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IN PROVINCIA DI PAVIA
PAVIA
Pavia è la destinazione ideale per chi desidera trascorrere qualche giorno tra storia e arte, non dimenticando i piaceri della buona tavola.

Cenni storici
Abitata prima dai Liguri e poi dai Galli, Pavia venne chiamata Ticinum dai Romani. Fu solo al tempo dei Goti che il suo nome divenne Papia, cioè devota al papa. Durante il regno dei Longobardi, che la conquistarono e ne fecero la loro capitale, la città attraversò il periodo di maggiore splendore come importante centro culturale. In seguito la città passò ai Franchi. Nel 1359 la conquistarono i Visconti di Milano e dal 1454 gli Sforza. Nel 1525, dopo la vittoria di Carlo V sui francesi, Pavia seguì le sorti del Ducato di Milano e passò prima agli spagnoli e successivamente, all'inizio del Settecento, all'Austria e quindi ai Savoia tramite il trattato di Worms datato 1743. Con l'unità d'Italia Pavia proseguì la sua espansione con la costruzione della ferrovia per Milano nel 1862.

Oggi Pavia è un centro culturale molto vivace che ruota intorno alla sua illustre Università ed al suo intenso passato. Pavia ospita quasi 20000 studenti universitari.

Passeggiando per Pavia
La città e i dintorni offrono attrattive culturali di grande interesse artistico. I paesaggi ricchi di monumenti, le chiese, le passeggiate lungo il Ticino e attraverso i vicoli della città antica, assicurano al visitatore un soggiorno davvero piacevole. Pavia è caratterizzata da un impianto urbanistico di origine romana che si è mantenuto quasi inalterato nei secoli. La "scacchiera" di isolati quadrati ci restituisce, in prossimità dell'incrocio tra i due assi viari principali, cardo e decumano, l'area dell'antico foro che riuniva in sé le tre funzioni, politica, sociale e commerciale. D'impianto romano, poi centro della civiltà dei Goti, divenne capitale del Regno Longobardo e si dotò di straordinarie testimonianze monumentali, in parte tuttora conservate in cripte, testi epigrafici, corredi decorativi scultorei.

La splendida fioritura romanica tra l'XI ed il XIII secolo viene espressa in cattedrali, palazzi e nelle svettanti Torri in laterizio che l’hanno resa celebre. L'età visconteo-sforzesca lascia la sua più suggestiva immagine nel Castello Visconteo, ora sede dei Musei Civici. Il Castello, situato a nord della città, fu fatto edificare da Galeazzo II Visconti dopo la conquista della città, avvenuta nel 1359, ed è tra gli edifici più significativi di Pavia.

Nei pressi è la chiesa di S. Pietro in Ciel d'Oro, che ospita le spoglie di S. Agostino, di Severino Boezio e del re longobardo Liutprando.

Attraversando il Corso Strada Nuova, si può notare la facciata del Teatro Civico Fraschini, gia teatro dei Quattro Cavalieri. Poco oltre, la sede centrale dell'Università: lo studio generale fu ufficialmente fondato dai Visconti nel 1361, a cui si aggiungono numerosi istituti e collegi; tra quest'ultimi si possono citare il Collegio Ghislieri ed il Collegio Borromeo del XVI secolo, entrambi progettati da Pellegrino Tibaldi e rispettivamente fondati da Papa Pio V e da Carlo Borromeo. L'Università è un seguito di grandi cortili a colonnato, con trecento colonne che le sorreggono, sui quali si affacciano le aule. Questo grandioso complesso, iniziato nel 1400 da Gian Galeazzo Visconti venne ampliato successivamente dall'Imperatrice Maria Teresa d'Austria, di cui tiene ancora il colore giallo degli edifici pubblici austriaci.

