CASERTA
La lunga storia della sua vicenda umana, fa di Caserta e provincia un territorio ricco di cultura, di archeologia e di arte, mentre la favorevole posizione geografica, la mitezza del clima e la natura del terreno ne fanno un punto di riferimento di bellezze e risorse naturali. Ospita la Reggia di Caserta, il più grandioso palazzo italiano con i suoi 44.000 metri quadrati, 1.200 stanze e 2.000 finestre.
Cenni Storici Le origini dell'attuale Caserta sono tutt'oggi incerte: per alcuni fu fondata dai Sanniti, per altri, invece, dai Romani. Sembra che furono i Longobardi di Capua ad insediarla nel XIII secolo.
Passata agli Svevi, la cittadina conobbe il suo momento di maggiore importanza anche nel campo politico, sotto il conte Riccardo di Lauro (1232-1266), del casato dei Sanseverino, valido consigliere e fiduciario di Federico Il. È dall'inizio della dominazione aragonese (1442) che Casertavecchia vede lentamente ma inesorabilmente sminuire la sua importanza. Con il conte Giulio Antonio Acquaviva (1578-1596), quando già da tempo si era avuto ormai un maggiore sviluppo della città verso il piano, la residenza comitale veniva trasferita al villaggio Torre, nella pianura. Rimaneva ancora, a dare un certo splendore alla città sui monti, la presenza del vescovo e la studiosa operosità del seminario.
Ai primi del secolo XVII anche la residenza episcopale veniva portata a valle, a Falciano. E con la venuta dei Borboni nell'Italia Meridionale la parabola discendente poteva dirsi ormai conclusa: nel 1752 il re Carlo affidava al Vanvitelli l'incarico di costruire la Reggia di Caserta: era giunta l'ora per gli abitanti della vecchia città di trasferirsi in pianura.
Nel dicembre del 1751 i disegni furono illustrati a ministri e ambasciatori, a cavalieri e dame. A Caserta giunsero ben presto tutti i collaboratori del Vanvitelli e si aprì il cantiere nel quale doveva nascere la reggia, considerata, anche dagli studiosi più attenti, l’opera più significativa del tardo barocco napoletano. Nel 1759, al venticinquesimo anno di regno, Carlo fu chiamato a cingere la corona di Spagna. I lavori della nuova reggia erano ormai a buon punto e furono affidati, per il completamento a Carlo, figlio di Vanvitelli.
Passeggiando per Caserta Il Palazzo Reale fu costruito dal 1752 al 1774, per accogliere gli appartamenti reali. La Reggia, a pianta rettangolare ed articolata internamente in quattro armoniosi cortili, si eleva su 5 piani e comprende qualcosa come 1200 stanze e 1790 finestre. All'interno ambienti sfarzosi, ricchi di opere e decorazioni neoclassicheggianti.
L'immenso parco ha una prospettiva di fontane e cascate che si estendono fino alla collina e vasche ornate con bellissimi gruppi scultorei. Il Parco della Reggia è articolato in tre aree: prato verde inciso dai bianchi viali rettilinei che comprende a sinistra il bosco vecchio e a destra le praterie circondate da spalliere erboree. La seconda, che sale fino ai piedi della cascata dove si alza il colle di Briano, è costituita dalle fontane, realizzate sotto la direzione di Carlo Vanvitelli. La terza area, che non faceva parte del progetto iniziale, è quella riguardante il Giardino Inglese. Nelle intenzioni di Vanvitelli, il Parco della Reggia doveva avere la stessa imponenza del Palazzo. L'architetto progettò dunque un viale, che dalla Reggia alla cascata misurava tre chilometri, fiancheggiato da lecci, con vaste praterie circondate da boschetti, parterre e piante di varie essenze che disegnavano aiuole squadrate e specchi d'acqua. |
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Con la costruzione della reggia ha inizio la decadenza dell'antico borgo di Casa Hirta e il trasferimento degli abitanti del luogo nella nuova città, costruita intorno al monumentale complesso vanvitelliano. Il borgo, a circa dieci chilometri dalla Reggia, è posto a 401 metri sulle pendici dei Monti Tifatini.Ora Casertavecchia è solo un villaggio agricolo e turistico, una volta invece era splendida sede vescovile e signorile. Si è miracolosamente conservato intatto fino ad oggi ed il visitatore che percorre le tortuose viuzze della piccola, antica città vescovile si trova immerso in un’atmosfera veramente suggestiva. Qui la Cattedrale del XII secolo domina la piazza, con la facciata, il campanile duecentesco e il grande tiburio che conservano ancora elementi architettonici e decorativi arabo-siculi e pugliesi. Nella stessa piazza è il palazzo vescovile, il seminario e la casa canonica. Partendo dalla piazza del Duomo, passando sotto alla volta del campanile, si percorre una stradina che costeggia il Duomo e che alla fine sfocia nella zona dove si trovano i ruderi del castello edificato nel XIII secolo con la sua bella torre cilindrica su zoccolo poligonale.
