BIELLA
Con la sua grande varietà di paesaggi, il Biellese è la meta ideale per chi è alla ricerca di sapori autentici e scenari inediti, luoghi ricchi di storia e di carattere, ancora capaci di sorprendere.
Cenni storici Antichissima è l'origine di Biella, infatti dai ritrovamenti archeologici risultano insediamenti dell’età del ferro. Nel periodo romano fu un importante centro e vi si formarono i primi nuclei cristiani.
L'odierno nome di Biella deriva da “Bugella”, che apparì la prima volta nell'atto di donazione fatta dagli Imperatori Ludovico il Pio e Lotario, il 10 luglio 826, al Conte Bosone. Nel secolo XII il vescovo di Vercelli fondò un piccolo borgo sull'altura del Piazzo concedendo molti privilegi ai nuovi abitanti, e Biella si articolò intorno a due poli: il “Piano” e “Biella Piazzo”. Nel XVI secolo Biella venne dominata dai Francesi e dagli Spagnoli, come tutto il resto del Piemonte. Nel 1772 divenne sede vescovile. Solo nel 1798 acquisì finalmente l’indipendenza. Poi fu occupata dagli austriaci. Nel maggio del 1859 Garibaldi costrinse le truppe austriache a ritirarsi. Nel 1943 la città venne occupata dai tedeschi, ma il 24 aprile 1945 fu liberata dai Partigiani. E’ divenuta capoluogo di provincia dal 1992.
Passeggiando per Biella La città è costituita da due nuclei principali: Biella Piano, situata su un terrazzo delimitato dalle valli dei torrenti Elvo e Cervo, e Biella Piazzo, sulla collina.
La città bassa conserva interessanti monumenti fra i quali: il Battistero, una delle più caratteristiche costruzioni dell'arte romanico -lombarda, eretto nella seconda metà del secolo X. Venne edificato intorno al IX secolo sui resti di un piccolo sepolcro romano: ha una pianta quadrata con quattro absidi a semicerchio, mentre la cripta è a croce greca e fu luogo di sepoltura dei vescovi biellesi.
Il Duomo è una chiesa quattrocentesca ritoccata alla fine del 1700. Al suo interno vi sono molti affreschi di rilievo, tra cui molto belli sono quelli della Cappella di S. Eligio, che raffigurano i patroni dei collegi artigianali di Biella.
Da visitare la Chiesa della SS. Trinità, ricca di stucchi barocchi, la Chiesa di S. Sebastiano, iniziata nel 1500 e restaurata nel 1866, chiesa cinquecentesca che rappresenta uno dei più begli edifici dell'architettura rinascimentale in Piemonte.La Chiesa di S. Cassiano, del secolo XII, più volte rifatta, la Casa della Sindone, del secolo XV, sul cui portone di ingresso sta un affresco della SS. Sindone, il Monastero di S. Gerolamo, eretto nel 1512. Il Campanile della Chiesa di Santo Stefano, distrutta nel 1872, è uno splendido esempio di architettura romanica. Fu costruito nel XIII secolo sui resti una torre di un vecchio castello. E' formato da otto piani separati da cornici di archetti ed è alto 53 metri.
Ricordiamo infine il Palazzo Scaglia, cinquecentesca dimora di questa grande famiglia; il Museo Civico, che conserva materiale archeologico, resti di affreschi del secolo IX, dipinti, ceramiche e vetri del ‘700; il Museo delle Truppe Alpine che conserva documenti e cimeli raccolti dalla locale Associazione Alpini, dal 1936 ad oggi.
Con una funicolare raggiungiamo Biella Piazzo. Qui ammiriamo piazza Cisterna con il Palazzo della Cisterna, e la Porta d'Andorno, eretta nella prima metà del '300, quando la città venne fortificata dal Vescovo Lombardo della Torre.Poco distante troviamo la chiesa di San Giacomo di stile gotico, edificata nel secolo XIII ma più volte rimaneggiata, mentre nelle vie circostanti osserviamo il palazzo Gromo di Ternengo, altri palazzi del secolo XV-XVI, la suggestiva Torre ottagonale, fatta costruire nel 1519 da Sebastiano Ferrero, e il Palazzo Ferrero Della Marmora, storica dimora di questa grande famiglia. |
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Dintorni Molteplici gli itinerari alla ricerca di paesaggi incontaminati, borghi antichi, cucina tradizionale.
