PALERMO
Luogo strategico di transito, scalo privilegiato di traffici mercantili e commerciali, Palermo ha affascinato visitatori e stranieri per la sua felicissima posizione, la mitezza del clima e la bellezza dei luoghi. Palermo sorge sul golfo omonimo, nella Conca d'Oro, è circondata da un paesaggio incantevole ed è ornata da estesi frutteti nell'entroterra ed ha una costa ricca di insenature ancora incontaminate.
Cenni Storici Sorse come porto fenicio (Pànormos) nel I secolo a.C. e divenne un importante municipio romano. Successivamente fu sotto il dominio bizantino e nell'831 i Saraceni la trasformarono in capitale di un emirato. Nel XI-XIII secolo Palermo ebbe un picco di sviluppo economico e commerciale sotto i Normanni-Svevi. In particolare sotto il regno di Federico II la città fiorì a livello artistico e culturale. Mal governata dagli Angioini e dagli Aragonesi, visse un periodo di degrado. Palermo divenne proprietà Borbonica. Nel 1860 fu annessa al regno d'Italia. La città ha conservato tutte le testimonianze della cultura dei vari conquistatori che si sono succeduti, dai Romani ai Bizantini, dagli Arabi ai Normanni, dagli Svevi ai Francesi, dagli Spagnoli agli Austriaci. Quella che vediamo ora, e cioè la quinta città d’Italia, ha saputo reagire dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e dal devastante terremoto del 1968.
Passeggiando per Palermo Palermo è una città circondata da rilievi montuosi ma costruita essenzialmente su una vasta pianura. Passeggiare per Palermo significa immergersi in un bazar di profumi, colori, caos, sole, bellezze artistiche, spazi di notevole interesse storico. Le dimensioni delle strade del centro storico e il corollario di edifici ad altezza media di tre o quattro piani nella zona vecchia, molto più alti nelle zone recenti, fanno sì che il visitatore si trovi sempre "circondato" da palazzi, tra i quali sono incastonati dei meravigliosi gioielli architettonici che rischiano di sfuggire ad una visita superficiale. Né vi sono, allo stato attuale, dei punti di "osservazione". Palazzi, castelli, fontane, chiostri, edicole, teatri... Palermo non finisce mai di stupire per la quantità e la qualità dei gioielli che possiede... Ricordiamo tra gli altri il Palazzo dei Normanni (800-1072) con ingresso da piazza Indipendenza. La Cappella Palatina (1130-1143), il Castello della Zisa (1165-67); la Cuba e il Parco Normanno (1180). Porta Nuova (1536) che apre il Corso Vittorio Emanuele già Cassaro lato monte. Porta Felice (1582) che chiude il Corso Vittorio Emanuele già Cassaro lato mare. Il Castello a Mare (800), il Castello Utveggio (1902); il Castello Maredolce alla Favara (circa anno 1000); il Palazzo Abatellis (Galleria Regionale Siciliana) (1495); il Palazzo Chiaramonte o Steri (1320) in Piazza Marina, il Palazzo Arcivescovile - Museo Diocesano (1460); il Palazzo Pretorio delle Aquile (Municipio) (1470) in Piazza Pretoria; il Teatro Massimo (1875-97). Il Teatro Politeama (1867-74) in Piazza Ruggero Settimo; la Palazzina Cinese (1799) in Piazza Niscemi; il Palazzo Comitini (1766-71); Palazzo Butera (1700); Palazzo Principe di Ramacca (1800); Palazzo Marchesi (1400), la Piazzetta dei SS. Quaranta Martiri; Palazzo Fatta (1600); Palazzo Mirto (1200); Palazzo del Monte di Pietà (1591); Palazzo Sclafani (1330); Palazzo Belmonte - Riso (1784 ) in Corso Vittorio Emanuele (Piazza Bologni); Palazzo Forcella De Seta (1800) in Porta dei Greci al Foro Italic. Il Villino Ida Basile (1903) in Via Siracusa 15 ; Villino Florio e giardino (1899); S. Giovanni degli Eremiti chiesa e chiostro (800; riv. 1142) in Via dei Benedettini; Santa Maria dello Spasimo (1506-73); Catacombe dei Cappuccini (1533); Sinagoga meschita (Moschea) (1500) ex chiesa di San Paolino dei giardinieri in Piazza del Gran Cancelliere (da via Maqueda indi via Celso). Si incontrano fontane inportanti: Fontana Pretoria (1554-55) in Piazza Pretoria - Antistante Palazzo delle Aquile (sede del municipio); la Fontana del Garraffo (1698) in Piazza Marina sul Corso Vittorio Emanuele; la Fontana del Garraffello (1591) in Piazza del Garraffello (alla Vucciria); la Fontana del Cavallo Marino (1792) in Piazza S. Spirito a porta Felice; la Fontana Dei Draghi (1630) in Corso Calatafimi; le Fontane del Genio di Palermo in Piazza Rivoluzione e interno Villa Giulia. Inoltre interessante è il Loggiato dell'incoronazione (1400) in Via Matteo Bonello (affiancato alla Cattedrale); il Loggiato San Bartolomeo (ex