CUNEO
La città ed il territorio sono ricchi di bellezze storico artistiche e naturalistiche.
Cenni storici Essa prende nome dalla propria forma fisica, simile ad un angolo, o meglio ad un vero e proprio cuneo, forma determinata dalla confluenza dei fiumi Stura e Gesso, che cingono ai fianchi la città.
Storicamente fu fondata nel XII secolo da una rivolta degli abitanti contro il marchese del Monferrato: nel 1198, alcuni abitanti della zona, si rifugiarono sul "Pizzo di Cuneo" e vi fondarono un libero Comune.
Nel 1210 il Comune fu occupato dal marchese di Saluzzo, ma nel 1231 i Cuneesi riuscirono a riconquistare la libertà. Nel 1259 si concesse spontaneamente al dominio di Carlo d'Angiò che le concesse il diritto di battere moneta, promuovendone lo sviluppo commerciale.
Si susseguirono diverse signorie fino al 1382, quando iniziò la dominazione dei Savoia e Cuneo divenne un importante centro fortificato ed un fiorente centro commerciale. Considerata militarmente strategica, sotto il regno sabaudo la città venne trasformata in fortezza e di conseguenza dovette subire diversi assedi a partire dal 1542 fino al 1800. Venne più volte bombardata dagli Austro-Russi durante l’assedio del 1799 che si concluse con lo sgombero della guarnigione francese. Nel 1859 divenne capoluogo di provincia di un vasto territorio.
Fu determinante la sua partecipazione e quella delle valli circostanti alla lotta di liberazione dal fascismo, per il quale le fu assegnata una medaglia d'oro.
Passeggiando per Cuneo Cuneo vanta la presenza di Chiese monumentali piuttosto belle e ricche di tradizione artistica, la bellezza delle piazze e di luoghi suggestivi. Guerre, razzie e distruzioni hanno però lasciato il segno e di esempi d'arte più antica ne rimangono pochi, come la quattrocentesca chiesa e convento di S. Francesco, all'interno con facciata in cotto e campanile gotico, per secoli centro della vita cittadina, oggi accoglie il Museo Civico che conserva reperti romani e medievali ed una collezione di bambole Lenci vestite con costumi tradizionali delle valli alpine. Anche il Palazzo della torre è uno splendido edificio di epoca medievale che prende il nome dalla torre comunale che ancora conserva al suo interno; Palazzo Audifreddi (oggi sede della Biblioteca Civica) del XIII secolo, conserva una particolare facciata in cotto.
La città è per il resto soprattutto sei-settecentesca; a questo periodo e allo stile barocco sono da assegnare edifici di culto come S. Ambrogio, dal movimentato interno. Essa si caratterizza per la facciata policroma, mentre l'interno si compone di una complessa scenografia architettonica, decorata dai torinesi Milocco e Bianco.La singolare ed elegante chiesa di S. Croce è scrigno di opere d'arte notevolissime. Della stessa epoca il Municipio, già collegio dei Gesuiti, venne ristrutturato nel XVIII secolo.
L'Ottocento è degnamente rappresentato dalla simmetrica piazza Duccio Galimberti, il cuore della città. Mentre a conclusione di una passeggiata lungo corso Giovanni XXIII, da cui si gode un ampio panorama sulle Alpi Liguri e Marittime e sulle Langhe monregalesi, potrà essere ammirato il moderno monumento alla Resistenza italiana di Umberto Mastroianni immerso nel Parco della Resistenza su viale degli Angeli; punteggiato di ville e case liberty il viale alberato, di straordinari a suggestione tutto l'anno, termina con il santuario degli Angeli.
L'asse centrale della città, dalla stazione al "pizzo", culmine del cuneo, si percorre con una passeggiata di venti minuti, passando sempre sotto i portici di cui sono stati dotati anche gli edifici più recenti, e che costituiscono uno straordinario centro commerciale" all'aperto.
Edificio particolarmente interessante è Villa Tornaforte, sulla biforcazione della Strada Reale per Torino e della strada che porta a Saluzzo. Per un dipinto miracoloso raffigurante la Vergine conservato nella sua cappella, si costruì, con il concorso volenteroso di tutta la popolazione, un Santuario con annesso convento di Claustrali. Il 5 agosto 1595 - giorno sacro alla Madonna della Neve - in processione solenne vi fecero ingresso i Frati dell’Ordine di S. Agostino. L’edificio è circondato da un vasto parco all’inglese con alberi monumentali, uno splendido lago, che si estende per circa 6.000 mq, diviso da un antico ponte ad arco e popolato da rare specie di pesci. Il parco è oggi una stupenda oasi ecologica. La casa patrizia possiede parte dell'antico chiostro del Monastero Agostiniano, un salone elegantemente arredato con mobili d'epoca, camere da letto dedicate a Napoleone e alla casa Savoia, l'antica erboristeria. |
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Dintorni Il territorio del cuneese accoglie luoghi ricchi di storia, tradizioni e bellezze naturali destinati a chi ama la cultura e l’arte, lo sport e la natura, l’enogastronomia e il benessere.L'itinerario che copre la città di Cuneo e le vallate circostanti - in senso orario Pesio, Vermenagna, Gesso e Stura - risulta un po' "complicato" per via della conformazione geografica del territorio. Il modo più veloce di percorrerlo è in automobile, mettendo in conto strade strette di montagna, curve e tornanti e l'impossibilità di effettuarlo in tempo breve.
