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IN PROVINCIA DI CATANIA
CATANIA
Situata alle falde dell'Etna a metà della costa ionica, Catania è la seconda città della Sicilia. Va ricordata anche per aver dato i natali a personalità illustri come il fisico Ettore Majorana, lo scrittore Giovanni Verga, il metereologo Filippo Eredia e il musicista Vincenzo Bellini.

Cenni Storici
Il nome Catania deriva dal siculo “Katane”, che significa grattugia, scorticatoio, dal terreno lavico su cui sorge.

Il primo nucleo abitato fu fondato nel 729 a.C. da una colonia di Calcidesi su un colle dove venne stabilita l'Acropoli della città. Quindi  fu sottomessa a Gerone di Siracusa (e venne chiamata Aitna) ed in seguito divenne una delle città romane (Catana). La conquista romana del 263 a.C. aprì per Catania un periodo di circa sette secoli durante il quale essa vide crescere la sua fama e il suo prestigio, aumentando di gran lunga il numero degli abitanti e favorendo la crescita economica.

Nei decenni centrali del V secolo d.C. ci furono numerose incursioni da parte dei Vandali che crearono notevoli danni. La città fece parte dell'impero bizantino per tre secoli fino a che gli Arabi la conquistarono. Nel 1071 passò sotto il dominio normanno ed in seguito sotto gli svevi. Con gli Aragonesi divenne sede della loro corte e fu da loro favorita per alcuni privilegi tra cui la fondazione della prima università siciliana (1434). Catania divenne poi capoluogo e sede di tribunali, dell'intendenza provinciale, e di vari uffici amministrativi. Alla fine del XVII secolo venne estremamente danneggiata dall'eruzione dell'Etna e poi distrutta qualche anno più tardi da un fortissimo terremoto.Venne ricostruita completamente nel XVIII secolo: l'odierno centro abitato venne riedificato dopo il 1693 grazie al nuovo progetto urbanistico, opera del luogotenente e duca di Camastra Giuseppe Lanza. La città di Catania si distinse nel Risorgimento, dando di sé un’immagine di città democratica, e, nei primi anni dell'Unità d'Italia, non cambiò tale tradizione.

ricordiamo che l’elefante è il simbolo di Catania e per i Catanesi è un vero e proprio talismano per tenere lontane dalla città le offese dell'Etna.

Passeggiando per Catania
Splendida città barocca, Catania sembra nascere dall'Etna, costruita com'è nella scura pietra lavica. Anche se un primo approccio alla città può lasciare perplessi per la presenza di ingombranti edifici e impianti moderni, Catania riserva un centro storico straordinario, compatto e insolitamente omogeneo nella sua struttura e nelle sue architetture barocche.

Tra le struttura architettoniche di particolare interesse ricordiamo il Castello Ursino eretto nel 1239 e oggi adibito a museo Civico e Pinacoteca. Il Castello fu costruito su un altopiano circondato dal mare tra il 1239 e il 1250 per volere di Federico II. Verso la metà del Settecento fu circondato da imponenti mura a scopo difensivo e in seguito modificato nella parte meridionale secondo l'impronta rinascimentale. L'edificio si presenta a pianta quadrata con un torrione di 30 metri ad ogni angolo e con delle torri semicilindriche situate a metà di ciascun lato. Percorrendo il perimetro del Castello, si possono ammirare i fossati rimasti ancora intatti, la base a scarpa delle torri e le finestre rinascimentali del lato sud. In buono stato di conservazione sono gli interni dove sono conservate opere di notevole interesse artistico.

Interessanti sono la Chiesa di S. Nicolò, che rappresenta la più grande chiesa della Sicilia, con l'annesso omonimo Monastero benedettino (oggi sede della Facoltà di Lettere e Filosofia) entrambi del XVII secolo, la Chiesa di S. Giuliano eretta nel XVIII secolo che è simbolo del barocco catanese; la Chiesa di S. Maria di Gesù del XV secolo che racchiude una splendida tavola opera di De Chirico (1525).

Per continuare la visita alla città di Catania, possiamo ammirare la centrale Piazza Duomo con l’elefante in pietra lavica, simbolo della città; la chiesa di Santa Chiara del XVIII secolo; la fontana dell’Amenano; Piazza Mazzini e la Casa-museo di Giovanni Verga;  la chiesa della Santissima Trinità, che fu costruita dopo il sisma del 1693.; la chiesa di Santa Maria dell’Aiuto; le chiesa di San Giuliano e quella di San Francesco Borgia.

Ricordiamo ancora in Piazza Asmundo, la Chiesa di San Benedetto.

La cattedrale, dedicata a Sant’Agata, patrona della città, venne costruita tra il 1078 e il 1093. Completamente distrutta nel 1693 a causa di un fortissimo terremoto, e ricostruita, attualmente presenta una facciata molto elegante e decorata: è formata da un marmo policromo ed è ornata da due ordini di colonne e possiede un simulacro della patrona. All'interno è strutturata su tre navate e custodisce le tombe del Bellini e di Costanza di Aragona. Vi è custodito anche il sacello che conserva le spoglie di Sant'Agata.