Ospedale) (1600). Una visita è doverosa al santuario di Santa Rosalia al Monte Pellegrino (1624), accessibile solo dalla Via Monte Ercta (Mondello) dal quale si gode di un panorama su tutta la città e il porto. Un’altra rilevante e preziosa presenza è quella dei luoghi di culto..migliaia, tra i vicoli, nelle piazze, fuori il perimetro urbano, nel sottosuolo... chiese e cripte e tutte una più bella dell'altra, alcune ancora accessibili altre non praticabili. Tra tutte spicca la Cattedrale costruita alla fine del XII secolo. Lo stile prevalente di questa costruzione è siculo - normanno anche se è stata più volte rimaneggiata durante i secoli. Strutturata su una pianta a croce latina nel XIX secolo sono state aggiunte le navate laterali e la cupola. La facciata è racchiusa tra due torri formate da colonnine e bifore ed è congiunta al campanile (in stile medievale) da due archi ogivali. Si ritrovano quindi elementi gotici fusi con elementi di tipo medievale. All'interno si possono ammirare stili diversi di epoche differenti: nella cappella a destra sono conservati i sarcofaghi di Federico II, di Costanza d'Aragona e di Enrico IV. All'interno di questa chiesa è conservato il Tesoro che consiste di un bastone capitolare del XVII secolo e di numerosi gioielli appartenuti a Costanza d'Aragona. Nella cripta è conservato un bellissimo sarcofago di età romana con rilievi di muse greche e del dio Apollo. |
|
Tra i Musei da visitare ricordiamo il Museo Internazionale delle Marionette, la Palazzina Cinese presso il parco della Favorita, contenente mobili, sete, stampe inglesi e cinesi. Il Museo Archeologico Fondazione Mormino contenente vasi e terracotte provenienti da scavi siciliani e ceramiche greche. Il Museo Archeologico Nazionale con una raccolta di sculture fenicie ed egiziane, sarcofagi e iscrizioni greche. Grazie alla sua posizione estremamente favorevole, protetta da una cinta di monti alle spalle e mitigata dalla brezza del mare davanti, Palermo è sempre stata una città giardino. L'apice si è avuto durante il periodo arabo, ma ancora oggi nelle poche zone verdi rimaste si può immaginare come poteva essere la Balarm degli Arabi. Mondello è la spiaggia dei palermitani. Chiassosa e colorata, "nobile e popolare" al tempo stesso. Da parecchi anni ormai, è una località frequentatissima d'estate, con una "vocazione" sportiva testimoniata anche dai grandi successi internazionali. Dell'antico borgo marinaro rimangono poche barche di pescatori ormeggiate nel porticciolo e la torre della tonnara. Oggi Mondello si è trasformato in un villaggio gastronomico pieno di pizzerie, bar, ristoranti, fast-food. |
|
Dintorni Il territorio della provincia di Palermo è ricco di un patrimonio storico, artistico, culturale e naturalistico. A questo proposito ricordiamo, tra gli altri, il Parco Regionale delle Madonie da cui si aprono orizzonti sulle Eolie, sui Nebrodi, sull’Etna. E’ una terra stupenda quella che abbraccia il Parco, con i suoi 40.000 ettari di montagna (che sfiora i 2000 metri nel Monte Carbonara), valle, pascolo, fiume, costa, centri abitati; i paesi sono accoglienti ed in armonia con l’ambiente. Tra le altre testimonianze di rilievo naturalistico sono Grotta Molara, il Capo Gallo, la Grotta Conza, le grotte dell'Addaura, in cui sono raffigurati animali e figure umane col corpo inarcato, il Monte Pellegrino col Santuario di S. Rosalia del XVII secolo, costruito intorno alla grotta dove pare sia vissuta la Santa, nei pressi di Palermo; Serre della Pizzuta a Piana degli Albanesi, Monreale, la Grotta di Entella presso la Contessa Entellina, le Serre di Ciminna, la Grotta di Carburangeli a Carini e nella stessa zona la Grotta dei Puntali, le Grotte della Falesia del Pizzo Muletta a Capaci, Pizzo Cane Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto presso Altavilla Milizia, Travia, Ventimiglia di Sicilia, Caccamo, Baucina, Casteldaccia, l’Isola delle Femmine, il Capo Rama a Terrasini, l’Isola di Ustica, i Bagni di Cefalà Diana e Chiarastella a Cefalà Diana, Villafrati, il Bosco della Favara e Bosco Granza, Cerda, Sclafani Bagni,Montemaggiore Belsito, il Bosco della Ficuzza del Cappelliere Rocca Busambra e Gorgo del Drago a Marineo, Monreale, Godrano, Corleone, Mezzojuso, Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco presso la Contessa Entellina, Sambuca di Sicilia, Giuliana, il Monte Carcaci a Prizzi, Castronovo di Sicilia), il Monte San Calogero a Termini Imerese, Caccamo, Sciara, i Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio a Palazzo Adriano, Chiusa Sclafani, Bugio, Bidona. |