Da Cuneo, seguendo la direttrice Peveragno-Chiusa Pesio, si entra nella Valle Pesio e si raggiunge il paese di Chiusa Pesio a 566 m, legato alla certosa, straordinario monumento realizzato dai frati certosini. L'ambiente naturale della valle è protetto grazie al Parco Naturale della Valle Pesio, che ingloba anche la straordinaria zona carsica del Marguareis. Da qui si prosegue per Borgo San Dalmazzo, alla confluenza delle Valli Stura, Gesso e Vermenagna, dove si insediarono i liguri, quindi i romani, che ne fecero un centro strategico per il controllo dei commerci con la Gallia. Sulla collina il santuario della Madonna di Monserrato, dal piazzale del quale si vedono Cuneo, Fossano e le Alpi.
Da Borgo San Dalmazzo si entra nella Valle Vermenagna. Da visitare Vernante con le case dipinte da un centinaio di murales, realizzati negli anni Novanta, raffiguranti la favola di Pinocchio, in memoria di Attilio Mussino, disegnatore celebre per l'interpretazione del burattino di Collodi. Capitale ideale della valle è Limone a 1009 m, importante centro di sport invernali e di vacanza estiva.
Nella Valle Gesso si raggiunge Valdieri, fondata nel XII secolo dai benedettini. Nella parte alta del paese si trova la settecentesca parrocchiale di S. Martino, abbellita da marmo della zona. Ricordiamo che il complesso termale di Valdieri, è il più alto d'Europa ed è al centro di un'area di gran bellezza e valore naturalistico, il Parco Naturale Alpi Marittime che, confinando con quello francese del Mercantour forma una delle più grandi superfici protette d'Europa. |
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Interessante è anche la visita al giardino alpino della Valderia, che racchiude- in 6000 metri quadri - una rappresentanza delle specie presenti nel territorio circostante. La visita, che può anche essere condotta in compagnia di personale specializzato, si realizza con una camminata attraverso una dozzina di habitat (risorgiva, torbiera, megaforbieti, rupi, etc.), taluni già presenti sul sito, altri creati ad opera dell'uomo ma in tutto analoghi a quelli che si possono osservare sulle cime circostanti.
La Valle Stura divide le Alpi Marittime e le Cozie e accoglie undici paesi di montagna: tutti meritano una visita per le loro ricchezze monumentali, per le costruzioni in pietra, per l'ambiente naturale straordinario.
Il Castello del Roccolo rappresenta l'espressione più significativa di architettura neo-medievale nel territorio saluzzese promossa in tutto il Piemonte dalla Corte Sabauda durante il XIX secolo. Situato sulla collina alle spalle della città di Busca, ristrutturato e modificato nell’Ottocento venne plasmato nelle antiche strutture, secondo il neonato gusto romantico, in un armonioso insieme di decorazioni floreali, archi moreschi, merli ghibellini, rosoni, bifore e trifore, affreschi con vedute paesaggistiche. Il parco del Castello ha un significato particolare ed è un caso unico nel panorama dei giardini storici del Piemonte; Roberto d'Azeglio e Costanza Alfieri seguirono personalmente, passo dopo passo dal 1831 al 1860, la realizzazione di tale progetto architettonico:nella parte antistante il castello, a terrazze digradanti, si esprime una visione classica, mentre nella parte retrostante il castello fa da contrappunto un'interpretazione più spirituale e romantica.
Eventi Tra i diversi eventi che arricchiscono il calendario del cuneese vi è la Stagione Musicale in dicembre-febbraio; La Fiera di Quaresima, mercato zootecnica; . La Ruota d'Oro, gara automobilistica in luglio. La Fiera della Provincia Granda ad agosto. la Sagra di S. Sereno a settembre.
EnoGastronomia Ricca di uno straordinario patrimonio enogastronomico, protagonisti della tavola sono i formaggi. I formaggi oltre ad imperlare piatti e carrelli della cucina cuneese, diventano una straordinaria realtà turistica grazie alle Strade dei Formaggi, itinerari nelle valli cuneesi alla scoperta dei tesori caseari che la Provincia può offrire e grazie alle animate e splendide fiere che li celebrano. Tra i formaggi tipici 7 hanno ottenuto la D.O.P.: Castelmagno, Raschera - Raschera d'alpeggio, Murazzano, Bra Duro - Bra tenero, Tomino di Melle , Toma Piemontese, Grana Padano e Gorgonzola.I primi cinque sono formaggi esclusivi della Provincia di Cuneo, mentre per gli altri tre la provincia di Cuneo è uno dei produttori principali.
Tra i primi piatti ricordiamo gli gnocchi alla bava, fatti di grano saraceno e conditi con toma e panna, il manzo brasato al Barolo, il quartiretto, interiora di capretto al forno; lumasse e saotissa a la coneeisa, dunderet di patate, cipolle ripiene. Tra i dolci vi sono i "cuneesi al rum", cialde di meringa con ripieno di crema pasticcera, cacao e rum. Tra i vini vi segnaliamo il Barolo, il Barbera d'Alba, il Dolcetto d'Alba, Barbaresco, Nebbiolo, Freisa, Pelaverga.
Prodotti tipici Oggetti in ferro battuto, mobili in stile rustico, falci, falciole, roncole.
Come Arrivare In Auto: Autostrada A16 Torino-Savona; S.S. 20, collegamento diretto con Torino. In Treno: collegata direttamente con Savona e Torino. Sono presenti due stazioni, Cuneo Centrale e Cuneo Gesso (molto vicina al centro storico). In Aereo: L'aeroporto più vicino è quello di Torino Caselle; a Levaldigi (frazione di Cuneo) è presente un piccolo aeroporto che collega giornalmente Cuneo con Roma e le altre città italiane. |
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