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IN PROVINCIA DI PESCARA
PESCARA
Tra mare, collina, montagna, parchi ed aree protette si adagia la moderna e luminosa Pescara... la "bella addormentata d'Abruzzo"...

Cenni storici
Nasce in parte sul sito dell'antica Vicus Aternum, porto comune dei Vestini dei Marrucini e dei Peligni.
Distrutta dalle invasioni barbariche, fu ricostruita cambiando l’antico nome in quello di Piscaria. Aternum, scalo marittimo delle popolazioni italiche in età repubblicana, in età imperiale scalo importantissimo e porto della regione, poi distrutto dai Longobardi. Mutò il vecchio nome Aternum in quello tratto dal fiume Pescara. Nel secolo XII era ancora una città in forte sviluppo finché le distruzioni subite in seguito alle guerre normanne ne compromisero la ricchezza. Fu governata da diversi feudatari, e nei secoli seguenti seguì le sorti del regno meridionale.

Ancora dopo la prima guerra mondiale, alla foce del fiume omonimo esistevano due cittadine molto diverse tra loro. A sud la più antica Pescara (ora Portanuova), cresciuta sui resti della fortezza cinquecentesca che presidiava il fiume, a nord del fiume Castellammare Adriatico, nella stretta fascia di terra che si allunga tra le colline e il mare, sviluppatosi nei pressi del santuario della Madonna dei Sette Dolori dal 1806.

Commerciale, artigianale e 'popolare' Pescara; borghese, signorile e turistico Castellammare Adriatico, ancora al principio del XX secolo scandito dalle grandi ville dei possidenti.

La fusione dei due comuni (1926) avvenne patrocinante Gabriele D'Annunzio e, con l'unificazione, la città diventò capoluogo di provincia. La denominazione attuale fu preferita a quella di Aterno, proprio in omaggio a Gabriele D'Annunzio, nato nella zona a sud del fiume.

La città subì molti danni durante la seconda guerra mondiale, soprattutto a causa di un bombardamento alleato nel 1943.
I nuovi edifici del capoluogo si realizzano il più possibile lungo l'Adriatica, oggi corso Vittorio Emanuele, che continua a essere la principale arteria cittadina, e unisce i due nuclei attraverso un ponte, edificato nel 1934: il Tribunale, la Camera di Commercio, il tempio della Conciliazione in lato Portanuova; in lato Castellammare Adriatico il Banco di Napoli, le Poste, il Comune, la Provincia, questi ultimi a formare una grande piazza monumentale (piazza dei Vestini, oggi Italia) che avrebbe costituito il nuovo centro cittadino.

Nasce inoltre il quartiere di case popolari detto dei Pescatori (1934) e viene compiuta (1939) la bonifica dei terreni tra la vecchia Pescara e il mare.

La realizzazione della zona industriale tra Pescara e Chieti, i collegamenti autostradali e l'asse attrezzato, l'insediamento di alcune Facoltà dell'Università D'Annunzio, le nuove sedi di uffici regionali e statali, la nuova Stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, il porto turistico modificano ancora il quadro generale offrendo nuove possibilità e preparando Pescara alla sfida con il terzo millennio.

Passeggiando per Pescara
Pescara è una città luminosa, nuova, vivace. Ampia ed ariosa la parte nuova di Pescara, con belle e lunghe strade, piazze e viali alberati, soprattutto con un piacevole lungomare che costeggia la spiaggia sabbiosa. I due centri originari sono collegati da un grande ponte sul fiume, che qui sfocia dopo aver attraversato il territorio montano dell'aquilano, le gole di Popoli e la pianura del retroterra pescarese.

