BRESCIA
in una posizione particolarmente favorevole…fra le prealpi e la pianura padana, ricca di storia, arte e sapori… si ammira la città di Brescia…
Cenni storici Secondo gli storici i primi ad insediarsi sul territorio sono i Liguri, quindi subentrano gli Etruschi, che forse eseguono le prime bonifiche e coltivazioni. Tra il VI e il IV secolo a.C., attraverso le Alpi si riversano in Italia i Galli. Dal suffisso celtico bric che significa monte, cima, quel nucleo prende il nome Brixia. I galli sono costantemente in discordia: di questo approfitta Roma. Nel 49 a.C. Cesare fa di essa un municipio romano con la legge che concede la cittadinanza ai transpadani. I Longobardi dividono il regno in 36 ducati e Brescia diviene, con Rotari, sede di uno di essi. A contatto con la più raffinata civiltà romana e con il cristianesimo, e grazie alla progressiva fusione con i latini, i longobardi si evolvono rapidamente: un grande risveglio che investe l'economia, l'arte, la vita sociale con effetti assai benefici. Purtroppo si acuiscono i contrasti con la Chiesa. I Franchi intervengono a favore del papa. Desiderio cerca di premunirsi dando in sposa la figlia Desiderata (la famosa Ermengarda manzoniana) a Carlo, il futuro Carlo Magno. Poi i rapporti si interrompono. Carlo Magno interviene: ripudia Desiderata (che si rifugia a Brescia nel monastero di S. Salvatore) e nel 773 scende in Italia e assedia Desiderio a Pavia e quindi Adelchi a Verona. Di Brescia carolingia si sa poco perchè scarsi sono i documenti e spesso poco attendibili; certamente anch'essa è sottoposta al regime feudale, introdotto dai franchi, che si basa sul vassallaggio. L'istituzione dei consoli segna l'inizio ufficiale del regime comunale. A Brescia questo avviene già verso il 1090. Il Comune è rappresentato materialmente dal carroccio e dal gonfalone. La pianura vede tra ’300 e ’400 le imprese di condottieri famosi come Giovanni Acuto, Gattamelata, Bartolomeo Colleoni, Carmagnola. Brescia approfitta di periodi di calma per ampliare le mura, sistemare le strade, costruire palazzi pubblici come il Broletto. Nel 1426, sotto la tutela di Venezia, la Serenissima, vive un certo benessere e sviluppo delle arti e dei mestieri fino al 1797. Nel Cinquecento i pittori Foppa, Romanino, Moretto e Savoldo creano le opere più famose del Rinascimento bresciano, conservate nella Pinacoteca Civica e nelle chiese cittadine. Fra Sei e Settecento continua a subire carestie, epidemie e ad essere percorsa da eserciti e devastata come terra di conquista. Nell’Ottocento c’è una ripresa: Brescia vive anni tranquilli e fervidi di idee. Fioriscono le arti e le lettere, anche grazie alla stimolante presenza di Ugo Foscolo che a Brescia stampa I Sepolcri e vi lavora per 6 mesi. Intanto diviene, con Milano, uno dei piú attivi centri antiaustriaci. I carbonari bresciani, riuniti nel cenacolo letterario dell'Ateneo, prepararono cospirazioni e congetture assieme ai carbonari di altre province. La difesa estenuante della città merita a Brescia l'appellativo di «leonessa d'Italia». Il 14 marzo 1861 venne proclamato il Regno d'Italia; Brescia, manda in Parlamento 11 deputati, fra i quali Giuseppe Zanardelli futuro ministro e poi presidente del Consiglio. Si sviluppano numerose iniziative in campo sociale, economico, politico, al punto che Brescia diviene, con tutta la Lombardia, una delle zone più progredite e attive del nuovo regno. Negli anni '30 del Novecento si compie un esemplare intervento di modernizzazione del centro cittadino, viene inaugurata piazza della Vittoria, significativa testimonianza delle tendenze urbanistiche del regime fascista. Dopo la guerra mondiale ha inizio un grande sviluppo industriale che la pone fra le più importanti città italiane per le attività economiche.
Passeggiando per Brescia Si scopre una città che incanta per i suoi palazzi, le piazze, i locali tipici… Grazie alla particolare posizione geografica, Brescia durante la sua lunga storia fu sempre a contatto con svariate popolazioni e culture. E' proprio questo elemento di multiculturalità che sorprende il visitatore. Come città d’arte è una scoperta continua. Indicando solo alcuni di molti monumenti da visitare pensiamo al maestoso Tempio Romano, la più importante testimonianza monumentale della ""Brixia"" romana. Eretto da Vespasiano nel 73 d.C. e distrutto verso il IV secolo da un incendio provocato da una incursione barbarica. Sono state oggi ricomposte parte del pronao, delle colonne corinzie e tre celle oggi adibite a museo lapidario.
