IN PROVINCIA DI CATANZARO
CATANZARO
Situata strategicamente nell'istmo di Marcellinata, il punto più stretto della Penisola, 35 chilometri dalla costa jonica a quella tirrenica, il territorio vanta un paesaggio marino, collinare e montano davvero unico.
Cenni Storici Il sito su cui sorge Catanzaro, al centro del Golfo di Squillace, è ricco di testimonianze paleolitiche e neolitiche. Poco hanno lasciato i Romani, ai quali si deve soprattutto la costruzione di strade tra cui l’importantissima Capua - Reggio del 132 A.C..
La nascita di Catanzaro - quale fulcro economico – politico - culturale - può con certezza essere datata all'inizio del secolo X, sotto il dominio bizantino, tanto che già nel nome, mostra le sue origini bizantine, derivando dal bizantino katantza’rion, cioè “città posta sotto un rilievo terrazzato.” Il generale di Bisanzio, Niceforo Foca, a causa delle continue incursioni dei Saraceni sulla costa ionica, decide per l'edificazione definitiva di una roccaforte collinare; il sito scelto, tre colli con due vallate laterali, offriva garanzie idonee.
L'origine orientale ha un'importanza fondamentale nella storia della città poiché in virtù di essa si instaurano rapporti commerciali e culturali con l'est. Ai Bizantini si deve l’introduzione dell’arte della seta da cui la città trae fama e ricchezza.
Catanzaro è occupata dai normanni e diviene contea. Verso il 1250 l'imperatore Federico II destina il territorio a demanio regio, affidandolo in feudo a potenti famiglie della regione (Ruffo, Caraffa, Soriano).
La Calabria a quel tempo è divisa in feudi; alcuni feudatari sono fedeli alla Corona, altri le sono contro e trovano accordi ed intese con i signori locali al fine di raggiungere una certa indipendenza. Quando l'imperatore Carlo V diviene re di Napoli, la città dimostra con chiarezza la propria fedeltà alla Corona. Nel 1532, dopo lunghe controversie con Taverna diviene, per volere dello stesso Carlo V, sede Vescovile. Lasciata in mano ad una serie di avidi baroni e baronetti, Catanzaro comincia il suo lento declino ed il suo isolamento dal resto dell'Italia. Solo col Rinascimento la città esce dal suo lungo letargo.
Passeggiando per Catanzaro I vecchi quartieri artigiani Cocole, Filanda, Fondachello, Grecìa, Paesello e Zingarello, sorti in età medievale, sono un dedalo di viuzze strette e circolari che conservano i tratti dell’antica cittadella bizantina. La seconda metà dell’Ottocento Catanzaro vede un cambiamento profondo nell’edilizia cittadina: viuzze e casupole fanno posto al lungo corso, l’attuale Corso Mazzini, tutt’oggi arteria principale della città.
Ai bordi del Corso nascono una serie di caffè, di centri culturali e d’imponenti palazzi, opera non solo di maestri locali ma anche di artisti forestieri, tra i quali il fiorentino Federico Andreotti ed il figlio Enrico. A questi si deve la progettazione e decorazione del Palazzo Fazzari (1876), il Belvedere (Via F. De Seta o Bellavista) e la creazione di Villa Margherita. La particolare planimetria del Parco che sorge ad un’altitudine di 320 mt. sul livello del mare, conferisce alla Villa l’aspetto di una terrazza dalla quale si gode di una panoramica che va dalle montagne della Sila fino alle coste di Capo Rizzuto. Inaugurato il 21 gennaio 1881 in occasione della visita della Famiglia Reale, la villa venne intitolata "Villa Margherita", in onore della Regina; dopo la seconda Guerra mondiale prese il nome attuale di "Villa Trieste". Dopo i recenti lavori di recupero e ristrutturazione la Villa é tornata al suo nome originario di Villa Margherita e al suo originario splendore. All’interno della Villa si trovano il Museo provinciale, che accoglie 8000 monete di età greca, romana -imperiale e repubblicana, bizantina, normanna e sveva; ritrovamenti come l’Elmo di Tiriolo del IV sec. a. C. ed una ricca raccolta di materiale preistorico, rappresentato da una collezione risalente all’età del Ferro (IX-VIII sec. a.C.) ed una brattea aurea rappresentante la "Adorazione dei Magi", capolavoro dell’arte bizantina. Tra i numerosi dipinti sono sicuramente da menzionare gli splendidi quadri veristi del pittore catanzarese Andrea Cefaly e quelli più antichi come la "Madonna in gloria" del caravaggesco Battistello Caracciolo e la "Madonna della Ginestra" di Antonello de Saliba che mosta sullo sfondo i colli della città di Catanzaro. All’interno di villa Margherita anche la Biblioteca Comunale "F. de Nobili" che custodisce migliaia di volumi, pergamene e manoscritti molto antichi. |
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Il Duomo di Catanzaro sorge sulle rovine dell’antica chiesa del 1064 consacrata al culto dell’Assunta e dei Santi Pietro e Paolo, distrutta più volte da terremoti, incendi e dai bombardamenti del ’43.
