglie rivali, hanno la meglio i Visconti che nel 1329 ne assumono il controllo fino a tutto il XV secolo. Nel 1428 passa sotto la Repubblica di Venezia che impone alla città il proprio governo fino al 1797. I veneziani costruiscono le muraine, una cinta di difesa, e impiantano dei bastoni intorno la città alta in modo da confermare la divisione in due centri: in alto la nobiltà agraria e in basso la periferia destinata alla crescita.Dopo l’occupazione dei francesi e il passaggio alla Repubblica Cisalpina, Bergamo entra a far parte del Regno Lombardo-Veneto e vi rimane fino al 1859 quando viene annessa al Regno d’Italia. La provincia di Bergamo vanta di aver dato i natali al grande Gaetano Donizetti, nato appunto nel 1927 in Borgo Canale, appena fuori le mura.
Passeggiando per Bergamo E' una città particolare sia per la sua posizione, circondata com’è dalle meraviglie della natura che offrono un suggestivo paesaggio tra la maestosità delle montagne e le distese pianure, sia per il fatto che idealmente la città si divide in due: la Bergamo alta, o la città vecchia, adagiata sui monti conserva l'aspetto tipico medioevale. Al margine della pianura si trova, invece, Bergamo bassa, o la città nuova, testimonianza del notevole sviluppo industriale e del conseguente incremento demografico.
La città ha conservato intatto il fascino del suo borgo medievale, raccolto sui colli e ricco di edifici storici e monumenti artistici. Bergamo, inoltre, riserva al visitatore l’incantevole visione della grandiosa cinta di mura veneziane che ancora oggi racchiude la città e la rende una delle più belle località murate d’Italia.
La Città alta si collega i Borghi della Città bassa attraverso strette e caratteristiche viuzze. I monumenti principali si trovano nella bellissime piazza Vecchia, che forma un centro monumentale con una splendida fontana settecentesca e la torre del Comune, e in piazza del Duomo. Le due piazze sono collegate dal portico del palazzo della Ragione del XII sec., sovrastato dalla torre del Comune, detta anche Campanone, dello stesso secolo. Sulla piazza Vecchia si affacciano il palazzo Nuovo, del XVI sec. ed il palazzo del Podestà del XIV-XV sec.; su piazza del Duomo insiste la basilica romanica di Santa Maria Maggiore dei XII-XIII secoli, con esterno molto articolato, da cui sporge la bella sagrestia rinascimentale e si aprono i fantasiosi protiri. Straordinario al suo interno il coro, chiuso entro un recinto a loggiato, intarsiato con scene bibliche e simboliche tratte da cartoni di Lorenzo Lotto. Infine, il monumento a Gaetano Donizetti, opera di Vincenzo Vela. Di fronte sorge il Battistero del 1340, con pianta ottagonale, statuette e rilievi, opera di Giovanni Campione. Fa corpo con Santa Maria la rinascimentale cappella Colleoni, realizzata tra il 1472 ed il 1476 come cappella funeraria di Bartolomeo Colleoni. All’interno dipinti ed affreschi del Tiepolo. Sulla piazza è situato anche il Duomo, iniziato nel 1459 dal Filarete e in seguito rimaneggiato, con pianta a croce latina. Numerosi anche gli edifici civili come la Rocca, iniziata nel 1331 e rafforzata dai Veneziani; la Cittadella del XVI sec. che ospita il Museo Civico Archeologico; palazzo Colleoni (XIV-XV sec.); casa Rivola, antica dimora fortificata; il Luogo della Pietà (XV sec.), residenza di Bartolomeo Colleoni, con all’interno affreschi quattrocenteschi; la casa dell’Arciprete (1520), opera rinascimentale, sede del Museo Diocesano d’Arte Sacra; il teatro sociale (1803-07). |
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La Città Bassa si sviluppa attorno al nucleo di piazza Matteotti e piazza Vittorio Veneto, nate da una riorganizzazione effettuata tra il 1914 e il 1935. Cuore del sistema urbanistico è il Sentierone, passeggiato pubblico con aiuole e vari monumenti, fra cui quello al Partigiano di Giacomo Manzù. Numerose le chiese storiche tra le quali la chiesa di S. Bernardino in Pignolo. San Bernardino fu guardiano del convento di S. Francesco in Città Alta, come testimonia anche uno degli affreschi conservati nella chiesa di Lallio. Fece anche edificare il convento di S. Maria delle Grazie che esisteva in Bergamo adiacente l'omonima chiesa. Nell'anno della canonizzazione del Santo (1450), Eustacchio Licini detto Cacciaguerra fece costruire, a proprie spese con testamento autografo, la chiesa in onore del Santo. Divenuto monumento nazionale per l'importanza storica ed artistica, la chiesa è considerata un pregevole documento del manierismo lombardo ed una delle rarissime rimaste in Lombardia interamente affrescata, con all’interno una stupenda pala di Lorenzo Lotto. La chiesa di S. Bartolomeo edificata nel ‘600 con l’imponente facciata dell’800 in stile barocco, di cui nell’interno si possono ammirare affreschi del ‘700 sulle volte e nel coro. Degni di nota sono i decori dell’abside, gli intarsi del coro cinquecentesco e la splendida “Pala Martinengo” , la famosa Madonna col Bambino e santi di Lorenzo Lotto del 1516.