Il corso principale della città è Corso Umberto che attraversa Piazza Rinascita (nota come Piazza Salotto), e raggiunge direttamente la riviera in Piazza Primo Maggio. Piazza Salotto, punto d'incontro della città, dove ogni giorno si riuniscono decine di giovani,  si trova vicinissima al mare e a poche decine di metri anche dalla stazione ferroviaria. La piazza, pedonalizzata da qualche anno, e' divisa in due dalla strada. Accoglie il "palazzo arlecchino", così chiamato a causa delle pareti multicolori. I palazzi della provincia e del municipio si trovano in Piazza Italia, vicino al fiume. Nel Palazzo del Governo è custodita la famosa tela di Francesco Paolo Michetti “la figlia di Jorio”. IL museo civico Basilio Cascella conserva molte opere fra pitture, disegni e ceramiche, realizzati da Basilio Cascella e figli.

La Basilica della Madonna dei Sette Dolori è una tra le basiliche più antiche di Pescara, esteriormente è in stile neoclassico, internamente in stile barocco. Il duomo della città è invece San Cetteo che si trova a sud del fiume Pescara, nella zona Portauova. Al suo interno si trova la tomba di Luisa D’Annunzio, madre del poeta e una pregevole tela del Guercino, S.Francesco, dono di Gabriele D’Annunzio. Non lontano da Piazza Italia vi è la moderna Chiesa di S. Andrea Apostolo, che presenta al suo interno diverse opere di Aligi Sassu: due grandi mosaici (la Madonna e S. Giuseppe) ai lati dell’altare e un affresco nella cappella a destra dell’ingresso che rappresenta i Padri del Concilio Vaticano II (1964).

A sud del fiume si trova la parte più antica della città, oggi in gran parte restaurata e piena di locali e ristoranti che si animano soprattutto di sera. Qui i resti dell'antica Pescara li troviamo entro le mura spagnole che cingevano proprio il cuore della città. All'interno, in Corso Manthonè- il corso della vecchia Pescara diventato da qualche anno il centro della vita notturna- e' ubicata e visitabile tutto l’anno, la casa natale di D’Annunzio, restaurata dal Maroni,famoso architetto del Vittoriale, trasformata in casa commemorativa nel 1927. Da vedere arredi e cimeli originali del poeta. In via delle Caserme 22, nell'ex fortezza cinquecentesca, si trova il museo delle Genti d'Abruzzo che rappresenta la comunità abruzzese dalla cultura alle tradizioni popolari.

Il Porto Turistico “Marina di Pescara” è una delle strutture più grandi dell’Adriatico, Bandiera Blu d’Europa dal 1990 al 2003. Il riconoscimento internazionale è di grande prestigio e viene attribuito a quelle strutture ricettive capaci di garantire un sistema di “alta qualità” nei servizi all’utenza, nelle iniziative a favore dei disabili, nella tutela dell’ambiente marino. Servizi che valorizzano la bellezza del paesaggio creando un’atmosfera raffinata e rilassante.

Nel corso di questi anni il Porto ha assunto sempre maggiore importanza come sede di varie manifestazioni che prima si svolgevano in centro quali la "Dieta Mediterranea" ed altre di più recente attuazione.

A nord di Pescara si trova la Riserva naturale di S.Filomena, a sud la pineta di Avalos che viene più volte ricordata da D'annunzio. La pineta e' inserita all'interno di un complesso residenziale ove all'interno possiamo notare l’Auditorium "Flaiano", teatro dedicato a D'annunzio, e la exfabbrica "Aurum" progettata dal Michelucci. Presso l'Aurum, oggi inutilizzato, diversi anni fa si produceva il liquore omonimo. Si trova a un centinaio di metri dal mare. Nell'estate del ‘95 ha accolto la mostra d'arte contemporanea "Fuori uso".

Dintorni
Tanti sono gli itinerari interessanti nei dintorni di Pescara, verso la costa o verso l’entroterra.

Basti pensare che sul territorio di Pescara si incontrano le vette del Gran Sasso, il degradare degli Appennini, fino alle sabbiose spiagge della riviera. In questo paesaggio si incontrano valli, luoghi incanti, borghi antichi e ricchi di storia, spiagge d’orate e attrezzatissime per un piacevole soggiorno estivo.