Di rilievo la collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, facente parte dell’anfiteatro morenico della Serra d’Ivrea che domina il Lago di Viverone e gli altri laghi canavesani; la splendido tracciato taglia a mezzacosta la corona alpina e che attraversa a circa mille metri d’altitudine l’intera provincia offrendo una splendida balconata sulla pianura ed una suggestiva scoperta del sistema dei Santuari alpini biellesi. L'itinerario può partire dal lago di Viverone, rinomata stazione balneare, dove, oltre agli sport acquatici, l'ambiente è ideale per passeggiate nella natura, a piedi, in bicicletta e a cavallo. Qui si trova il Castello di Roppolo, sede dell'Enoteca Regionale della Serra, dove è possibile degustare ed acquistare tutti i vini piemontesi. Ci si sposta dunque al Santuario di Oropa, monumentale luogo di fede, il terzo Santuario in Europa. Anche qui è necessaria una pausa per una cioccolata calda o una "polenta concia" nei numerosi ristoranti della zona. Da Biella raggiungiamo Candelo, dove ha sede il Ricetto, una struttura fortificata tardo-medievale, a pianta pseudo-pentagonale, che, con la sua superficie di circa 13000 mq è uno dei Ricetti meglio conservati in Europa.
Nei dintorni, andiamo a passeggiare nella Riserva Naturale delle Baragge, un grande altopiano selvaggio e suggestivo, con un insolito aspetto a savana. Da Candelo, percorrendo la superstrada che collega Biella a Cossato, raggiungiamo una delle zone più verdi del Biellese, tra Masserano, dove non possiamo perdere la visita al Borgo medievale e ai caratteristici portici, e Sostegno, un incantevole paesino tra il verde. La zona è molto conosciuta dai ricercatori di funghi, ma in tutte le stagioni è possibile passeggiare tra i filari di splendide tenute nobiliari o costeggiare piccoli vigneti, sui sentieri che portano fino alla Valsessera, una zona montana racchiusa tra Biellese e Valsesia. In questo ambiente ancora incontaminato è possibile incontrare marmotte, caprioli e camosci.Anche in questa zona ristoranti tipici propongono menu della tradizione biellese, accompagnati dai vini che queste splendide e assolate colline regalano ogni anno. |
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Vale la pena un visita anche alla Riserva Naturale Speciale della Bessa. Un ambiente di grande fascino costituito da 10 km. quadrati di cumuli di pietre, resti dei lavaggi delle sabbie aurifere. La Bessa è infatti una miniera d’oro a cielo aperto di epoca romana, importante oltre che per gli aspetti naturalistici anche per quelli archeologici. Situata su una collina a pochi km. da Biella, è la Riserva Naturale Speciale della Burcina, un esempio di giardino informale all’inglese. Percorrendo gli ampi viali si possono osservare numerose specie botaniche alcune delle quali molto rare e, da non perdere, la spettacolare “conca dei rododendri”, un’incredibile macchia di colore composta da 250 specie di rododendri himalayani piantati un secolo fa.
L'Oasi Zegna è un progetto di valorizzazione naturalistica che si snoda lungo l’omonima strada panoramica: splendida balconata sulla pianura, tra i 1000 e i 1500 metri d’altitudine. Oasi verde incontaminata è ricca di percorsi segnalati con una cartellonistica innovativa, da fare a piedi e alcuni anche in bici o a cavallo.
Enogastronomia La cucina, tipica montana, ha come specialità vari tipi di polenta: polenta cunscia con burro e formaggio e ballot ed polenta, piccole crocchette di polenta con formaggio. Piatti tipici, inoltre, la gran varietà di formaggi tra cui il toma, il maccagno, il tumin che uniti al peperoncino e all'aglio diventano sancàrlin, con aceto, olio e aromi diventano franchèt. Un atro piatto è il ris an cagnùn. Da non perdere i percorsi delle Strade del Vino: dal lago di Viverone alla collina morenica della Serra, dalla pianura alle colline del Biellese orientale due itinerari conducono alla scoperta dei luoghi dove nascono i cinque vini DOC del territorio: Bramaterra, Lessona, Coste della Sesia, Erbaluce e Canavese.
In un susseguirsi di borghi, vigneti e alture si incontrano aziende agricole e agrituristiche, spesso localizzate in antichi castelli e suggestive dimore storiche, dove piccoli produttori propongono vini di ottima qualità, da acquistare o degustare sul posto.
Come arrivare In Auto: Autostrada A4: Torino - Milano. Vi sono due uscite, Santhià o Carisio; Strada statale n°143: Biella - Santhià; Strada Statale n°230 verso Vercelli; Strada Statale n°338 verso Ivrea. In Treno: La linea ferroviaria collegata direttamente con Biella è quella Biella- Vercelli o Biella - Torino. In Aereo: L'aeroporto più vicino alla città è quello di Torino a Caselle. |
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