Altri edificio interessanti sono la Badia di Sant’Agata e la Basilica di Santa Maria dell’Elelemosina o Collegiata, del secolo XVIII ma poi ricostruita dopo il terremoto del 1693; la chiesa di San Michele Arcangelo detta dei Minoriti del 1625; la chiesa di San Biagio; la chiesa di Sant’Agata la Vetere; la chiesa dei Minoritelli, costruita sui resti di un carcere romano; l’Anfiteatro romano e l’Odeon in Via Teatro Greco. Inoltre il Palazzo degli Elefanti e Porta Uzeda; la chiesa di Santa Maria di Gesù; Piazza Giovanni Verga; il palazzo di Giustizia; il palazzo delle Scienze con i Musei di Mineralogia, Geologia e Vulcanologia, e il Museo di Paleontologia, con reperti fossili dal Paleozoico al Quaternario.

Il Teatro Greco Romano fu costruito sui resti di un antico teatro greco durante l'età romana. Il Palazzo del Municipio ha quattro importanti portali nel cortile, è stato ricostruito nel 1741 per opera del Vaccarini.

Una visita merita l’Orto Botanico dell'Università che copre una superficie di sedicimila metri quadrati. Fu costruito intorno al 1850 in stile neoclassico. L'Orto è diviso in hortus generalis, che raccoglie soprattutto piante esotiche, e hortus siculus. Una terza serra caldo-umida è utilizzata per la riproduzione di palme e la coltivazione di piante esotiche. Tre vasche circolari per la coltivazione di piante acquatiche concludono questa parte. L'Erbario è una struttura museale dedicata in modo specifico alla raccolta ed alla conservazione delle piante essiccate. Attualmente ospita collezioni di notevole importanza storica e raccolte recenti (150.000 fogli d'erbario).

Ricordiamo ancora il Museo di Mineralogia e Petrografia, il Museo Belliniano, il Museo Civico del Castello Ursino, il  Museo di Vulcanologia.

Un bellissimo mare caratterizzato da una scogliera lavica è a due passi dal centro della città, con affollatissime passerelle comunali e confortevoli stabilimenti balneari che si susseguono verso Acicastello fino ad Acitrezza.

Dintorni
L'Etna e' il vulcano più alto d'Europa ed e' tuttora attivo. La sua presenza influenza profondamente tutta l'area nordorientale della Sicilia che dal vulcano prende forma e dal quale è condizionata per le colture, il colore del terreno, nonchè per i materiali edilizi. La sua mole domina tutta la provincia catanese; il cono, innevato per vari mesi l'anno, digrada dolcemente cambiando colore, dal bruno-viola al verde, verso il mar Ionio.

Per visitare l'Etna ci sono diversi itinerari, il primo ci fa percorrere una splendida strada panoramica (lunga circa 140 km) che parte da Catania e passa per paesini di grande interesse storico-artistico.Per raggiungere il vulcano due sono invece le vie d'accesso: Etna sud ed Etna nord.

Etna sud. Partendo da Catania si raggiunge la sommità dopo circa 34 km attraversando i paesi di Gravina di Catania, Mascalucia (centro di produzione vinicola) e Nicolosi attraversato il quale si sale ancora per un'altra quindicina di km fino a Rifugio Sapienza. Quest'ultimo tratto è frequentatissimo dai motociclisti locali che, attratti dai maestosi curvoni in salita separati da rettilinei e un'ottimo asfalto, si danno appuntamento in uno slargo più in basso per salire in gruppi fino al rifugio dove nelle domeniche assolate occupano un intero parcheggio con decine di mezzi. Prima del rifugio, più in basso, vi è l'Osservatorio astrofisico dell'Università di Catania, mentre da qui si prosegue con la cabinovia fino a quota 2600 m e quindi con i fuoristrada della SITAS si arriva fino al rifugio Torre del Filosofo (2900 m) e poi al cratere centrale.

Lo stesso tragitto è comunque percorribile interamente a piedi senza pericoli. Nell'ultimo tratto si sente fortissimo l'odore dello zolfo, accompagnato da fumi che fuoriescono dalle fenditure nella lava. Il cratere, di una vastità impressionante, è formato da tre coni minori aperti da suggestivi squarci e voragini.
 
Etna nord. Su questo versante si accede da Linguaglossa percorrendo un'altra bellissima strada in salita di 15 km. Questa è meno veloce con curve più strette una di seguito all'altra in un ritmo nevrotico che toglie il fiato alla giusta andatura! Anche da questa parte dopo una dozzina di km in salita vi è il 'rifugio dei motociclisti': il Brunek, facilmente riconoscibile sulla destra alla fine di uno dei pochi rettilinei e prima dell'ennesima curva.

