BRINDISI
Brindisi, situata nella penisola salentina, si affaccia sull'Adriatico. Offre un ricco patrimonio artistico e culturale , con i suoi monumenti, il folclore e le sue tradizioni.
Cenni Storici Il nome della città deriva da 'Brunda', cioè testa di cervo, la forma del porto che si affaccia sul mare Adriatico. Antichissima città di origine preromana, fin dalle sue origini, Brindisi ha avuto contatti stretti con l'Oriente grazie al suo posizionamento geografico ed al suo porto che già era molto importante per le legioni romane.
Venne occupata dai romani nel 266 a.C. diventando attivissimo porto verso l'Oriente, stazione navale della flotta da guerra e sede di colonie. Subì, dopo l'Impero Romano, l'invasione da parte di Goti, Vandali, Saraceni, Normanni e Angioini. La città, in seguito, fu coinvolta nelle lotte per il possesso del Regno di Napoli, devastata dalla peste nel 1348 e distrutta dal terremoto del 1456. Solo sotto i Borboni riuscì a riprendersi dal suo declino. Con Ferdinando I d'Aragona conobbe un periodo felice, passando poi nelle mani dei veneziani e degli spagnoli.
Il periodo di massimo splendore fu raggiunto con l'annessione al Regno d'Italia nel 1860 e con l'apertura del canale di Suez nel 1869. Dai 1927 è iniziata la sua grande espansione al di fuori delle vecchie mura, sia verso il mare che verso l'interno.
Passeggiando per Brindisi Giungendo a Brindisi dal mare si incontra il Castello Aragonese, conosciuto meglio come Forte a mare, una fortezza realizzata nel 1491 sull'isola antistante il porto da Ferdinando I d'Aragona a difesa della città dagli invasori provenienti dal mare. Esso e' costituito da due parti distinte: il Castello Rosso, così denominato per il caratteristico colore dei suoi mattoni ricavati dalla pietra dell'isola, ed il Forte, costruito successivamente, adibito ad alloggio delle guarnigioni.
Attraversando il canale Pigonati si accede nel porto interno, naturalmente diramato in due parti dette seno di levante e seno di ponente; qui si incontra il Monumento al Marinaio d'Italia, realizzato nel 1933 a forma di timone ed alto 54 metri. Sull'altare è la statua della Vergine Stella del Mare; sulle pareti sono incisi i nomi dei circa 6.000 marinai caduti nella Grande Guerra e sono ricordati i 33.900 marinai caduti nell'ultima guerra. Vi è pure la campana della corazzata "Benedetto Brin", affondata con l'equipaggio nel porto medio di Brindisi il 27 settembre 1915, per un atto di sabotaggio. Sul piazzale superiore del monumento sono le àncore delle corazzate austro-ungariche "Tegethoff" e "Viribus Unitis", affondate dagli italiani nel 1918, e due cannoni appartenuti a sommergibili pure austro-ungarici. La statua in marmo della Madonna fu collocata sulla sommità del Monumento nel 1954.
Sul suggestivo lungomare del porto interno della città, si possono ammirare i giardini di piazza Vittorio Emanuele II. Continuando su questa via, molto frequentata ed amata dai cittadini, si incontrano alcuni antichi palazzi oggi sapientemente restaurati: il palazzo Dionisi, di stile veneziano, che si affaccia sull'omonima piazzetta da poco completamente rinnovata; l'importante ed antico edificio oggi denominato Casa del Turista, una costruzione risalente ai Templari, che realizzarono in quest'area una darsena porticata. Il cinquecentesco Palazzo Montenegro, attuale residenza del Prefetto, il migliore esempio di edilizia barocca cittadina.
Suggestiva la vicina zona dei pescatori, qui è facile incontrare vecchi e giovani artigiani delle reti e delle imbarcazioni in legno. |
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Il centro storico della città è ancora in parte confinato all'interno delle mura aragonesi, risalenti alla metà del XV secolo e successivamente modificati da Carlo V, che vi aggiunse dei Bastioni, torrioni strategici, tra i quali il Bastione San Giacomo, oggi recuperato e utilizzato per mostre e manifestazioni, e quello attiguo a Porta Mesagne. Percorrendo la via che porta a piazza Duomo, si incontra il vecchio Palazzo Granafei Nervegna, del XVI secolo. A piazza Duomo si possono visitare il Porticato dei De Cateniano del XIV secolo, il Museo Archeologico Provinciale con locali che ospitano le sei sezioni di epigrafica, statuaria, antiquarium, preistorica, numismatica e dei "bronzi di Punta del Serrone" ; la Loggia del Palazzo Balsamo, datata XIV secolo; l'antica Biblioteca Arcivescovile "A. De Leo", fondata nel 1798, che conserva oltre 60.000 volumi, alcuni molto antichi; Il Museo Diocesano.
La cattedrale di Brindisi, ovvero la Basilica di S. Giovanni Battista, risale al XII secolo, ma ha subito un restauro nel XV secolo ed in seguito è stata ricostruita perché distrutta da un terremoto. Ruggiero, figlio di Tancredi, fu qui incoronato re di Sicilia nel 1191, primo fra i normanni ad esserlo fuori Palermo, e nell'anno successivo si unì in matrimonio con Irene, figlia di Isacco l'Angelo imperatore di Costantinopoli. Nel 1225 la quattordicenne Isabella di Brienne, regina di Gerusalemme, avrebbe celebrato qui le proprie nozze con il signore dell'occidente, l'imperatore Federico II. All'interno sono visibili i pochi frammenti del pavimento musivo del 1178, il coro ligneo del 1594 ad opera di intagliatori locali, il fonte battesimale del XVI secolo e molte pregevoli tele di varie epoche, raccolte nelle diverse cappelle, nella sacrestia, e sugli altari. Una cappella è dedicata alle reliquie di San Teodoro, patrono della città insieme a San Lorenzo. Affianca la cattedrale, da un lato, il campanile ultimato nel 1795 e, dall'altro, l'episcopio ed il palazzo del Seminario, iniziato nel 1720 utilizzando i materiali prelevati dalla demolita Basilica di San Leucio.
