NOVARA
Novara è situata nella pianura tra il Sesia e il Ticino. Il suo territorio è caratterizzato dalla presenza dei pittoreschi lago Maggiore e lago D'Orta.
Cenni storici Venne fondata dai Liguri e, dopo essere stata distrutta dai Galli di Belloveso, fu ricostruita dai Vertocomacori. Dal I secolo a.C. fu municipio romano e fiorente centro commerciale, noto come Novaria.
Nel 569 fu occupata dai Longobardi e dal 774 passò ai Franchi fino al 1116, quando divenne libero comune. Novara venne poi sottomessa da Federico Barbarossa nel 1154. Nel 1311 fu sotto il dominio visconteo, subendo i danni derivati dalla guerra tra i Visconti e gli Sforza. Nel XVII secolo Novara dovette assoggettarsi agli spagnoli, dai quali riuscì a liberarsi alleandosi con gli austriaci. In seguito agli accordi della Pace di Vienna, la città passò a far parte del Regno di Sardegna, e, ad eccezione di una parentesi nell'era napoleonica, i suoi destini restarono a lungo legati a Casa Savoia. Partecipò animatamente al Risorgimento e si unì al Regno d'Italia.
Passeggiando per Novara Arrivando a Novara possiamo iniziare la nostra visita dal cuore della città, ammirando il Broletto, il cui complesso è costituito da quattro edifici sorti in epoche diverse: il Palazzo dell’Arengo ed il Palazzetto dei Paratici che risalgono al XIII secolo; il Palazzo del Podestà ed il Palazzo della Referendaria, che sono della fine del XIV secolo. Al loro interno racchiudono un cortile. L'area perimetrale è arricchita da portici, adornati da archi. Hanno rilevanza artistica i dipinti presenti sugli edifici, che raffigurano scene agresti e momenti di vita medievale.
All'interno di Palazzo Broletto si trova il Museo Civico, la principale struttura del ricco sistema museale di Novara. Al suo interno è ospitata un'ampia raccolta di arte figurativa, con una netta prevalenza di opere di artisti novaresi ed è accolta una preziosa sezione archeologica, che contribuisce a ripercorrere la storia di Novara sin dalle sue lontanissime origini. E' infine di grande interesse la parte riservata agli strumenti bellici utilizzati nel periodo medievale.
Il simbolo architettonico di Novara è il complesso di San Gaudenzio, che ruota intorno alla maestosa basilica. Venne completamente ricostruita a metà del 1500 su progetto dell'architetto Tibaldi, sui resti della costruzione edificata sul finire del XIII secolo. Successivamente, alla metà del XVII secolo, la basilica fu sottoposta a nuovi ed importanti lavori e dal 1711 iniziò ad ospitare le spoglie di San Gaudenzio, patrono della città. Qualche decina di anni dopo fu costruito il caratteristico e annesso campanile. In un tempo ancora successivo e dopo parecchie traversie e continui rinvii, nella seconda metà dell'800, su progetto dell'architetto novarese Antonelli, fu realizzata la grande ed artistica cupola. I novaresi da sempre sono legati alla basilica e dimostrano una forte devozione nei confronti di San Gaudenzio.
L'attuale Duomo, realizzato a metà dell'800 anch’esso su progetto dell'Antonelli, sorge sulle antiche fondamenta di un'analoga costruzione di epoca romanica. Di buon pregio artistico sono alcuni altari, statue, e affreschi antichi che già adornavano l'antico Duomo romanico, ma soprattutto il grande crocefisso in legno. Molto bello è l'altare maggiore ideato dallo stesso Antonelli. Un'autentica particolarità, realizzata una trentina d'anni fa, è la finestra di vetro a forma circolare raffigurante l'Assunta, che si trova al centro del Duomo. All'interno sono conservati sei arazzi e lo Sposalizio di Santa Caterina di Gaudenzio Ferrari.
Il Battistero è una costruzione paleocristiana del V secolo, i cui restauri hanno portato alla luce splendidi e preziosi affreschi con scene dell'Apocalisse che risalgono probabilmente alla fine del X secolo.