In piazza Leonardo da Vinci si trova l'Aula Magna, che fu costruita nel 1850: un tempo vi si davano le Lauree con solennità, ma ormai è una usanza desueta; a sinistra, il "Salone del Quattrocento", cioè la prima costruzione fatta eseguire dal Visconti nel 1400, quando raccolse gli "studi" dispersi in città in un solo grande edificio. Di fronte a questa, l'Ex-Ospedale San Matteo, l'odierna Aula del '400, sulla cui parete ha trovato collocazione una copia della Pietà attribuita ad Antonio Mantegazza, conservata nella Sala XIV del Musei Civici.

Poco oltre si possono ammirare le tre Torri Medioevali, un tempo così numerose da conferire a Pavia la denominazione di "Città dalle cento Torri". Oggi ne restano ancora 72, in quanto molte sono state mozzate dagli avversi partiti durante le lotte comunali tra guelfi e ghibellini. Nella medesima piazza si può notare, sovrastata da una moderna struttura, la Cripta di S. Eusebio, del secolo XI, connessa con un'antica cattedrale ariana già esistente nel VII.

In Piazza Vittoria, si distinguono il Broletto, risalente al XII - XIII secolo, sede municipale fino al 1875, Palazzo de' Diversi (XIV secolo), noto anche come la "Casa Rossa", per l'inconfondibile colore dell'intonaco di rivestimento, la chiesa di S. Maria Gualtieri, del XI secolo, non più officiata ma interessante esempio di recupero monumentale, il complesso absidale del Duomo.

Il Duomo, edificato su resti di cattedrali romaniche, fu iniziato nel 1488 ma i lavori si protrassero fino al secolo successivo. Della sua costruzione si occuparono verso la fine del '400 architetti famosi quali il Rocchi, il Bramante e l'Amedeo, Leonardo e Dolcebuono. Nel Duomo sono custodite tre delle spine che formarono la corona di Cristo; esse vengono portate in solenne processione una volta all'anno il lunedì di Pentecoste.

Davanti al Palazzo Vescovile del XVI secolo suscita curiosità il Regisole del 1937, monumento equestre per anni simbolo della città: l'opera, una delle migliori di Francesco Messina, autore anche della statua della Minerva nell'omonima piazza, raffigura un imperatore romano ed è il rifacimento di un'antica statua di bronzo distrutta durante i moti giacobini.

Procedendo nell'itinerario meritano una visita le chiese di Santa Maria del Carmine, notevole esempio di architettura gotica e San Teodoro, di epoca tardo-romanica, con due interessanti vedute affrescate della Pavia cinquecentesca. Nei pressi del lungofiume sorge la chiesa di San Michele, del XII secolo.

Non lontano da questa troviamo il Ponte Coperto, che conduce al quartiere Borgo Ticino. Il Ponte risale al 1354; venne più volte restaurato e poi ricostruito nelle sue antiche forme dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. L’odierna costruzione è a 5 arcate ed è lunga 182 metri.

Da non perdere sicuramente la visita alla splendida Certosa di Pavia, a circa 8 Km dalla città, in direzione di Milano.La Certosa fu edificata per volere dei Visconti alla fine del 1300 e completata dagli Sforza nel 1451. Alla realizzazione della Certosa parteciparono numerosi architetti, ma anche pregevoli scultori, come testimonia la ricchezza decorativa del complesso. La sua costruzione fu iniziata nel 1396 e si concluse solo nel 1542, a causa di numerosi ritocchi e modifiche. L'interno è a tre navate con cappelle laterali. Spiccano gli affreschi del tardo '400 del Borgognone. Una cancellata in bronzo e ferro battuto separa le navate longitudinali del transetto. Qui si trovano i monumenti funebri di Gian Galeazzo Visconti, Lodovico il Moro e Beatrice d'Este. Assolutamente da vedere sono i chiostri. La Chiesa rappresenta un singolare connubio di elementi gotici e rinascimentali tra guglie, archi e trafori. L’interno è a tre navate divise da pilastri e fiancheggiate da 14 cappelle laterali. Il convento dei monaci si articola intorno ai 2 chiostri: su quello grande si affacciano le 23 celle nelle quali i monaci si dedicano al lavoro manuale, alle Sacre Scritture e alla meditazione. Nel chiostro piccolo si concentrano gli elementi di vita in comune ed è collegato con la Chiesa.