Nella città sono presenti diversi resti di interesse archeologico e diverse testimonianze del periodo romano. Fra questi molto belli sono il Tempio, le Terme, il Foro e la Colonna Romana, alta 19 metri con un bellissimo capitello in marmo bianco ornato agli spigoli dalle effigi di Giove, Nettuno, Pallade, Marte e otto tritoni. Dell'altra colonna rimangono solo la base ed alcuni resti che segnavano il termine della via Appia. Una bellissima chiesa è San Giovanni Sepolcro ed anche la chiesa romanico-gotica del Trecento di Santa Maria del Casale.
Il Castello Svevo, detto anche "castello grande" o "di terra" (per distinguerlo da quello aragonese o "di mare"), venne eretto nel 1227 per volere di Federico II sulla sponda orientale del porto di Brindisi. Successivamente ampliato ha una pianta trapezoidale, possiede torrioni ad ogni angolo ed è munito di un profondo fossato. Nel 1800 fu usato come penitenziario mentre oggi ospita è sede del Comando Militare della Marina.
Altro monumento da ricordare è la Fontana di Tancredi, costruita nel X secolo sui resti di una fontana di epoca romana, per volere del re Tancredi per onorare il matrimonio tra suo figlio Ruggero e la figlia dell'Imperatore di Costantinopoli; veniva utilizzata dai crociati per abbeverare i cavalli prima di partire per la Terra Santa. |
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Dintorni La provincia di Brindisi si estende a nord dalle Murge baresi e tarantine e termina a sud con la piana messapica, una volta paludosa. La costa è ricca di piccoli approdi ed insenature che si alternano a lunghe spiagge sabbiose alternate a rocce e un territorio di grande vocazione agricola.
Alle rovine archeologiche ed agli scavi di Egnazia sul mare Adriatico, si susseguono scorci marini ed ampi arenili sui quali sono insediati gli stabilimenti termali di Torre Canne ed importanti complessi turistici come quello di Ostuni, nota come la città bianca. Situata su tre colli tra trulli e grotte, con il suo centro storico tutto lindo ed imbiancato a calce, offre ai visitatori uno scenario di incomparabile bellezza e suggestione. La città, le sue contrade, ricordano gli antichi monumenti di una città ellenica che riaffiora nelle mute testimonianze dei reperti archeologici conservati nel Museo Nazionale di Taranto.
Superando Ostuni, salendo verso Bari, ricordiamo le Grotte di Castellana. Da vari anni la cittadina è un’importante meta turistica della Puglia, tra le più note in tutto il Mezzogiorno d'Italia. Deve la sua fortunata rapida notorietà alla scoperta di un esteso sistema di cavità naturali sotterranee. Tra i più importanti sistemi di cavità sotterranee naturali d'Italia e d'Europa le Grotte occupano un posto preminente per la loro notevole estensione, circa tre chilometri, ma soprattutto per la spettacolosa vastità delle gallerie naturali interne, per la prodigiosa ricchezza delle concrezioni cristalline. Il complesso carsico accoglie opere d'arte frutto del lento defluire dell'acqua nelle profondità della terra, stalattiti e stalagmiti dai mille colori, fluorescenze d'alabastro, un luogo affascinante.
A Fasano è possibile visitare lo zoo safari: un parco dove specie di animali di tutto il mondo vivono in assoluta libertà e possono essere visitati dai turisti a bordo delle loro auto.
Enogastronomia La gastronomia tipica di Brindisi è caratterizzata da una cucina povera prevalentemente a base di pesce dell'Adriatico, olio di oliva, paste fresche come le orecchiette, verdure come i carciofi, cardi, cicorie, ceci. Ricordiamo anche l’uso frequente della carne di cavallo. Tipici i taralli, le copete, la puddica, i mostaccioli, le “cozze racanate” , cotte al forno con prezzemolo, olio ed aglio, il “polipo alla pignata “ cotto al forno con verdure, le “fave rappate” , una purea di fave con cui si condiscono le ottime paste fatte a mano. Tra i dolci sono molto conosciuti le “carteddate”, dolci di pasta sfoglia con miele e cannella ed i “cauciuni” pasta farcita con ceci, cioccolata, vino cotto, mandorle e cannella. Tra i vini vi segnaliamo il Moscato d'Amburgo, il Nardò ed il Mitrano Rosso, l’Amaro S. Marzano, la Croce d'Oro, il Vino Primitivo, il Mitrano Rosso.
Eventi Ricordiamo la Fiera del Cavallo Parato; la manifestazione tradizionale del Corpus Domini. Le Manifestazioni Artistiche Culturali, Folkloristiche di Arte Varia in estate e il Festival della Città di Brindisi tra giugno e agosto.
Come Arrivare In Auto: Autostrada del Sole Milano-Bologna-Canosa; Strada Statale n°337. Per chi viene da Nord (da Bari), uscita aeroporto; Per chi viene da Sud (da Lecce), uscita aeroporto. Strada Statale n°7, per chi viene da Taranto innesto Strada Statale n°379 (direzione Bari), Uscita aeroporto. In Aereo: Aeroporto Casale di Brindisi: offre collegamenti diretti con Roma e Milano. |
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