IN PROVINCIA DI MASSA CARRARA
MASSA CARRARA
Massa e Carrara sono situate in una bellissima zona tra il Mar Tirreno e le alpi Apuane, famose per il loro colore bianco grazie alla presenza di cave di marmo.
Cenni Storici Le origini di Massa sono indiscutibilmente di età romana, quando, in prossimità del fiume Frigido, in località poco distante dalla città attuale, sorsero i primi insediamenti. Risale all'anno 882 il documento più antico che riguarda la città, conservato presso l'Archivio Arcivescovile di Lucca, in cui, per la prima volta, si parla di un borgo chiamato "Massa Prope Frigidum".
A partire dagli inizi del ‘200 Massa fu spesso oggetto di aspre contese. Nel 1254 il castello passò dal dominio pisano a quello fiorentino, per passare poi alla Repubblica di Lucca fino alla fine del secolo.Nella prima metà del XV secolo fu caratterizzata da un'alternanza di vicissitudini politiche e belliche che videro protagonisti potenti milanesi, fiorentini e lucchesi fino al 1442, quando iniziò il governo della dinastia familiare dei Malaspina, che governò il Marchesato per circa un secolo e diede vita ad un radicale rinnovamento della città, regalandole l'aspetto di uno Stato molto più all'avanguardia rispetto a quelli confinanti.
Nel 1519 un matrimonio unì il casato dei Malaspina con quello dei Cybo, illustre famiglia ligure, ed il territorio passò al ducato di Modena. Nel 1568 l'Imperatore Massimiliano I conferì ad Alberico Cybo la nomina di principe del Sacro Romano Impero e dopo circa mezzo secolo l'Imperatore Ferdinando II innalzò Massa al rango di Città.
Nel 1806 il distretto di Massa e Carrara fu aggregato al Principato di Lucca ove Napoleone insediò la sorella Elisa Baciocchi. La presenza napoleonica comportò una notevole trasformazione dell'assetto urbano. Dopo il Congresso di Vienna, col venire meno del potere napoleonico, Massa fu restituita a Maria Beatrice che le regalò un aspetto nuovo, dotandola di importanti opere pubbliche, tra cui un nuovo acquedotto, un ospedale ed una strada di collegamento rapido con la vicina Carrara, l'odierna via della Foce, con un nuovo ponte sul fiume Frigido.
Per motivi dinastici la morte di Maria Beatrice segnò la fine di uno degli stati italiani più antichi e Massa passò direttamente sotto il dominio estense, con il figlio di lei, Francesco IV. Con il plebiscito del 1859 Massa aderì al Regno di Sardegna. Seguì un periodo di grande sviluppo economico e commerciale ed i confini si allargarono fuori dalla cinta muraria rinascimentale.
Con l'unità d'Italia inizia per la città un periodo di grande espansione, dovuta per buona parte al ruolo di Capoluogo della Provincia.
La nascita e lo sviluppo del turismo balneare sul finire dell' 800 disegnano ancora un nuovo assetto della città che vede crescere rapidamente un nuovo nucleo urbano lungo la costa, in quella che oggi è Marina di Massa.
Carrara è invece rinomata in tutto il mondo per il suo bianchissimo marmo di cui ne usufruirono artisti famosi quali Michelangelo e Canova.
Passeggiando per Massa Carrara A nord, tra le colline, ai piedi delle Apuane, ecco Massa, cinquecentesca Signoria dei Malaspina, sviluppatasi sul nucleo medievale dominato dal Castello. Massa ha viuzze strette, irregolari ed una caratteristica piazza, nella quale nel 1819 vennero piantati numerosi aranci che costituiscono una originalissima peculiarità, i migliori testimoni della mitezza del clima del territorio.La città è ricca di pregevoli monumenti come l’elegante Palazzo Ducale, il Duomo e le porte delle antiche mura.
