Siamo nell’Appennino umbro.. attraverso un cammino tra gole, forre e aspre cime si apre l’incantevole e rigoglioso altopiano di Santa Scolastica, nel complesso del Parco nazionale dei Monti Sibillini ove, in un anfiteatro naturale di ineguagliabile bellezza, si adagia la cittadina di Norcia.
Cenni storici
Alcuni storici fanno risalire l'origine del nome "Norcia" alla dea Nortia -la dea etrusca della fortuna- molto venerata in queste zone. Agglomerato sabino, Roma la conquista intorno al 290 a.C.
Secondo la tradizione l'avvento del Cristianesimo in queste terre al III sec. avviene ad opera di San Feliciano,vescovo di Foligno. Intorno al 480 d.c. nascono a Norcia i suoi più illustri figli S.Benedetto e sua sorella S.Scolastica.
Conquiste Longobarde, Gote, Franche,incursioni Saracene, portano disfacimento e miseria tanto che, sebbene la ricerca di libertà ed autonomia caratterizza decenni e decenni di storia nursina, la popolazione chiede aiuto e si pone direttamente sotto il controllo del Papa. Viene costituita allora la Prefettura della Montagna (1569) che trasforma Norcia nel centro di un "Dominio" incuneato tra Umbria e Marche. Questo determina tanto una stagnazione dell’attività politica quanto una certa vivacità culturale:sorgono scuole pubbliche,un'accademia letteraria,un teatro e si stabiliscono contatti con gli ambienti artistici di Roma,Firenze e Napoli.
Passeggiando per Norcia
Il nucleo più antico di Norcia è raccolto entro una cinta muraria (XIII sec.), dalla singolare forma a cuore. Lungo il perimetro,ancora perfettamente conservate, si trovano le otto antiche porte della cittadina ed i torrioni medioevali. Camminando per le vie del centro storico si incontrano numerosi palazzi gentilizi impreziositi da portali, balconi e finestre dai decori di particolare interesse architettonico.
Da visitare sono il palazzo comunale (XIII sec., con torre campanaria del ‘700), la basilica di San Benedetto(dove elementi romanici,gotici e barocchi si mescolano tra loro), la cattedrale di Santa Maria Argentea (l’interno conserva diverse opere d’arte), la Castellina (salda rocca quadrilatera, con torrioni angolari,costruita per volere di Papa Giulio III nel 1554e oggi sede del Museo Civico), il teatro civico.
Uscendo dal centro abitato per gustare ancora più a fondo le bellezze paesaggistiche del territorio, lo scenario che si apre davanti agli occhi è suggestivo: un altopiano immenso,il Pian Grande,circondato da montagne e colline, su cui svetta, in tutta la sua maestosità, il Monte Vettore,la cima più alta dei Monti Sibillini (2476 m.).
E’ possibile seguire sentieri in sella ad un cavallo, percorrere corsi d’acqua in gommone o in canoa, librarsi con deltaplani e parapendii e,in inverno, discendere innevate piste attrezzate.
E, a breve distanza da Norcia, scoprire tanti altri scorci suggestivi fra i numerosi piccoli centri sparsi sul territorio, come la frazione di Sant'Angelo con la bellissima e solitaria chiesa cinquecentesca della Madonna Bianca; lo splendido borgo medievale di Campi con i ruderi di un castello e le spettacolari chiese di San Salvatore e di Sant'Andrea e, sulla strada per Preci, la pittoresca abbazia altomedievale di Sant'Eutizio.
Tradizioni, folklore, enogastronomia
Norcia con la sua cultura millenaria ha accumulato un bagaglio di tradizioni sorprendente, fondendo sacro e profano nelle manifestazioni secolari che ancor oggi si svolgono nella cittadina. Tra questa ricordiamo i festeggiamenti in onore di S.Benedetto, patrono d'Europa,nato a qui nel V secolo. La festa è oggi caratterizzata dalla Fiaccolata "Pro Europa Una", che ogni anno parte da una diversa città d'Europa,per giungere a Norcia la sera del 20 Marzo,simbolo della diffusione del monachesimo benedettino nell'antico continente.
Cosi' vive sono le credenze Pagane, legate ai ritmi della terra,che la notte tra il 30 Aprile e il 1 Maggio di ogni anno,c’è il Piantamaggio: le frazioni di Ancarano e Campi innalzano al cielo altissimi pali,ricavati da alberi spogliati dalla loro corteccia, ai quali nella parte culminante viene aggiunto un ramo frondoso,simboli fallici usati per augurare la fertilità dei campi,in questa occasione canti e balli rallegrano i paesi.
Verso la metà di giugno la natura fiorisce sull’altopiano ed è un tripudio di colori ed odori. E’ la Fioritura. L'arrivo della primavera segna anche il ritorno delle mandrie e dei greggi, ed è subito festa di benvenuto….
L’otto settembre si ricorda la natività della Madonna, si organizzano balli e canti presso il monastero della Madonna delle Grazie, nei pressi di Norcia. La festa inizia nel primo pomeriggio,sui prati antistanti il monastero, con una "scampagnata",a cui partecipano numerosi i nursini ed i turisti,per proseguire sino a notte tarda in compagnia della "vinella",e del suono degli strumenti tradizionali.
Tra gli eventi più “gustosi” c’è la "Mostra Mercato del tartufo nero pregiato di Norcia e dei prodotti tipici" (ultimo week-end di febbraio), una rassegna agro-alimentare che dagli anni '50 che promuove e valorizza i prodotti locali: in primis il prelibato "tuber melanosporum vitt"-tartufo nero,detto “oro nero di Norcia” , poi formaggi, lenticchie, farro, vino rosso.Durante la manifestazione ci sono spazi dedicati all'artigianato, alle attrezzature agricole e agli altri prodotti tipici nazionali. Non mancano intrattenimenti folcloristici, convegni di livello nazionale, mostre, gare sportive per rendere ancora più "appetitosa" la festa del re del bosco (sua maestà il tartufo) e della sua corte.
Come raggiungerla
Da nord: autostrada A14 Bologna-Bari-Taranto, uscita San Benedetto del Tronto; poi superstrada per Ascoli Piceno all'altezza di Arquata, bivio per Norcia.
Da sud: A1 Napoli-Milano, uscita Orte, si segue per Terni e da qui si imbocca la provinciale per Norcia.
In treno la stazione più vicina è Spoleto sulla linea Roma-Ancona; da Spoleto a Norcia servizio di auto-bus di fronte alla stazione.