Continuando a salire si raggiunge Piano Provenzana a 1810 m, ottimo punto di partenza per la risalita ai crateri sommitali; da qui si può continuare a piedi o con i fuoristrada o anche in mountain bike. La strada, tracciata fra lave antiche e recenti, attraversa il piano delle Concazze e costeggia il rilievo dei Pizzi Deneri, dove sorge un moderno e attrezzato Osservatorio vulcanologico, fino a raggiungere quota 3000 m da dove si scorge un grandioso panorama sulle coste ionica e tirrenica. Da qui si può continuare fino al cratere centrale e può essere molto piacevole, facendo attenzione, un'escursione al calar del sole per la suggestiva visione che tutto l'apparato vulcanico offre a quell'ora.

Nei dintorni di Catania una visita vale il Castello di Nelson a Maniace, edificato nel XII secolo per volere della regina Margherita di Navarria, vedova di Guglielmo I il Normanno. La struttura del castello è stata modificata rispetto al suo aspetto originario. Per entrare al suo interno si deve attraversare il ponte levatoio che si trova al di sopra di un fossato: si giunge nell'unica sala che costituisce il castello. L'edificio è a pianta quadrata, possiede un torrione su ogni angolo e cinque colonne per lato e risultano molto belli i quattro mestosi camini nelle pareti nord e sud.

Degno di nota è poi il portone principale con forma ogivale e decorazioni in marmo finimente decorate.

A San Giovanni la Punta è il Santuario della Madonna di Ravanusa che si trova nel versante sud-est dell'Etna a pochi chilometri da Catania. Il nome di questa località deriva dal patrono del paese e da una caratteristica sporgenza a punta in materiale lavico che si trova nelle vicinanze. Questo paese si trova immerso nel verde tra boschi, vigneti e agrumeti ed accoglie il bellissimo Santuario della Madonna di Ravanusa. Questa chiesa risale al XVIII secolo e fu edificata per volere del Vescovo di Ventimuglia. Nel santuario è conservato uno splendido affresco del 1500 che raffigura la Vergine Maria che si adorava in un tempietto limitrofo.

Acireale è un notevole centro balneare e idrotermale; molto importanti sono le terme romane e gli odierni bagni sulfureiUna delle feste più rappresentative è il Carnevale di Acireale, che resta uno dei più belli della Sicilia, accompagnato da macchine infiorate e carri allegorici. Inoltre situato in una grotta di pietra lavica, immerso nell'incanto di uno scenario naturale di incredibile bellezza, il settecentesco presepe di Acireale è sicuramente uno dei più suggestivi di Sicilia. Modellato dalle mani dei più abili artigiani locali, costituisce sicuramente una grande opera d'arte ed una pagina di storia siciliana di notevole interesse.

Enogastronomia
Il luogo fertile ha influenzato le caratteristiche della cucina locale: è famosissima la “pasta alla norma” (a base di melanzane) ed il “ripiddu nevicato” (riso al nero di seppia con ricotta e pomodoro); un altro piatto tipico è il tonno all'agliata (tonno cucinato con aglio, prezzemolo e menta), olive farcite, masculini cunzati, pasta 'ca muddica, sardi a beccaficu, pasta cchi masculini, pesce spada 'cu sammurigghiu (fette di pesce spada arrostite sulla graticola e servite con salsa calda a base di olio d’oliva, acqua, pepe, sale, aglio e prezzemolo tritati, limone e origano). Tra i vini vi segnaliamo lo Sparviero dell'Etna, Bianco e Rosso dell'Etna.

Eventi
Ogni inizio di febbraio la città di Catania è in grosso fermento per prepararsi alla sua più grande e spettacolare festa: la festa di S. Agata. Ogni anno sono varie le manifestazioni che precedono i giorni del culto. La ricorrenza della 'patrona' è il 5 febbraio ma i festeggiamenti veri e propri iniziano due giorni prima nei quali sfilano la carrozza del senato e le candelore. La festa è molto popolare, ad essa prendono parte tutti i catanesi di tutte le zone della città; le strade sedi del percorso, che comprende grande parte del centro, vengono chiuse al traffico e invase dai cittadini che attendono il passaggio mentre i 'devoti', migliaia fra giovani e meno giovani, tirano la Santa tramite due cordoni lunghi molte decine di metri.

Ricordiamo inoltre in settembre il Meeting di Atletica Leggera e Manifestazioni Sportive. La Stagione Lirica Sinfonica tra dicembre e giugno. La Settimana Sportiva Universitaria in aprile. In estate Catania Musica. la Stagione di Prosa nei principali teatri cittadini tra ottobre e giugno.

Come Arrivare
In Auto: Autostrada A18 Messina-Catania; Autostrada A19 Catania-Palermo.
In Treno: Vi sono collegamenti ferroviari con le principali città italiane.
Informazioni sul sito di Trenitalia.
In Aereo: Aeroporto di Fontanarossa a Catania.
In Nave: Catania possiede un porto in collegamento con le maggiori città portuali italiane.

Da non perdere