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FIRENZE
Firenze dove come quando

La chiesa di Santa Maria Novella
che chiude il lato settentrionale dell'omonima piazza a due passi dalla stazione centrale di Firenze, anch'essa intitolata a Santa Maria Novella, si visita tutti i giorni feriali dalle 9,30 alle 17, venerdì e domenica 13-17.

Chiostri e cappelle
Ricordiamo che Santa Maria Novella non è solo la chiesa: c'è tutto il resto del museo, a partire dai chiostri, c'è il ciclo della "Genesi" con gli affreschi del Diluvio Universale e dell'Ebbrezza di Noè di Paolo Uccello nel chiostro Verde; c'è il grandioso ciclo pittorico a esaltazione dei Domenicani, dipinto nel "cappellone" degli Spagnoli da Andrea Bonaiuto, che vi impresse una visione della cupola del duomo ben trentacinque anni prima di Brunelleschi. Il cappellone, in origine l'aula capitolare del convento, ebbe poi questo nome perché vi venivano ospitati gli Spagnoli che frequentavano numerosi la città a partire dal '600. E poi ci sono il chiostro dei Morti, il refettorio, la cappella dei Papi con la Veronica del Pontormo.

La Firenze più bella
Dalla basilica di Santa Trinità fino alle Cascine si estende il quartiere che prende nome dalla chiesa: quello di Santa Maria Novella, appunto, una delle più interessanti testimonianze dei mutamenti architettonici e urbanistici intervenuti a Firenze nei secoli. La zona offre una vasta gamma di sensazioni e di atmosfere, tra lo shopping raffinato di via Tornabuoni, le strade e i vicoli vivacissimi dietro gli eleganti palazzi che s' affacciano sui lungarni, le chiese, i musei, il ricco cartellone del Teatro del Maggio Musicale fiorentino che, insieme al Festival di Primavera, offre una lunga stagione di opere, concerti e balletti da settembre ad aprile. Ricca di splendide opere d'arte, la basilica vallombrosana di Santa Trinità, con la cappella Sassetti affrescata dal Ghirlandaio (celebre l'Adorazione dei pastori) e la cappella dei Bartolini Salimbeni affrescata da Lorenzo Monaco.  
 
Tra palazzi e negozi
Capolavoro dell'eleganza rinascimentale, in piazza Santa Trinità, il palazzo Bartolini Salimbeni con il cortile ornato di splendidi graffiti; evidente il contra-sto con le linee medievali del massiccio palazzo Spini Peroni, sede della griffe Ferragamo, che vi ospita anche il Museo della cal-zatura intitolato al fonda-tore dell'azienda. Salvato-re Ferragamo. Alle spalle della basilica di Santa Trinità, tra il lungarno e la stretta via del Parione, l'imponente palazzo dei principi Corsini, di splendide linee e decorazioni barocche. Simbolo dell'eleganza rinascimentale, lungo l' esclusiva via della Vigna Nuova con le sue ricche vetrine, ecco il pa-lazzo Rucellai eretto dal Rossellino su progetto di Leon Battista Alberti, al quale è attribuita anche la preziosa Loggia oggi chiusa da vetrate.

Il Borgo e lo Spedale
Da segnalare ancora il Museo dedicato a Marino Marini in piazza San Pancrazio (accanto all'omonima chiesa, l' albertiana cappella del Santo Sepolcro); nella popolare via Palazzuolo la millenaria chiesa di San Paolino e, poco distante, l'oratorio di San Francesco dei Vanchetoni; poi il Borgo di Ognissanti con l'antico Spedale di San Giovanni di Dio eretto dai Vespucci, e la chiesa di San Salvatore in Ognissanti, con il Sant'Agostino del Botticelli e il San Gerolamo del Ghirlandaio, autore anche della Gloria dei Vespucci.
 

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