La nuova costruzione, inaugurata nel 1960, rispetta l’originaria planimetria. Il campanile sormontato dalla statua in bronzo dell'Assunta, dello scultore Giuseppe Rito, é alto 42 mt. Alla fine del ‘500 risale il gruppo statuario "la Madonna col Bambino" sita nel portico. La cappella di S.Vitaliano, protettore della città ospita un busto del Santo del secolo XVI. Suggestivo è il grande organo a 3206 canne e 90 comandi.
Il complesso di San Giovanni è sorto tra il XV e il XVII secolo sui resti del distrutto castello normanno-svevo, utilizzando i materiali stessi del fortilizio. All'originaria Chiesa dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista, sede di una delle più importanti confraternite della città, si affiancarono la Congrega dei Bianchi di Santa Croce (1563) con l'Hospitio (1569) e il convento dei Teresiani (1645). Questi ultimi due edifici, che furono trasformati in caserme e poi in carceri, dopo accurati restauri sono diventati uno dei più importanti e prestigiosi poli culturali ed espositivi dell'Italia Meridionale.
La Città vanta importanti e moderne strutture culturali, come il nuovo Teatro Politeama, progettato da Franco Portoghesi, l'area museale del San Giovanni, sede di importanti mostre, l'Arena all'aperto "Magna grecia". Il Ponte Bisantis, costruito negli anni 60, è una ardita opera di ingegneria, progettato dall’ing. Moranti. Unisce la vecchia città con i quartieri ad ovest e gli sbocchi a sud e verso Lametia Terme . Recentemente il ponte è stato illuminato creando spettacolari effetti.
Dal centro di Catanzaro, attraverso il viadotto sulla Fiumarella, si giunge a Catanzaro Lido, quartiere marinaro della città e centro balneare con porticciolo. Catanzaro Lido è dotato di un moderno lungomare sul quale si affacciano ristoranti e trattorie in cui è possibile gustare piatti a base di pesce freschissimo. |
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Dintorni Affacciata sul mare Jonio (vanta circa 8 chilometri di spiaggia e un porto peschereccio), Catanzaro è limitrofa al Parco archeologico di Scolacium, circa 35 ettari, denominata "Roccelletta”, ricca di antichi monumenti e di reperti venuti alla luce, inizialmente, quasi per caso e nel 1966 in seguito agli scavi. La zona si trova nella pianura del Corace ed è un folto uliveto, prossimo alla SS.106, a pochi metri di distanza dal mar Jonio. Una serie di saggi di scavo e alcune ricerche stratigrafiche hanno portato alla localizzazione della città di Skylletion, diventata in epoca romana Scolacium e alla identificazione di numerose strutture monumentali tra cui un teatro romano, che è uno dei più grandi tra quelli conosciuti, un anfiteatro, un edificio pubblico, un capitolium, una serie di mausolei, un complesso termale.
A 20 Km da Catanzaro, la costa ionica compresa tra Catanzaro Lido e Soverato presenta bellezze naturali di indescrivibile bellezza, dove si alternano scogliere e dirupi che finiscono in un mare turchese e cristallino a spiagge di sabbia che si raggiungono solo via mare...un angolo di paradiso. Soverato si affaccia sul Golfo di Squillace, è una ridente località turistico e balneare, detta "la Perla dello Jonio". Luogo ideale per gli amanti del divertimento e del mare. Le lunghe e calde serate soveratesi sono animate da 1000 eventi, cominciando dalle discoteche sulla spiaggia, ai tornei sportivi, ai concerti, alle feste, alla passeggiata affollatissima del lungomare animata dalle numerose bancarelle che espongono oggetti e merci di vario genere, e le numerose sagre enogastronomiche del periodo estivo sia a Soverato sia nei dintorni.
