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IN PROVINCIA DI BOLOGNA
BOLOGNA
“…Ma più l'amo perché è bella...Bologna è bella. Gli Italiani non ammirano, quanto merita, la bellezza di Bologna: ardita, fantastica, formosa, plastica, nella sua architettura, trecentista e quattrocentista di terra cotta, con la leggiadria delle logge, dei veroni, delle bifore, delle cornici. Che incanto doveva essere tutta rossa e dipinta nel Cinquecento" (Giosuè Carducci).

Cenni Storici
Bologna è il capoluogo dell’Emilia Romagna, situata al limite della Pianura Padana, ai confini con l’Appennino. Città di origini antichissime, territorio insediato già dal IX sec. A.C., Bologna al tempo degli Etruschi (VI secolo a.C.) si chiama Fèlsina, città prima contesa e poi occupata dai Galli. Nel II secolo la conquista romana porta la costruzione della via Emilia, con fondazione di nuove colonie lungo il percorso, tra queste Felsina diviene Bonomia. conosce il dominio longobardo. Già dal  V secolo la città iniziò la sua rinascita sino a conoscere, nell'XI secolo, una nuova fase di prosperità.

Testimoniato dalla nascita della prima università (1088), che attira studenti e uomini di cultura da tutta Europa. Bologna mantiene una posizione di primo piano durante l'età comunale. Raggiunse il suo massimo splendore nel XIII secolo anche perché le sue milizie cittadine sconfissero nel 1249 l'esercito dell'Imperatore e catturarono Re Enzo, figlio di Federico II di Svevia, trattenendolo prigioniero nella città sino alla morte. In quell’epoca venne ricostruita la cerchia delle mura e Bologna divenne uno dei dieci centri europei più popolosi, con uno sviluppo urbano pari a quello di Parigi. Dal XIV secolo e per più di due secoli essa fu sotto il dominio dei Visconti, signori di Milano, sotto l'influenza del governo della Chiesa Romana, ebbe governi repubblicani, e fu governata dalle più importanti famiglie cittadine in lotta tra loro per ottenere la supremazia.
Queste lotte familiari produssero uno sviluppo dell'architettura, della struttura urbanistica, della vita culturale. Ma dal XVI al XVIII secolo Bologna rimase inserita nello Stato della Chiesa, governata da un lato da un Cardinal Legato del Papa e dall'altro dal Senato della città. Conosce una forte espansione extramuraria, nel cui ambito si colloca la costruzione del portico di San Luca, che conduce da Porta Saragozza al santuario in cima al colle attraverso un percorso coperto di oltre 3500 metri. Già in età tardo medievale erano stati ampliati gli spazi abitativi creando caratteristici portici, una soluzione architettonica che permetteva di allargare i piani alti degli edifici mantenendo il passaggio pedonale a livello di terra, e che a tutt'oggi percorre e caratterizza la città.

Con l'arrivo di Napoleone, Bologna diventa prima capitale della Repubblica Cispadana e poi il secondo centro, dopo Milano, della repubblica Cisalpina. La città partecipò attivamente alle lotte del Risorgimento e nel 1859, con l'annessione al Regno del Piemonte, entrò a far parte del nuovo stato italiano.

Le principali vie di comunicazione furono aperte tra la stagione napoleonica e quella fascista, durante le quali si procedette ad un'opera di diradamento edilizio della città storica, che dopo il 1945 non ha subito sostanziali modifiche. Colpita dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale, Bologna è oggi un importante e ricco centro industriale e commerciale e il più importante nodo ferroviario e autostradale del paese, dove il centro storico che, dopo Venezia, è il più integro tra quelli di tutte le città d'Italia, è circondato da costruzioni moderne, sedi per fiere e congressi, nuovi quartieri.

Passeggiando per Bologna
Bologna é una città estremamente piacevole da visitare. E’ una bella città. Le sue radici si perdono nell'antichità, nota come città "turrita" per le sue numerosissime torri, la "grassa" per le specialità della gastronomia, la "dotta" per la sua antichissima Università, la "rossa", per il colore dei suoi tetti e dei muri delle case, è città ricca di storia, cultura e arte.

Il vero tesoro di Bologna è dato dal suo "insieme", dal complesso urbanistico, architettonico ed artistico che determina un’atmosfera antica ed accogliente.

Nel suggestivo centro storico, definito dall'Unesco il più grande del mondo, uno dei meglio conservati d'Europa, si elevano antichi palazzi e chiese, ricchi di opere d'arte che testimoniano la rilevanza culturale chela città ebbe nel corso dei secoli.

Una passeggiata lungo i quasi 40 Km di portici permette di seguire itinerari artistici parallelamente a quelli di shopping in prestigiose boutiques o presso piccoli o grandi mercati e di fare la conoscenza con una realtà multiforme.