|
Tra i centri più noti della provincia Cefalù sorge su un promontorio del litorale della costa. Si tratta di una caratteristica cittadina balneare ed un fiorente centro agricolo i cui prodotti sono le olive, gli agrumi, l'uva. Nella parte settentrionale del nucleo abitativo, si trovano resti di antichissime fortificazioni megalitiche. Molto importanti sono anche i resti di un tempio preellenico dedicato a Diana, del IX secolo a.C., che si trova sulla Rocca, la parte rocciosa al di sopra della cattedrale della cittadina. Monreale dista da Palermo solo 8 km, sorge su un promontorio da cui si può godere della vista della Conca d'Oro e della Valle dell'Oreto. Possiede una bellissima cattedrale che è uno splendido esempio di architettura medievale siciliana. Enogastronomia La cucina palermitana è stata influenzata dalla presenza delle diverse culture e popolazioni che nei secoli hanno attraversato il territorio, tra i vari piatti tipici troviamo le “muffolette” pani caldi conditi con olio e semi di sesamo, i “sardi a beccaficu” panini di sarde imbottiti, la “caponatina di melanzane” a base di varietà di pesci, melanzane, pinoli, olive e capperi; Milinciani chini, spigaliola, babbaluci a picchi pacchiu, conchiglie, caponatinadi melanzane, nasello alla palermitana, la pasta con le sarde, gli arancini, la “pasta ‘ncasciata” (timballo di maccheroni), la pasta con il nero di seppia, la pasta con i broccoli con le melanzane e con i piselli. Tra i secondi piatti primeggia il pesce: tonno con cipollata, pesce spada gratinato, sarde con farcia di acciughe, uva e cannella, polpi e naselli in tegame. Nota è la “stigghiola” (interiora di capretto cotte alla brace con erbe aromatiche. E ancora le panelle di ceci e le “guastelle” (pagnottine ripiene di formaggio a pezzetti o di un impasto di ricotta e milza di vitello). I formaggi tipici sono il caciocavallo, il pecorino e la ricotta. Vera specialità della gastronomia di Palermo sono senza dubbio i dolci. Troviamo torroni, pasta di mandorle, “frutti di Martorana”, zuccata, cassata, “conchiglie”, spongata e “scumuni”, il “gelo di mellone” a base di anguria, cannella, pistacchi e cioccolato, le “minni di vergini” ripiene di zuccata al gelsomino, i “frutti di martorana” dolci marzapane modellati su forme di frutta come le arance e le fragole. Famose poi le granite al limone, alla mandorla ed al caffé e la “cassata” a base di pan di spagna, ricotta, frutta candita. Tra i vini segnaliamo il Marsala, lo Stravecchio, lo Zibibbo ed il Bianco d'Alcamo, il Corvo e il Tudia. Eventi Palermo, fin dal 1625, festeggia ogni anno il trionfo della sua patrona, Santa Rosalia. Un’importante festa popolare nota come il “festino” poiché esso è considerato “a granni festa”, la grande festa, si svolge per cinque giorni, dal 10 al 15 luglio, e rappresenta il momento più alto dell’espressione popolare delle tradizioni e del folklore palermitano.Lo spazio urbano si trasforma in una grande ribalta ove si succedono, in una mescolanza gioiosa, cerimonie pubbliche sia religiose sia civili e gare di decorazioni e d’illuminazione tra i vari quartieri. Annualmente la festa in onore di San Francesco di Paola è solennizzata tra la seconda e la terza domenica seguente la Pasqua. La gran devozione dei palermitani non è venuta mai meno. La processione, oltre ad accompagnare il simulacro del santo per le vie del quartiere, dal 1982 si spinge fino all’area portuale, dove la statua argentea viene accolta da una cerimonia religioso-militare che attira sempre più fedeli da ogni parte della città. Per l’occasione, con una motovedetta, viene deposta una corona per i caduti del mare. Ricordiamo inoltre la Fiera del Mediterraneo a maggio-giugno. La Mostra Mercato Nazionale del Mobile e dell'Arredamento a dicembre. La Mostra Mercato e propaganda vini in ottobre. Come Arrivare In Auto: Palermo è collegata con quasi tutta la regione. Autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo; Autostrada A19 Palermo-Catania; Autostrada A20 Palermo-Messina; Strada Statale 121 Palermo-Catania; Strada Statale 186 Palermo-Partinico. In Aereo: Aeroporto Falcone-Borsellino sito a Punta Raisi a 35 km da Palermo. Sono possibili collegamenti con le principali città italiane. In Nave: Palermo possiede il porto più importante di tutta la Sicilia. Vi sono collegamenti con le Isole Eolie, Cagliari, Napoli, Genova, Livorno ed Ustica. |
|
|
|
|