Ancora pochissimi chilometri ed ecco comparire, nell’ordine, Caminia, un’altra spiaggia tra una parete collinare ed una incantevole teoria di grotte. Montauro e Montepaone sono altri due centri a forte richiamo turistico e collocati sul bordo di un’ansa di grande fascino paesaggistico. In questi luoghi è possibile scegliere vari modi di fare vacanza; dal campeggio al soggiorno in confortevoli alberghi.
Serra S. Bruno sul versante ionico delle Serre, a 790 m. dal livello del mare, è una conca lussureggiante, ricca di storia e di spiritualità. Alti faggi e boschi di abeti circondano l‘abitato. Qui, a Serra, S. Brunone da Colonia, maestro della Certosa di Grenoble fondò nel 1091 un monastero indicato come Certosa. Più volte riedificata, una parte grande e illustre del monachesimo ha nella Certosa di Serra S. Bruno un importante punto di riferimento.
La ricchezza paesaggistica di cui gode Catanzaro è merito non solo della costa, quanto della montagna, vera anima della città. Laghi e fiumi, foreste e pascoli caratterizzano l’altopiano della Sila che offre una varietà straordinaria di paesaggi. Il Parco Nazionale della Calabria - Zona della Sila piccola, è dotato di una rete di itinerari naturalistici, sentieri didattici, sentieri per disabili e una riserva biogenetica.
Gastronomia La cucina catanzarese è semplice. Origano, basilico, alloro sono quasi sempre presenti, ma il re della tavola è il peperoncino, vera anima della gastronomia catanzarese. Piccantissimo e vivace il peperoncino dà un tocco particolare anche ai piatti più semplici. I piatti prevedono l’esclusivo utilizzo di olio di oliva.
Tra le carni la favorita è sicuramente quella di maiale. La "Caddara" è una sorta di trionfo gastronomico. Una vera e propria festa in cui l’intera famiglia, con parenti, amici e vicini, aiuta a lavorare e consumare le carni appena macellate. Tra i pesci i più apprezzati sono il pescespada, il tonno, usato per le conserve ed il pesce azzurro. Frequentissimi sono i piatti a base di melanzane e zucchine e la pasta con i vari legumi.
Come formaggio tipico è la "provola", tra i salumi la "sopressata", e come conserve il "salaturo", conserva di olive schiacciate sott’olio o di melanzane.I dolci tipici sono a base di frutta secca e miele. Ricette tipiche sono I Crispeddhi, piccole frittelle dorate di farina e patate ripiene di alici.La Nduja di Spilinga, Insaccato spalmabile di peperoncino e carne di maiale.La Sardella, Crema di neonata di alici macerata in peperoncino e olio d’oliva da spalmare su pane e bruschette.Il Morzeddhu, soffritto di interiora di vitello soffritte in olio d’oliva e fatte cuocere in salsa di pomodoro con abbondante peperoncino; va servito caldo nella pitta, pane bianco appiattito a forma di ciambella. La Tiana- nome dal tipico recipiente di coccio nel quale cuociono a lungo piselli, patate, carciofi, carne di capretto e vari aromi- è un piatto molto ricco preparato soprattutto nel periodo pasquale. I Mustazzoli, dolci tradizionali a base di farina e miele, vengono lavorati nelle forme più disparate e venduti in fiere e mercati.Le Cuzzupe, decorati con uova sode, sono il dolce pasquale per eccellenza.La Pitta’nchjusa, un dolce molto elaborato che si presenta come un buchè di roselline di sottilissima pastafrolla, è ripiena di noci, mandorle, uva passita e miele.
Manifestazioni A luglio di ogni anno in coincidenza le festività del Santo Patrono San Vitaliano con una Manifestazione rievocativa medioevale; A fine settembre la Festa dell’Uva Fiera del Vino con rievocazione della antica festa catanzarese; Dal 5 al 10 agosto di ogni anno la Fiera di San Lorenzo: antichissima Fiera tipica catanzarese. Il 13 giugno la Festa del Pane e di Sant’Antonio presso la Chiesta del Monte dei Morti ed adiacente Piazza Educandato; A luglio la Festa di SS. Madonna del Mare presso il lido.
Come arrivare In auto: Dal Tirreno: Autostrada SA-RC, uscita Catanzaro. Dallo Jonio: SS. 106 - Incrocio CZ Lido, proseguire per Catanzaro. In Aereo: aeroporto internazionale della Calabria a Lamezia Terme (CZ), proseguire per il raccordo autostradale CZ-Lamezia e seguire le indicazioni CZ città. Dai centri della provincia di CZ e dalle principali città della Calabria è consigliabile il servizio offerto dalle linee delle Ferrovie della Calabria. |
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