Infine, altre strutture che meritano una visita sono il barocco palazzo Bellini in via Neuroni; il Museo di Etnografia e Storia Naturale, dedicato all'esploratore novarese Ugo Ferrandi, ospitato nell'ottocentesco palazzo Foraggiana; e il palazzo del mercato con portici e sculture, situato nella suggestiva Piazza Martiri della Libertà. Il Museo Lapidario nel chiostro della canonica del duomo, contenente reperti archeologici, marmi di età romana e medievale. Il Museo dell'Ombrello posto in un edificio a forma di cupola come un gigantesco ombrello che raccoglie circa 1500 ombrelli tra i più strani e i più antichi. |
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Dintorni Domodossola è il centro di comunicazione mediante il Sempione, e le località turistiche di Verbania, Stresa, Baveno, Arona che si affacciano sul Lago Maggiore.
Il Lago Maggiore, il più occidentale dei grandi laghi prealpini, è il secondo per estensione in Italia dopo il lago di Garda. È circondato dalle prealpi piemontesi e lombarde e le sponde appartengono, quella occidentale al Piemonte con le province di Novara e Verbania, quella orientale alla Lombardia con la provincia di Varese e la punta settentrionale alla Svizzera. La sua felice posizione, la ricchezza di storia e di testimonianze artistiche e il clima mite sia d’estate che d’inverno, una vegetazione di tipo mediterraneo, con bei giardini in cui crescono anche piante tropicali, hanno determinato un crescente turismo.
A testimonianza del prestigio e la raffinatezza dei Borromeo, che proprio nel Lago Maggiore ebbero la loro culla, ammiriamo ancora i suggestivi palazzi sulle isole (Isola Bella, Isola Madre, Isola dei Pescatori), la rocca di Angera e i numerosi giardini all’italiana. Dal lago si può ammirare oltre alle isole, il monastero di Santa Caterina, aggrappato sulla roccia, i castelli di Cannero.
Il lago d'Orta è un bel lago alpino di origine glaciale situato a occidente del lago Maggiore, da cui lo separa il monte Mottarone. Si caratterizza per il suo clima mite, e per le coste ed i dintorni assai pittoreschi, ricchi di boschi, di colture, di attività industriale e turistica. Il lago ha in Orta San Giulio il proprio «cuore» storico e spirituale. Il borgo più suggestivo del Cusio, così chiamato il lago, è attraversato da piccole vie sulle quali si affacciano signorili palazzi risalenti alle epoche rinascimentale e barocca anche se non mancano edifici più antichi, spesso testimonianza della semplicità della vita di pescatori e bottegai. Sull'insieme spicca l'elegante palazzo municipale risalente al 1582. Orta San Giulio accoglie il visitatore con l'elegante Villa Crespi, in corrispondenza della deviazione che dalla strada costiera conduce al paese. Sul lago domina il Sacro Monte, promontorio montuoso costituito da rocce modellate dalla glaciazione quaternaria, con 20 cappelle affrescate dal Morazzone. Inoltre, di fronte, si trova l'isoletta di San Giulio, con la basilica omonima del sec. IV, ricostruita nei secoli IX e XI.
Enogastronomia Tra i piatti tipici di Novara troviamo la “paniscia” , una minestra a base di riso, verdure, fagioli e salsiccia; tipici sono anche i “salam d'la duja” salamini di carne suina che vengono conservati sotto grasso di maiale in orci di terracotta. C'è poi un altro piatto molto particolare il “tapulon” carne di asino tritata e cotta nel vino. Brodena, Cassola, anitra muta alla novarese, rane ripiene, ris in cagnum, rustiola. Tra i vini segnaliamo il Boca, il Sizzano, il Ghemme ed il Cusio.
Eventi A gennaio Novara festeggia San Gaudenzio con tradizionali cerimonie religiose, opera e grande musica, appuntamenti culturali e artistici. in aprile-maggio vi è la mostra Campionaria Città di Novara. Il Giro Ciclistico del Piemonte in ottobre. I Campionati del Mondo di Hockey a Rotelle sempre in ottobre.
Come Arrivare In Auto: Autostrada A4 Milano-Torino (dista da Milano circa 50 km e da Torino circa 100 km); Strada Statale n°11 collega Novara con Vercelli. In Treno: Novara è collegata dalla tratta ferroviaria Milano-Torino. In Aereo: Gli aeroporti più vicini a Novara sono i due aeroporti milanesi di Malpensa e Linate. |
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