La Rocca, complesso medievale, era una base di controllo per la sottostante via Pedemontana, via che aveva sostituito la via Romana Aemilia Scauri. Inizialmente doveva essere solo un'alta torre recintata, il mastio, con la funzione di vigilare sulla pianura e sulla costa, probabilmente collegato con altre torri nei monti circostanti, formando così, fino alla torre di Montignoso, una catena di avvistamento. Il castello raggiunse la forma di L nel XV secolo e durante il XVI secolo la struttura fu ampliata e venne aggiunta la parte che si affaccia sul cortile e le loggette verso il borgo della Rocca. Nel 1548 furono restaurate le mura in cui mancavano ancora il blocco difensivo sul lato mare e le cannoniere,nel 1570 venne invece costruito il puntone. Nel 1603 Alberico I Cybo Malaspina fece lavori nel Castello nel lato sud-ovest e aggiunse il bastione che ha nella parte superiore un tratto di muratura ad arcate adibita a cannoniera, il "Cavaliere".
Interessante una visita a Palazzo Cybo Malaspina, costruito nel XVII secolo a Massa. Il Palazzo Ducale costituisce di certo con la sua grandezza e sontuosità, il più imponente e forse il più bel monumento di Massa. Esso trae origine dalla volontà del principe Alberico I Cybo-Malaspina di dare al suo piccolo stato un decoro ed un’immagine tali da ben figurare nel concerto dei raffinati principati del '500 italiano. Le numerose asimmetrie che si riscontrano nel prospetto principale del palazzo sono dovute a successive messe in opera edilizie che i diversi Signori regnanti effettuarono per accrescere la simbolica importanza della residenza ducale. Tra queste il palazzo venne dotato di un ambiente di ricevimento fastoso, il salone detto degli Svizzeri, per il quale fu raddoppiata praticamente la facciata. L’insieme venne arricchito del bel terrazzo sovrastante il portone, impreziosito con fregi e statue di marmo. Questo elemento architettonico fu ripreso in seguito in numerosi palazzi privati della città. |
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La bellezza dell’insieme, celebra con le "cento colonne" un vero e proprio trionfo del marmo. La sistemazione definitiva dell’imponente complesso, che i successivi accrescimenti avevano reso disforme stilisticamente, fu dovuta all’energica e sapiente mano di Teresa Pamphilj, sposa al duca Carlo II. Memore degli splendori dei palazzi di Roma, ella volle dare decoro principesco alla facciata. Giocando principalmente sul contrasto coloristico fra il rosso cybeo ed il biancore dei marmi e degli stucchi, Bergamini alleggerì con artifici diversi (mensole, balaustre, slancio dei busti di gesso ecc.) la mole dell’edificio, mascherandone anche abilmente le diverse asimmetrie. Teresa dedicò le sue cure anche all’interno, con la costruzione di un "grottesco" che fa da scenografico sfondo all’ingresso principale e la decorazione delle due sale attigue ad esso, ove celebrò le glorie delle famiglie Pamphilj e Cybo, nonché del grande Salone. Un ultimo cambiamento il palazzo lo subì nel 1806, quando Elisa Baciocchi, per realizzare una grande piazza di stile napoleonico, piazza degli aranci, fece demolire la Pieve di S. Pietro, già antistante al Palazzo e con essa il sovrappasso che la univa alla Cappella Ducale.
Mentre adagiata tra colli ed uliveti si stende Carrara, la capitale del marmo, con il Duomo romanico-gotico, il malaspiniano Palazzo dell'Accademia di Belle Arti e i seicenteschi palazzi di Piazza Alberica, il Teatro degli Animosi, ampie strade, case eleganti, grandi piazze e giardini. Tra le piazze principali, la più imponente è Piazza Alberica: un salotto limitato da un lato dal Palazzo dei Conti Del Medico e dall'altro dalle antiche Logge, al centro la statua di Maria Beatrice d'Este realizzata nel 1827. |
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L'opera più importante che si può ammirare a Carrara è sicuramente il Duomo, la cui costruzione si è svolta nell'arco di ben 300 anni. Iniziata nell’anno 1000 è l'esempio di un susseguirsi di stili, dal romanico al gotico, con la facciata di inconfondibile stile pisano. Il rosone che domina il portale è un vero capolavoro di scultura.