Di particolare interesse storico artistico non distante dalla città è la collegiata  S.Angelo, costruita nel sec. XIV sec. Il castello di Salle fu costruito in epoca normanna e poi trasformato internamente in dimora gentilizia nel sec. XVI sec. dai Colonna. Conservate le mura, le torri, gli arredi, la quadreria e il giardino all'italiana.

L’abbazia di S. Clemente a Torre de Passeri, fondata nel sec. IX sec. dall’imperatore Ludovico II. Il Castello dei Gizzi a Torre dei Passeri, venne costruito nel sec. XVIII sec. su resti più antichi da Smeralda Mazzara. Ora è  sede dell’istituto di ricerche su Dante fondato da Corrado Gizzi. Da vedere il Museo dantesco, la Biblioteca Caldora, eventuali mostre temporanee, la torre, il parco di 8 ettari e il panorama. La chiesa di Santa Maria d’Arabona (XLII sec.), nel territorio di Manoppello, si distingue per la sua particolare struttura cistercense ispirata a caratteri di estrema semplicità e rigore formale. L’austerità, regola prima dell’ordine, impose forme semplici e funzionali. Le abbazie cistercensi in Italia in tutto furono ottantasei, di cui cinque in Abruzzo, la prima, del 1191, fu Santa Maria di Casanova, oggi in rovina. L’antico monastero, trasformato in civile abitazione, conserva solo la suggestiva Sala Capitolare con pilastro centrale che dirama costoloni sugli angoli e sulle pareti, raccolti da capitelli pensili. Tutta la costruzione è circondata da un grande giardino. Il monastero e la chiesa, acquistati dalla famiglia Zambra, sono stati poi donati ai Salesiani.

Si adagia sulle sponde del fiume Pescara l’estremo lembo, a sud-est, del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; fiume che segna il confine tra questo e il Parco Nazionale della Macella. Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, una delle aree protette più estese e preziose d’Europa, prodigiosi tesori della natura convivono da millenni con un rilevante patrimonio culturale delle civiltà locali. Qui si incontrano borghi antichi, siti archeologici, castelli, santuari, abbazie, chiesette rupestri, eremi e grotte a costellare sorprendenti paesaggi montani, una natura eccezionalmente ricca di foreste, sorgenti, cascate, praterie, altopiani, vertiginose creste e impressionanti pareti rocciose.

Il percorso si snoda prevalentemente lungo itinerari “dannunziani” poiché meta di frequenti visite da parte dello scrittore pescarese.

«Prendemmo il treno di Roma; e da Torre dei Passeri, con cavalcature, salimmo a Pesco Sansonesco… Pesco Sansonesco è un nido di aquile, incredibilmente costruito su la sommità di una rupe che sembra inaccessibile. Non è certo un nido desiderabile per i nostri amori, benché sia così remoto e così vicino al cielo»…«.. andammo all’Abbazia di San Clemente a Casauria.. È una chiesa primitiva, del IX secolo, unica forse in Italia per lo stile». D’Annunzio rimase talmente colpito da quell’architettura che, tre anni dopo, nel Trionfo della Morte, farà dire al protagonista: «Voglio condurti a un’abbazia abbandonata [...], bella come una cattedrale, piena di memorie antichissime: dov’è un gran candelabro di marmo bianco, un fiore d’arte meraviglioso, creato da un artefice senza nome».

Risalendo l’ampia vallata del Pescara, «la gola di Popoli vi si presenta come se la montagna fosse stata squarciata in quel momento, come se il fiume si fosse aperto allora un passo che lo contiene appena»(E. Agostinone): e si è a Bussi sul Tirino, al confine meridionale del Parco Nazionale Gran Sasso-Laga. Interessanti il castello medievale, sebbene rimaneggiato, e i resti della chiesa romanica di S. Maria di Cartignano.

