DESCRIZIONE
Scegli una meta
Cerca
Alberghi e Residence
Percorsi d'arte
Divertimento e Spettacolo
Eventi Fieristici
Natura e Sport
Benessere
Oroscopo
Annunci gratuiti
IN PROVINCIA DI FROSINONE
FROSINONE
Situata nel cuore della Ciociara, sulla sommità di un rilievo collinare, si presenta bella e moderna, città che merita di essere visitata e scoperta, attraverso le sue vie, le sue piazze, i suoi monumenti e i caratteristici angoli incorniciati di fiori.

Cenni storici
Frosinone é città di origine volsca, nonostante sorgesse nel territorio degli Ernici. Nel VII secolo a.C. il territorio entrò nell'orbita di Roma, che ne fece il "Latium Adjectum", cioè il "Lazio aggiunto". Ribellatasi a Roma nel 306 a.C. perdette per punizione un terzo del territorio. Da questo momento la provincia di Frosinone seguirà il corso dell'impero romano e di Roma.
Distrutta più volte durante le invasioni barbariche, subì numerose calamità fino al XVIII sec.

Nel 1927, venne creata la provincia di Frosinone.Negli anni '60 del secolo scorso con i fondi della Cassa del Mezzogiorno iniziò l'industrializzazione di una provincia allora prettamente agricola. Attualmente la provincia di Frosinone è in fase di deindustrializzazione.

Passeggiando per Frosinone
Inizialmente raccolto nella parte più alta del colle intorno alla Cattedrale, l'abitato, nel corso dei secoli, si è sviluppato con struttura irregolare, dovendosi adattare alla morfologia del territorio. Nonostante la sua antica origine, è tuttavia difficile trovare tracce del passato: molti cambiamenti sono intervenuti nel corso della storia, numerosi saccheggi, e da ultimo la seconda guerra mondiale ha provocato gravi ferite nel tessuto urbanistico e architettonico di questa città adagiata su un colle che domina la piana del fiume Sacco. Comunque numerosi sono i reperti trovati nel territorio ed esposti nelle sale del museo Comunale; si tratta di materiale in pietra e terracotta, sculture ed epigrafi.

Interessante è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, situata nel centro storico, di origine romanica ma ricostruita nel '700. La Chiesa è diventata da pochi anni la cattedrale della diocesi frusinate. Dopo le distruzioni belliche è stata ricostruita secondo le linee assunte nel XVIII secolo. Nel dopoguerra, perduto il patrimonio artistico a causa degli eventi bellici, il parroco  commissionò un importante ciclo di pittura contemporanea a vari artisti, tra i quali Ceracchini, Colacicchi, Montanarini, Purificato, Fantuzzi, che realizzarono dieci pale d’altare. L’unico dipinto del Seicento, sopravvissuto alle distruzioni, è il quadro del pittore bolognese Sementi, rappresentante la Madonna con Sant’Anna, San Giovannino e angeli. L’adiacente campanile è stato ricostruito secondo le linee romaniche. Solo il basamento è originale: si presenta imponente e a tre ordini di finestre bifore; oggi è considerato il simbolo della città.

Al posto del Palazzo Pontificio, nel dopoguerra e' stato costruito il Palazzo della Prefettura su piazzale Vittorio Veneto, dal quale e' possibile ammirare lo splendido panorama sottostante.

Fra i monumenti degni di rilievo vi è, in piazza Madonna della Neve, la fontana voluta da Livio de Carolis alla metà del Settecento. Monumenti recenti sono in piazza della Libertà: uno dedicato a Nicola Ricciotti e ai martiri ciociari è opera dello scultore Ernesto Biondi, l’altro, di Umberto Mastroianni, è in memoria dei caduti di tutte le guerre.