Nella Piazza del Duomo si affacciano i due principali monumenti medioevali della città:la Rotonda o Duomo Vecchio e il Broletto. Il Duomo Vecchio era in origine la cattedrale di Santa Maria Maggiore, che fu demolita tra l'XI e il XII secolo e ricostruita in pietra secondo le forme del Romanico europeo. L'edificio ampio e circolare presenta finestre monofore ed è sormontato da un tiburio a copertura conica. Il Palazzo del Broletto fu edificato tra il 1223 e il 1232 e ampliato poi a nord alla fine dello stesso secolo.
La parte nord, che contiene l’elegante loggia malatestiana (inizio sec. XV), fu fortemente modificata nel sec. XVII col portico bugnato e la sovrastante loggia architravata. L'imponente Castello che domina il centro, è tra le più grandi e meglio conservate fortezze dell'Italia Settentrionale. Alla sommità si trova il Mastio edificato dai Visconti di Milano nella prima metà del Trecento, nel quale ha sede il Museo delle Armi, una delle più ricche raccolte europee di armi (bianche, da fuoco e armature). I bastioni furono realizzati alla metà del Cinquecento e alla stessa epoca risale il monumentale portale d'ingresso con il Leone di San Marco, emblema della Repubblica di Venezia che dominò la città per più di quattro secoli. E ancora vie e torri medievali, palazzi ed edifici rinascimentali, cattedrali e chiese di notevole interesse ad impreziosire la città. Interessante è il monastero longobardo di S. Giulia dove è allestito il Museo di Brescia, che ne ripercorre tutta la storia e contiene una incredibile collezione di oggetti ed elementi architettonici. |
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Dintorni Ogni villaggio, ogni singolo angolo del territorio della provincia è da scoprire… seguendo itinerari tematici o semplicemente passeggiando per le vie dei centri ricchi di testimonianze di tutte le epoche, seguendo gli itinerari in montagna o scegliendo un soggiorno sulle rive del lago.
Poche parole per raccogliere un territorio eterogeneo e interessantissimo che abbraccia la provincia di Brescia. Franciacorta sono dette le dolci colline che dalla periferia ovest di Brescia si estendono fino alle sponde meridionali del lago d’Iseo. La visita in Franciacorta consente anche un tuffo nella storia. Qui hanno sede antiche abbazie, castelli, palazzi del '600 e del '700.
La Valsabbia corre parallelamente alla costa occidentale del Lago di Garda, fino al Trentino. Tocca le vette alpine dell’alta Valle del Caffaro e comprende buona parte delle prealpi bresciane orientali. Le montagne alte e boscose raggiungono i 2000 mt; la flora e fauna sono uniche nel loro genere. Al suo interno racchiude il Lago d’Idro, luogo prediletto dagli amanti della natura. Idro, a 370 mt. di quota, è il più alto lago lombardo ed unisce il fascino della montagna a quello degli specchi lacustri. È attrezzato per ogni genere di sport (dal tennis all’equitazione) ed è l’ideale per chi ama la vela ed il windsurf.
Il Lago d’Iseo, settimo lago italiano per estensione, è uno tra i più affascinanti e romantici.Territorio magnifico, intatto e di grande fascino, è ideale per gli amanti della natura ed apprezzato per l’ospitalità e la semplicità delle accoglienti strutture ricettive. E’ caratterizzato da un clima mite tutto l’anno ed è possibile praticare sport di ogni tipo, dal parapendio, alla vela, al windsurf. Numerosi sono anche i sentieri tracciati e le palestre di roccia all’aperto.
Il Lago di Garda è il più importante lago europeo, ed è meta turistica assai nota. Il clima mediterraneo favorisce la coltura dei vigneti, bouganville, limoni e terrazzamenti di ulivi secolari. In ogni stagione il lago ha moltissimo da offrire: acque limpide, arte, divertimento, natura, sport (vela, windsurf, sci nautico, canyoning, rafting, parapendio, alpinismo, trekking, escursioni), shopping.
La pianura bresciana si estende a Sud della città. E’ una zona solcata da fiumi e turisticamente ancora poco conosciuta. Numerose le risorse naturalistiche e artistiche presenti sul territorio. I numerosi paesi, di notevole importanza, sono ricchi di cascine storiche, chiese ed abbazie che conservano preziose opere d’arte. A difesa del vasto territorio, luogo strategico di passaggio e conquista, sorsero imponenti castelli e ville fortificate. La Valcamonica, una fra le maggiori d’Italia, si sviluppa dalle coste settentrionali del lago d’Iseo sino al confine con la Provincia di Trento; il territorio è variegato, con grandi boschi, valli, montagne rocciose, una fitta rete di sentieri e di rifugi e rinomate stazioni sciistiche come Ponte di Legno, Corteno-Aprica, Borno e Montecampione. Splendide le chiesine e le cappelle sparse nelle vallate e nei piccoli comuni di montagna, che ospitano autentici capolavori della pittura e della scultura in legno, che vanta una tradizione antica. Ancora oggi, dalle numerose botteghe escono pezzi unici realizzati con grande sapienza artigianale. La Valtrompia ha due anime: quella della bassa valle, polmone economico del bresciano, e quella della media ed alta valle, dove i paesi si diradano e le industrie cedono il passo ai boschi, alle vette, alla natura, ai silenzi.