Fra gli edifici civili il Palazzo dell’Accademia di Carrara, edificio in stile neoclassico che ospita la Pinacoteca. Fondata dal Conte Giacomo Carrara, alla fine del sec. XVIII, la Pinacoteca è composta da più sale dove sono raccolti dipinti delle più importanti scuole pittoriche italiane. Si possono ammirare tra le altre opere del Beato Angelico, del Botticelli, di Raffaello, del Mantenga, del Bellini, di Tiziano, Tintoretto, di Dürer, Rubens, Van Dyck, Velazquez, del Canaletto , del Tiepolo e di Lorenzo Lotto. E’ considerata la galleria più ricca d’Italia con ben 1700 dipinti, numerose raccolte e collezioni. |
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Dintorni Il territorio bergamasco, grazie alle sue caratteristiche ambientali e alla sua posizione geografica, ha rappresentato lungo i secoli un’area di passaggio di grande importanza strategica per molte popolazioni dell’epoca. Numerose invasioni hanno determinato l’edificazione di molte fortificazioni con imponenti torri, profondi fossati e massicci ponti levatoi, villaggi cinti da mura, residenze nobiliari che mantengono intatti ancora oggi il fascino e il mistero che da sempre nel corso della storia li hanno caratterizzati. Uno tra questi è il Castello di Malpaga, a Cavernaga, tra i migliori esempi di castelli residenziali nell’intero bergamasco. Ristrutturato nel XV da Bartolomeo Colleoni, il capitano generale dell’armata veneta, divenne sua dimora. La struttura originale è ancora la stessa e famosi sono gli affreschi di cortili e sale da banchetto, opere di Marcello Fogolino risalenti al XVI Sec.
La Bergamasca può vantare una varietà di proposte legate alle particolarità del suo territorio: dai paesaggi incontaminati delle Prealpi orobiche, vero e proprio anello di collegamento fra due ambienti e culture: pianura padana e catena alpina. Splendidi scenari naturali si alternano a centri urbani di antica costituzione, ricchi di arte e storia. Dalle prealpi Orobiche scendono fiumi e torrenti che segnano profondamente valli tanto industriose quanto ideali per il soggiorno turistico. Le colline bergamasche sono una grande area verde di assoluto interesse paesaggistico e ambientale, che oggi possono essere vissute in modo più diretto e coinvolgente grazie anche ad attrezzature e servizi adeguati. Il territorio è in grado di soddisfare le esigenze sia del turista e del villeggiante come dello sportivo più esigente.
In Valbondione le cascate del Serio sono le più alte d'Italia con 315 m. di altezza e le seconde in Europa. Sono formate da un triplice salto di 106,74 e75 m. di dislivello. La diga dalla quale viene liberata la massa d'acqua fu completata nel 11/1931. E’ possibile assistere allo spettacolo delle cascate per ben 5 volte l'anno. Le date vengono stabilite di anno in anno dall'acquedotto ma solitamente le aperture si concentrano tra giugno e ottobre.
Inoltre le proposte di svago, divertimento e tempo libero non mancano sulle sponde del Lago d’Iseo, in Franciacorta e Valcalepio dove alle risorse naturali si sono aggiunte strutture quali parchi acquatici, lidi e centri sportivi che offrono al turista occasioni di vivere la propria vacanza non solo all’insegna dell’arte, della cultura e dell’enogastronomia. Niente di meglio, infatti, che ritagliarsi qualche spazio per rilassarsi divertendosi ai bordi di una piscina, sulle spiagge o nei centri balneari presenti numerosi sulle due sponde del lago.