Percorrendo il paese si possono ammirare case con bifore eleganti. Numerose sono le case gentilizie che hanno gli ingressi costituiti da robuste porte sormontate da archi a sesto ribassato contrassegnati dalla caratteristica terminazione a ferro di cavallo. Le strade sono pavimentate con acciottolato calcareo. Sono pulite e silenziose, si respira la flagranza di un‘aria collinare dolce e profumata. Affacciandosi al belvedere lo sguardo spazia nella piana sottostate dominata dalla mole della Reggia vanvitelliana con il suo parco, dalle città di Caserta, di Maddaloni, di Santa Maria Capua Vetere, dal Vesuvio. Per i buongustai Caserta Vecchia offre un buon numero di Taberne che preparano pietanze appetitose e piatti caratteristici della zona. Ampi parcheggi sono a disposizione dei turisti che, dopo aver visitato la Reggia di Caserta, salgono al Borgo per immergersi in quella atmosfera di vago sapore romantico che traspira da quelle antiche strutture medioevali. |
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Dintorni Fino al secolo XII la storia di "Casa Hirta" si confonde comunque con quella della Contea di Capua, inserendosi nelle lotte interne tra i signori longobardi e dei Bizantini e Napoletani. Nell'area dell'antica Capua (oggi S. Maria Capua Vetere), ma anche in altre zone, vi sono le testimonianze più antiche della presenza umana nel territorio. L'Anfiteatro Campano, il Mitreo, il Criptoportico, la Conocchia rappresentano i maggiori riferimenti dell'antica Capua. Il Tempio di Mitra, scoperto durante la II guerra mondiale dopo un bombardamento, è l'unico rimasto intatto ed esistente in Italia. Da non trascurare le rovine di Suessa, l'area archeologica di Sinuessa, di Teanum Sidicinum, di Cales e di Alife.
Interessante il Bosco di San Silvestro, oasi Wwf. A Piedimonte d’Alife si può visitare l’Armatura Templare, l’unico esemplare di questa armatura esistente in Italia.
Eventi Tra quelli più rilevanti segnaliamo la Stagione Teatrale Città di Caserta in ottobre-maggio. La Passeggiata del Borbone in Aprile. Il Natale alla Reggia a dicembre-gennaio. La Primavera Casertana, i Premi Nazionali Letterari Caserta, il Settembre al Borgo. E manifestazioni sportive quali il Concorso Ippico Nazionale Coppa d'Oro Città di Caserta a maggio. Il Palio della seta in luglio. Gli Incontri d'Estate in luglio-agosto.
Enogastronomia Tipiche le Salsicce di polmone, i peperoncini, i formaggi, le acciughe in vasetto, il casatiello dolce, l’insalata di rinforzo, i panzarotti, le zite ripiene, i caniscione, i fagioli alla carrettiera, i sortù. Tra i vini il Bianco d'Alife, il vino dei Campi Flegrei, la Conca Mondragone, il Pallagrello, l’Asprino.
Prodotti Tipici Ceramiche, lavorazione del legno, rami e ferri battuti, lavori in canapa e tessuti d'arredamento.
Come raggiungere Caserta In aereo: Aeroporto di Capodichino a Napoli, a 24 km. In auto: Autostrada del Sole (A1) Roma-Napoli. Per chi proviene da nord, uscita al casello di Caserta Nord. Per chi proviene da sud, uscita al casello di Caserta Sud. Autostrada A3 (Salerno-ReggioCalabria) e prosecuzione per l'Autostrada A30 (Caserta-Salerno) e per l'A1 con uscita al casello Caserta Sud. |
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