Le strade principali partono a raggiera dall'asse centrale (l'antico decumano romano, oggi via Ugo Bassi e Rizzoli) verso la periferia e incrociano la cerchia muraria del 1300 (lunga 7600 metri e coincidente con l'odierno anello dei viali di circonvallazione). 

Obbligata la visita al nucleo trecentesco di Piazza Maggiore, sulla quale si affaccia la grandiosa basilica di S. Petronio e i principali palazzi pubblici della Bologna medievale (del Podestà, del Comune, dei Notai). Accanto è Piazza del Nettuno, con al centro la fontana cinquecentesca e sullo sfondo il Palazzo Re Enzo. Da qui è possibile osservare una prospettiva della elegante via dell'Indipendenza  e, lungo via Rizzoli, dirigersi verso le Due Torri, costruite intorno al 1200. Le Due Torri (Asinelli, alta 97 metri, e Garisenda, abbassata a 48 metri nel 1300 per la progressiva inclinazione) sono diventate il simbolo di Bologna. Accanto alle Due Torri si apre la splendida Piazza della Mercanzia, con l'omonimo elegante Palazzo ornato di un baldacchino cuspidale che sormonta il portico alto e slanciato. Splendido è il complesso di S. Stefano, uno dei luoghi più suggestivi e preziosi della città. Detto anche delle 7 chiese, che si articola in una serie di edifici sacri (chiese, cappelle e monastero) davanti ai quali si apre la splendida piazza triangolare, chiusa al traffico e recentemente riportata al suo aspetto antico, con la pavimentazione a ciottoli.

Visitare le chiese della città invece significa avere una panoramica unica e suggestiva sulla storia del cattolicesimo italiano: da Santo Stefano e San Pietro, che riportano alle origini della cristianità, alla chiesa di San Domenico, che testimonia la nascita dell’ordine domenicano; risale al 1221 la chiesa voluta dal Santo che, insieme al convento annesso, costituisce uno dei complessi più importanti della città. L'arca di San Domenico, in cui sono conservate le spoglie del santo, fu realizzata da Nicola Pisano. La chiesa di San Francesco, costruita nel XIII sec., è il primo esempio di gotico francese in Italia, con spettacolari archi rampanti nell'area absidale e i campanili del XIII sec. e del XV sec., sino all’imponente San Petronio, cuore della Bologna comunale, che è la quinta chiesa più grande del mondo.

Capolavori come Palazzo Bevilacqua col suo magnifico prospetto lavorato a punta di diamante, o come i palazzi della nobiltà senatoria (Fantuzzi, Albergati, Montanari), si affacciano all'improvviso sul filo della strada, mentre i portoni si aprono inaspettatamente su interni spettacolari, magnifici cortili, ampi scaloni...e piacevole è tuffarsi nel verde dei giardini Margherita, il principale parco di Bologna. Grazie ai suoi viali alberati, al boschetto di querce e al laghetto, ospita da più di un secolo il tradizionale passeggio dei bolognesi.

Enogastronomia
Bologna, che è celebrata sin dall'antichità per l'abbondanza e la varietà della sua tradizione gastronomica, ha una cucina robusta, dai sapori forti e genuini.
I piatti tipici di Bologna, battezzata "la grassa" da Petrarca, sono così famosi che sembra superfluo ricordarli: le tagliatelle, i tortellini e le lasagne, condite con ragù di carne o con prosciutto, ma anche con sughi a base di pomodoro, oppure da verdure, funghi, scaglie di tartufo e perfino dal pesce. I secondi piatti più famosi sono i fritti misti, le cotolette, i bolliti e gli arrosti. Tra gli insaccati prima fra tutti è la mortadella, che non a caso in molte città viene chiamata bologna.

Poi ci sono i dolci, in particolare il pan speziel, la torta di riso e la torta secca.

Il tutto innaffiato da un buon Lambrusco.

Eventi
Grande nodo ferroviario, autostradale ed aeroportuale, Bologna accoglie manifestazioni fieristiche di livello internazionale in uno fra i più moderni Quartieri Fieristici.

Inoltre la città è tempio del divertimento soprattutto notturno: discoteche, disco pub e locali di ogni tipo.

Ricco è anche il programma di eventi culturali in ogni stagione.

Come raggiungere Bologna:
In auto: Bologna è crocevia delle principali Autostrade (A1, A13, A14) e Strade Statali. Una volta giunti in città è consigliabile lasciare l'auto in uno dei parcheggi di interscambio , poiché nel centro storico hanno libero accesso solo i residenti muniti di permesso
In treno: è il principale nodo ferroviario italiano, quindi è attraversata da tutte le più importanti linee nazionali ed internazionali. Dalla stazione Centrale è possibile raggiungere tutte le zone della città utilizzando i servizi di trasporto pubblici
In aereo: aeroporto internazionale "G. Marconi".  Quindi l'autobus "Aerobus" collega l'aeroporto con il Centro città e con la stazione Centrale.

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