Oltre alla escursioni in questi luoghi, si possono trascorrere giornate all’insegna del relax e del divertimento, visitando i parchi storici e culturali, i parchi acquatici e i parchi divertimento di cui è ricco il territorio.
Enogastronomia Ricco e saporito è il patrimonio enogastronomico del bresciano: tra i primi piatti, i “Casonsèi”, grossi ravioli con ripieno a base di uova, formaggio, spinaci o carne, sono l’emblema dell’influenza gastronomica delle province vicine. Lo spiedo, il manzo all’olio, la cacciagione e gli insaccati sono i protagonisti delle campagne bresciane. Le aree lacustri, invece, hanno sviluppato una tradizione culinaria legata al pesce. Le carpe, le trote, le anguille fanno da contorno a piatti più famosi quali la tinca ripiena al forno e le aole, che, dopo essere state poste ad essicare al sole, vengono fatte rinvenire e vengono cotte alla griglia. La polenta rappresenta ancora un ottimo accompagnamento per piatti a base di carne e pesce o per i formaggi delle valli, come il “Bagòss”, la formaggella di Tremosine, e la Rosa Camuna. Anche la pianura bresciana è zona di produzione di formaggi (stracchino, Grana Padano, crescenze, taleggi e robiole) e di prelibati insaccati (salami, cotechini, soppresse). Brescia si presenta anche e soprattutto come terra di viti, che qui vengono coltivate fin dal tempo dei Romani, e che hanno reso il territorio bresciano il secondo produttore di vini in Lombardia.Di grande prestigio e notorietà è il Franciacorta, il primo spumante con metodo classico italiano che ha ottenuto la D.O.C.G., a cui si affiancano i vini D.O.C. del Garda, e quelli di Botticino, Cellatica e Capriano del Colle, prodotti sulle colline di Brescia.
Eventi Tanti sono gli eventi organizzati in città, di altissimo livello e che richiamano visitatori italiani e non. Per citarne alcuni tra i più importanti: dal 1927 esiste la Mille Miglia, una gara automobilistica appassionante. Raduna le più belle auto d'epoca di tutti i tempi. Le auto ed i loro piloti sono i protagonisti assoluti di un appassionante viaggio che le porta da Brescia a Roma (in due tappe) e di nuovo a Brescia, con una volata unica che mette a dura prova gli equipaggi ed i motori.Le vetture ammesse alla corsa sono costruite tra il 1927 e il 1957 ed appartengono alle categorie Sport, Gran Turismo e Turismo. I 1600 Km (1000 miglia) del percorso Brescia, Roma, Brescia attraversano gli scenari d'arte e di storia offerti dalle piazze di alcune tra le più belle città italiane come Verona, Ferrara, Ravenna, Gubbio, Assisi, Siena e Firenze. Uno spettacolo unico, che ha il prologo nelle piazze centrali di Brescia, dove si tengono le operazioni di punzonatura, in uno stuolo di spettatori, partecipanti VIP e piloti, tutti accomunati dalla passione per le quattro ruote o da semplice curiosità.
Festival Michelangeli è dedicato al pianoforte ed al grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli, di Brescia, considerato nel mondo come uno dei maggiori artisti mai esistiti. Il Festival rappresenta il meglio del panorama pianistico internazionale, partecipando grandi Direttori ed orchestre di grande fama, chiamati a cimentarsi su un tema specifico.
La stagione estiva del Teatro del Vittoriale propone ogni anno interessanti appuntamenti nel periodo tra luglio e agosto, con serate di prosa, balletto, opera, musica classica e cabaret. Centomiglia è una regata di livello internazionale che dal 1951 si svolge ogni anno ai primi di settembre sul Lago di Garda. Si tratta della più prestigiosa competizione velica su acque interne d'Europa.
Come arrivare In auto: Autostrada A4 Milano-Venezia; Autostrada A21 Brescia-Cremona-Piacenza-Torino; Strada Statale 11 da Milano a Venezia; Strada Statale 237 da Trento; Strada Statale 345 dalla Valtrompia; Strada Statale 236 da Mantova; Strada Statale 45 bis da Cremona; Strada Statale 235 da Crema; Strada Statale 573 e Statale 11 da Bergamo; Strada Statale 510 dalla Vallecamonica. In treno: Linea ferroviaria Milano-Venezia; Linea ferroviaria Bergamo-Brescia; Linea ferroviaria Parma-Brescia; Linea ferroviaria Cremona-Brescia; Linea ferroviaria Edolo-Iseo-Brescia. In aereo: Gabriele d'Annunzio Brescia-Montichiari a 20Km, servizio taxi e collegamento shuttle con la stazione di Brescia; Valerio Catullo, Verona a 50km, collegamento shuttle con la stazione di Verona, da cui partono frequenti treni per Brescia; Orio al Serio, Bergamo a 50km, collegamento shuttle con Brescia e il Lago di Garda, sponda sud; Linate, Milano Est a 100km, Malpensa 2000, Milano Ovest a 150km. |
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