La pieve di Sant'Andrea Apostolo, il Duomo, attorno alla quale è cresciuto il borgo e l'impianto urbanistico di Carrara, è ricordato per la prima volta in un atto notarile del 1035. Edificata interamente in marmo, è stata realizzata in più fasi. Dell'edificio originario, costruito alla fine del secolo XI, oggi restano alcune sculture e il portale con i capitelli. Ad esso fece seguito una seconda fase nella metà del XII secolo in stile romanico, visibile nel colonnato interno e nelle parti basse della facciata e delle pareti laterali. La parte superiore della facciata, con il pregevole loggiato ad archi scalati e il maestoso rosone, è gotica (seconda metà del XIV secolo). La pianta rettangolare con abside semicircolare ha un impianto a tre navate, con quella centrale nettamente più alta con copertura a capriate e quelle laterali con volte a crociera.
L'interno, molto suggestivo, presenta archi a tutto sesto su colonne dai capitelli variati ed è ricco di elementi marmorei e di opere di grande qualità. L'interno del Duomo, dalle strutture barocche, conserva varie opere d'arte, tra cui un affresco del Pinturicchio, il presepio cinquecentesco del Buglioni, un Crocifisso ligneo duecentesco, sepolcri dei Cybo-Malaspina.
Il Teatro degli Animosi, costruito tra il 1836 e il 1840 ad opera dell'architetto lucchese Giuseppe Pardini,è posto nel centro medioevale rinascimentale di Carrara. La facciata del Teatro è di ispirazione classica, a due piani: il corpo centrale ha un loggiato superiore, sostenuto da un basamento di pilastri in marmo delle cave di Carrara. Il piano superiore presenta una balaustra marmorea, ornata da ghirlande di fiori, con finestre architravate. L'interno è impreziosito dall'ampio uso del bianchissimo marmo di Carrara, finemente lavorato, adoperato sia nei piccoli dettagli che negli ornamenti. Ricca di stucchi e specchi, la sala del Ridotto del Teatro Animosi, posta al primo piano dell'edificio, era considerata "il salotto buono" della città, dato che ospitava gli incontri organizzati dalla borghesia dell'industria marmifera carrarese.
Il Teatro degli Animosi, grazie al ricco calendario di prosa, musica, lirica e balletto ha raggiunto una programmazione di alto livello culturale. |
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Dintorni Fra le Apuane e gli Appennini, al confine di tre regioni, Toscana, Emilia e Liguria, si apre una magnifica terra: la Lunigiana. Terra antica, ricca di storia e di tradizioni, dove i numerosi castelli,i borghi e le pievi romaniche sono elementi caratterizzanti un paesaggio con panorami sempre diversi, sempre dolci e riposanti. Massa, Carrara e Montignoso da una parte, la Lunigiana dall'altra, godono di una posizione geografica pressochè unica, collegate come sono da un'ottima rete autostradale a tutte le grandi metropoli ed alle più famose città d'arte della Toscana. Dieci minuti per raggiungere la Versilia, mezz'ora per le Cinque Terre, poco più per Pisa e Lucca, un'ora per Firenze. Il territorio offre inoltre altre possibilità di turismo con il Centro Congressi a Marina di Massa e i padiglioni espositivi della Fiera Marmi Macchine a Marina di Carrara.
Fra i borghi da visitare più caratteristici c’è Pontremoli, molto famosa per la sua natura, cultura e luogo di castelli e borghi medievali, è contornato da folti castagneti ed ha un'impronta tutta medievale: vicoli, portoni, mura difensive. Il castello Pignaro è sede del Museo delle statue-stele della Lunigiana, idoli in pietra appartenenti a popolazioni preistoriche che anticamente hanno popolato la zona.
Fivizzano è una piccola cittadina in cui si trovano le Grotte di Equi: l'ambiente sotterraneo qui è il risultato della modellazione delle acque che scendono dalle Alpi Apuane; attualmente la grotta è visitabile lungo un percorso di circa quattro chilometri. All'ingresso della grotta è presente un piccolo museo in cui è esposta una riproduzione dell'evoluzione dell'uomo dal Paleolitico all'età del bronzo. Molti dei ritrovamenti avvenuti in questo luogo sono custoditi nel Museo di Casola in Lunigiana.