La Chiesa di San Benedetto sorge nella piazza della Libertà, davanti alla prefettura. Di antiche origini, appartenuta ai benedettini, è stata ricostruita fra il 1750 e il 1797 in forme tardobarocche con un tiburio ottagonale e una facciata a due ordini sovrapposti. Conserva un interessante patrimonio artistico fra cui un dipinto, ritenuto miracoloso dalla devozione popolare, attribuito, ma senza fondamento alcuno, a Giulio Romano o, addirittura, a Raffaello. Alcuni dipinti del Settecento e dell’Ottocento rappresentano la Madonna e santi.

Molto frequentato è il Santuario della Madonna della Neve, che sorge ai margini settentrionali della città. Costruito come cappella rurale nel Seicento, nella chiesa si conserva un affresco cinquecentesco che ricorda la Madonna della Neve, ai cui lati sono rappresentati i santi frusinati Ormisda e Silverio. Una pala rappresenta la Madonna della Cintura.

La Chiesa di San Liberatore è fra le più amate dai frusinati; si tratta di una cappella rurale ove si conserva un affresco del 1562 raffigurante una Madonna col Bambinello, alla cui destra è il santo venerato dalla chiesa e alla sinistra Sant’Antonio da Padova. La chiesa è sempre stata molto piccola, anche se nel corso dei secoli sono stati aggiunti altri ambienti. Nel 1977 l’edificio è stato ulteriormente ampliato e restaurato.

Dintorni
L'ampia zona che si estende a sud-est di Roma, oltre i Colli Albani e fino alle porte dell’Abruzzo e del Molise, costituisce la parte del Lazio chiamata Ciociaria o Cioceria. Il suo nome deriva dalla "ciocia", un tipo di calzatura rudimentale usata dagli abitanti del luogo fin dai tempi più antichi.

I limiti geografici del territorio ciociaro non sono perfettamente definiti; in linea di massima comprende le regioni pianeggianti e collinari delle valli del Liri e del Sacco, quelle montagnose degli Ernici, della Meta e delle Mainarde che le delimitano ad est e, sul lato opposto, i versanti interni delle catene costiere dei Lepini, degli Ausoni e degli Aurunci. Il centro geografico è Fumone dalla cui rocca lo sguardo abbraccia buona parte del territorio.

Un itinerario religioso in Ciociaria, alla scoperta di un territorio che vanta le più antiche memorie benedettine (abbazie, certose, monasteri), è anche l'occasione meravigliosa per conoscere le possenti testimonianze ciclopiche, le rocche e gli imponenti castelli medioevali, le intatte bellezze naturali, le famose stazioni termali di questa regione: tutti segni indelebili di un passato straordinariamente ricco di storia, di fede, di tradizioni.

II paesaggio presenta una preziosa gamma d'aspetti, ancora in gran parte ignoti al turismo distratto e convenzionale: dalla serena grandiosità degli Altipiani di Arcinazzo, all'aspra solennità dei Monti Prenestini, Simbruini, Ernici, Marsicani, Ausoni e Lepini, dal misterioso fascino delle Grotte di Pastena o del Pozzo d'Antullo al raccoglimento di tanti boschi, fiumi, laghetti e vallate.

Tra i numerosissimi centri, abbazie e santuari ricordiamo Anagni che diede i natali a ben quattro Papi: Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV e Bonifacio VIII. Nel '200 e '300 divenne centro privilegiato di residenza papale, tanto da meritarsi l'appellativo di "citta' dei Papi", e vi si svolsero importanti avvenimenti storici (assai noto e' l'episodio dello "schiaffo di Anagni"). 

Anche le vicine Ferentino e Fumone ebbero grande importanza nelle vicende della Chiesa. Famosissime sono le tre grandi Abbazie della Ciociaria: quella di Montecassino, fondata da S. Benedetto, che custodì la cultura latina e cristiana nei secoli più bui del Medioevo e ne accompagnò la rinascita nei secoli successivi, insieme all'Abbazia di Casamari, presso Veroli, capolavoro gotico-cistersense, e alla Certosa di Trisulti, sopra Collepardo.