Dintorni
Raccolte nello spazio di pertinenza del fiume Ticino, all’interno dell’area del Parco lombardo della valle del Ticino, troviamo passaggi di natura, arte, storia e architettura, che permettono al visitatore di studiare “dal vivo” una originalissima cultura fatta ad un tempo di ideazioni e sperimentazioni coraggiose e di conoscenze consolidate in una lunga tradizione, applicata a grandi e spesso radicali trasformazioni degli insediamenti. Questo è lo scenario che si presenta al visitatore, il quale potrà accompagnare ad una discesa in canoa, a una gita in bicicletta, a piedi o a cavallo, la conoscenza della storia e della natura.

Tra i centri nel pavese interessanti da visitare si pensi a Vigevano: la città è il centro principale della Lomellina, punto di riferimento di una fiorente agricoltura. Il borgo antico sorgeva su un rilievo che controllava un agevole passaggio del Ticino e per questo fu conteso tra Milano e Pavia. Ludovico il Moro trasformò la città natale ampliando il castello e facendo costruire piazza Ducale.

Salice Terme lega la sua fortuna alle acque termali salso-bromo-iodiche e sulfuree di cui, verso la fine dell’ 800, si scoprirono gli effetti terapeutici. Molti belli e lussuosi alberghi e villini risalenti a questo periodo, tra cui il Grand Hotel delle Terme e il vicino stabilimento termale.

Morimondo è un'altra abbazia di origini cistercensi a una trentina di chilometri da Milano, in bell'ambiente presso il corso del Ticino. Morimondo, fondata attorno al 1135 da monaci provenienti da Morimond, in Francia, divenne fra '200 e '300 considerevolmente ricca, ciò che spiega le dimensioni e la grandiosità della chiesa abbaziale gotica.

Enogastronomia
Il piatto tradizionale della cucina pavese è la zuppa con brodo bollente, uova e crostini; molto diffuse anche le rane fritte o in guazzetto e le lumache cucinate con aglio e prezzemolo; ottimi anche i salumi come cotechini, mortadella di fegato, e il salame di Varzi. Il menù tipico continua col pesce di Po e Ticino: carpe, lucci, tinche, pesci persici. Tra i vini ricordiamo i Vini D.O.C. dell’Oltrepò Pavese come il Barbera, Cortese, Bonarda, Buttafuoco, Sangue di Giuda, Cortese, Moscato spumante, Pinot grigio,Pinot Nero,Pinot nero spumante,Rosato,Rosso,Rosso riserva,Sangue di Giuda,Riesling e Riesling spumante. Il pavese è la terra i cui rilievi collinari sono famosi per le coltivazioni dei vitigni pregiati da cui si producono vini rossi e bianchi, lievemente mossi e di ottima qualità, e spumanti celebri ovunque.

Eventi
Le tradizioni e il folclore sono ancora molto vivi nel pavese, fatto testimoniato anche dal gran numero di feste, sia di derivazione religiosa, sia pagana, come le sagre, i palii e i cortei in costume in tutti i centri del territorio.

Nel Duomo sono custodite tre delle spine che formarono la corona di Cristo; esse vengono portate in solenne processione una volta all'anno il lunedì di Pentecoste.

Inoltre la prima domenica di ogni mese in città viene organizzato un Mercato dell’antiquariato.

Come arrivare
In auto: SS 35 dei Giovi Genova - Milano; SS 526 Pavia - Abbiategrasso; SS 234 Pavia - Cremona; SS 235 Pavia - Lodi; E9/A7 Autostrada Milano - Genova (uscita Bereguardo - Pavia Nord); E54/A21 Autostrada Torino - Piacenza (uscite Casteggio - Casatisma e Stradella - Broni).
In treno: Linea Milano - Genova.
In aereo: Milano Linate (a 58 Km); Milano Malpensa (a 85 Km).

Da non perdere