A breve distanza dal Lago d"Iseo, nei pressi del piccolo Lago di Gaiano, si trova ad esempio, una delle località di straordinario interesse naturalistico: la Valle del Freddo. La principale caratteristica di questa località, che si estende per circa 600 metri nel territorio del Comune di Solto Collina, è quella di offrire, pur trovandosi a soli 360 metri di altitudine sul livello del mare, una ampia varietà di flora che di norma è rintracciabile solo a quote superiori ai mille metri, e non di rado ai 1.500-1.600 metri.
Ma ci sono centri che offrono anche aspetti diversi e particolari, come San Pellegrino Terme. Qui la straordinaria fioritura architettonica in stile liberty apparve nel primo decennio del Novecento, quando il paese andava cercando un volto adatto al nuovo ruolo di località di villeggiatura alla moda, anticonvenzionale, “in”. L'invito venne accolto dalla borghesia imprenditoriale che a San Pellegrino volle lasciare un segno tangibile del suo potere, con la creazione di forme architettoniche inedite e fastose, eco della luminosa belle èpoque:sorsero lo stabilimento dei bagni sul viale delle Terme, la sala bibita col porticato, il Grand Hotel, lo stabilimento di imbottigliamento dell'acqua minerale, il Casinò, il Municipio e alcune ville private.
Non lontano da Bergamo vi sono le note terme di Trescore balneario. Qui si possono visitare i giardini di Villa Guardi e del famoso Oratorio di S. Barbara che conserva al suo interno affreschi di Lorenzo Lotto del diciassettesimo secolo dedicati a S. Barbara, S. Maddalena e S. Caterina.
Gastronomia La cucina bergamasca si basa sui prodotti provenienti dalla circostante campagna: polenta, formaggio, burro ,verza e scarola. I piatti tipici sono piatti a base di polenta, i “ codeghì “, squisiti ravioli di burro, il polsetto di vitello e il cuore di vitello.La polenta taragna, preparta con polenta, burro fuso e formaggi, polenta con quaglie, tordi ed altri uccelli in umido, i casonsei, una pasta ripiena di salame, spinaci, uova, uva passa, amaretti, formaggio e pan grattato, condita con burro fuso, salvia e spolverata con grana padano.Il formaggio tipico della zona è il Taleggio ma si trovano anche molti salumi come il salame, il cotechino e la pansèta (pancetta).La specialità dolciaria tipica del bergamasco è la “Polenta e osèi”, a base di pan di spagna farcito con creme al cioccolato, al burro e alla nocciola con aggiunta di rhum. La parte superiore viene cosparsa con marzapane e zucchero gialli e vi vengono poi posati degli uccelli fatti con marzapane ricoperto da cioccolato. IL vino della zona è il Valcalepio DOC, le cui caratteristiche vengono esaltate dal Valcalepio Riserva, un rosso con un periodo di affinamentodi tre anni.Come vini dolci troviamo i Valcalepio Moscato Passito.
Eventi Sono numerose le manifestazioni che si svolgono a Bergamo e provincia durante il corso dell'anno. Nella terza domenica del mese il Mercantico è la mostra-mercato provinciale del collezionismo e del piccolo antiquariato. La fiera di Sant’Alessandro si svolge in via Borgo Palazzo e dura 30 giorni, a partire da una data variabile dopo il 20 del mese di Agosto. La Fiera di sant’Antonio Abate si svolge in piazza Dante il 17 di Gennaio. Il Mercatino di Santa Lucia dura tre giorni, precede la ricorrenza della santa e conta circa un centinaio di bancarelle. Naturalbergamo è un mercatino biologico e dei prodotti naturali che si tiene tutti i sabati dell’anno lungo il bel viale alberato con i portici della città bassa, detto il Sentierone. Tra le manifestazioni di rilievo in programma presso lo storico Teatro Donizetti , la stagione lirica e di prosa, ed il famoso Festival Pianistico internazionale.
Come arrivare In auto: Autostrada A4 Milano - Venezia, a 50 Km da Milano in direzione Venezia, uscita Bergamo. In treno: La stazione di Bergamo si trova nel centro ed è ben collegata con tutta la città attraverso i mezzi pubblici. In aereo: Milano-Malpensa: Per voli intercontinentali. |
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