C'è poi la terra di S.Tommaso d'Aquino. Ricordi e testimonianze storiche dell'opera del grande teologo e filosofo sono presenti a Roccasecca, dove Tommaso nacque intorno al 1225, ad Aquino, sede della sua casata, a Monte S. Giovanni Campano, nel cui castello il Santo fu rinchiuso in gioventu' per dissuaderlo dall'intenzione di abbracciare la carriera ecclesiastica. Nella stessa Abbazia di Montecassino il giovane Tommaso studiò e si formò, prima di trasferirsi a Parigi dove avrebbe insegnato a lungo. Tra i santuari diffusi in tutta la provincia, il più famoso e' quello della Madonna del Canneto, in Val di Comino.

Tra la Valle del Liri e quella di Comino si stende una zona intermedia di passaggio, che offre l’occasione per un interessante itinerario. Al centro di questa zona, ad un' altitudine di 289 m. s.l.m, c'e' il piccolo lago di Posta Fibreno, Riserva Naturale Regionale, originato dalla risorgenza delle acque inghiottite tra le rocce calcaree dei vicini monti del Parco Nazionale d'Abruzzo. Qui le acque risalgono cristalline a formare uno specchio di grandissimo valore ambientale.

Il lago comprende una caratteristica isoletta galleggiante, e' circondato da salici piangenti, e' popolato da trote e gamberi di fiumi (ma la pesca e' possibile solo lungo il limpidissimo fiume Fibreno) ed e' frequentato da molte specie di uccelli. In riva al lago le frazioni del paese ospitano vari ristoranti dove si possono gustare le specialita' ittiche del luogo. Il borgo di Posta Fibreno e' più in alto, su un colle che fa da panoramico balcone verso la sottostante Riserva Naturale.

Su un'altura vicina, e' visibile suggestivamente arroccato l'antico Vicalvi, dominato da un castello longobardo. Notevole, a valle, il convento di S. Francesco. Pochi chilometri di strada conducono poi ad Alvito, ricco di monumenti storici e affacciato sull'ampia valle di Comino.

Arce, altro borgo medievale posizionato a mezza costa di un colle affacciato sulla valle del Liri. Qui merita certamente una visita il Parco archeologico delle rovine dell'antica Fregellae,  che sorge nei pressi del lago di S. Giovanni Incarico. Sovrastante il borgo antico di Arce, e un tempo fortezza di grandissimo valore strategico, c'e' Rocca d'Arce, con le belle chiese di S. Bernardo e S. Maria Assunta. Notevoli anche i resti di mura preromane, ben visibili.

Gastronomia
La cucina ciociara ha origini semplici e genuine. Nonostante la povertà degli ingredienti, la fantasia e la sapienza contadina hanno creato piatti saporiti e inimitabili. Primeggiano le fettuccine alla ciociara, il timballo alla Bonifacio VIII (maccheroni conditi con pollo, sugo di carne, polpettine, funghi e tartufi) e gli gnocchi con polenta. La carne viene utilizzata molto nelle ricette, dalle costate di maiale al castrato, agli spiedini arrostiti alle salsicce alla brace, il castrato e gli "abbuote" (interiora di agnello) alla griglia. Per quanto riguarda i dolci, famose sono le ciambelle di Sora, le spumette di Campoli Appennino, gli amaretti di Fiuggi e le paste reali di Atina.Secchi e generosi i vini, tra i quali il Cesanese DOC del Piglio e il Cabernet di Atina.

Eventi
Non si può immaginare la Ciociaria senza il suo folclore, le usanze, i costumi, la cultura. Tra le principali manifestazioni ricordiamo: la Processione del Venerdi Santo ad Alatri; la Mostra delle azalee a Supino; la Sagra della zampogna ad Acquafondata.

Come arrivare
In auto: A1(Milano-Napoli) uscita Frosinone.
In treno: Linea Roma-Napoli via Cassino - fermata Frosinone.

Da non perdere