Sulla costa dieci chilometri di spiaggia finissima: Marina di Carrara, Marina di Massa, i Ronchi e Cinquale di Montignoso sono spiagge cariche di fascino, adatte ad un turismo familiare. |
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Il territorio è famoso anche per le acque termali: Equi terme, un piccolo e antico borgo che si affaccia sul celebre solco di Equi, una gola scavata dal fiume, 250 metri sopra il livello del mare, ai piedi delle Apuane, è caratterizzata dalle acque che vi sgorgano, già conosciute dai Romani, indicate nella cura delle malattie della pelle, è da considerarsi una piccola stazione termale. La zona è di rilevante interesse speleologico e un percorso di circa due chilometri consente di conoscere parte del sistema carsico sotterraneo.
La possibilità di effettuare a Carrara e alle cave gite a scopo turistico ed artistico è favorita dall'uscita autostradale "Carrara" che si trova sulla A12 tra Genova e Livorno. Le cave meritano attenzione per lo spettacolo impressionante fornito dall'ingegno dell'uomo che sfrutta le meraviglie della natura da sempre. La prima tappa verso i bacini marmiferi conduce verso Colonnata a 532 metri di altitudine, antichissimo borgo che si dice sia stato fondato per alloggiare gli schiavi che estraevano il marmo in epoca romana. Le cave del canale di Colonnata costituiscono il più imponente dei bacini apuani e offrono una superba vista dei maestosi ravaneti sui fianchi dei Monti Serrone Maggiore e Spallone.
La salvaguardia delle magnifiche risorse ambientali, ambienti marini e montani racchiusi in un fazzoletto ed arricchiti da eccellenti acque termali, fanno del territorio, soprattutto nel periodo estivo, un’allettante meta turistica.
Enogastronomia La cucina di questa zona è stata sempre aperta nei secoli alle influenze delle regioni confinanti, si rifà a quella della Lunigiana con innesti emiliani; ricordiamo tra i piatti tipici la bomba di riso, arricchita dalla presenza di bietole, i panigacci, testaroli, focaccette, polenta e capra, torte di verdura, il minestrone di castagne(castagne e fagioli bolliti con acqua e sale cui vengono aggiunti riso,lardo ed erbe), i “testaroli”, piadine circolari a base di farina integrale condite con pesto o con olio di oliva e pecorino, il pollo ripieno con erbette e formaggi,il cavolo con le fette,il”cibreo”(rigaglie di pollo servite con salsa di tuorlo d’uovo e limone)e la fricassea. Il prodotto tipico per eccellenza di questa zona è senza dubbio il “lardo di Colonnata” per la cui stagionatura di sei mesi si usano delle conche di marmo che vengono sfregate con aglio. Il lardo viene poi insaporito da varie spezie che sono introdotte all'interno delle conche. Tra i dolci vi segnaliamo la “torta di riso”. Tra i vini i più rinomati sono il Vermentino del Colli di Luni ed il Candia dei Colli Apuani.
Come Arrivare In Auto: Tramite autostrada è raggiungibile dal sud, attraverso Autosole A1, fino a Firenze e poi attraverso la Firenze Mare A11 e la Livorno-Genova A12. Dal Nord attraverso Autosole A1 fino a Parma e poi l'autostrada della Cisa A15 fino a S. Stefano e quindi A12 Genova-Livorno. Casello di uscita: Massa. In Aereo: Aeroporto Internazionale di Pisa a pochi minuti di viaggio, taxi, bus di linea e treni in coincidenza dall'aeroporto diretti sulla costa con fermate in tutti i paesi principali. In Treno: Linea Ventimiglia-Torino-Genova-Pisa-Firenze-Roma; Linea Genova-Parma-Bologna; Linea Livorno-Milano. Stazione di arrivo Massa Centro oppure Carrara Avenza. |
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