Enogastronomia
Mare, collina, montagna determinano con le loro peculiarità un’enogastronomia variegata:
La riviera offre una cucina di mare semplice, essenziale e molto gustosa. Tra i suoi piatti sono assolutamente da assaggiare il brodetto alla pescarese, “il guazzetto”, gli spaghetti con le vongole (paparazze), le linguine al sugo di pannocchie, il risotto ai frutti di mare, i rigatoni con gli scampi ed ancora il crudo di calamaretti, le triglie sul focone, le seppioline ripiene, la frittura, i calamari al forno, la coda di rospo alla cacciatora e le alici a scottadito.

Le fertili e numerose colline a ridosso della costa, offrono buon vino, olio e produzioni orticole e  allevamenti di animali di bassa corte. Qui il consiglio si possono degustare i famosi maccheroni alla chitarra conditi con un sugo di pomodoro, pancetta, peperoncino e pecorino. I ravioli (salati o dolci) di ricotta, gli gnocchi di patate, la polenta alla “spianatora” con ragù di maiale, le pappardelle col sugo di papera muta, le tagliatelle abruzzesi col sugo di castrato, gli antichi maccheroni alla molinara, le bianche sagne con fagioli o ceci, la minestra di farro e la chitarra con i gamberi di fiume. Ed ancora il “ciffe e ciaffe” di maiale, il coniglio al coccio con le erbe d’Abruzzo, il fegato di maiale con la rizza, la trippa alla pennese, i gamberi di fiume alla diavola, le lumache di terra in umido e le gustose teglie di ortaggi gratinati nel forno a legna (le n’gorde). Nei comuni della Maiella e del Gran Sasso pescarese, la carne ovina la fa da padrona nella gastronomia, ma anche la carne di manzo spesso ricavata da animali allevati al brado.

Il latte di ottima qualità degli allevamenti della zona consente la produzione di squisite ricotte, caciotte e soprattutto pecorini. La bontà dell’aria favorisce la tradizione delle carni insaccate.

È assolutamente indispensabile gustare da queste parti i primi piatti, sempre di pasta fresca e ammassata, con sughi di cinghiale, di funghi e di maiale. Ottimi il vitello, l’agnello e il capretto alla brace o al forno. Un sogno l’agnello a “cacio e ove”. Molto diffusi in queste zone gli arrosticini: gustosi tocchetti di carne ovina infilzati in bastoncini di legno e cotti su braci di legno profumato o su carboni ardenti.

Il dolce tipico di Pescara è il parrozzo preparato con farina e mandorle e ricoperto di cioccolato. I vini abruzzesi più famosi sono il Trebbiano tra i bianchi e il Montepulciano tra i rossi.

Eventi
Tra gli altri si distingue il Festival Internazionale di Jazz che ha festeggiato nel 2004 la trentaduesima edizione: un traguardo mai tagliato da nessuna altra manifestazione di jazz nel nostro paese. Nato nel 1969 e' stato il capostipite di una moda che ha contagiato tante localita' italiane ed e' stato per anni uno dei festival piu' importanti in Europa, come evidenziato dalle copertine dedicate alla manifestazione dalle piu' importanti riviste specializzate del mondo: quali Variety, Jazztimes e Jazziz (USA), Swing Journal (Giappone), Podium (Germania), Coda (Canada), Jazz Live (Austria), Jazz Express (Inghilterra), Jazz Forum (Polonia), Jazz Magazine e Jazz Hot (Francia).

Tutti i grandi del jazz hanno fatto tappa a Pescara. Il Festival ha sempre conservato un pubblico di fedelissimi che da ogni parte d'Italia a luglio affollano il Teatro D'Annunzio.
Negli ultimi quattro anni sono stati ospiti del Festival artisti del calibro di Natalie Cole, Bobby Mc Ferrin, Caetano Veloso, Chick Corea, Laurie Anderson, Wynton Marsalis, Bob Dylan, Paco De Lucia, Joan Baez, Herbie Hancock, Pat Metheny, James Taylor, Burt Bacharach.

Nel pressi del moderno Porto ogni anno vengono realizzati eventi, tra cui in luglio la mostra mercato dell’antiquariato e del collezionismo.

Come arrivare
In auto: A25 Roma – Pescara; A14 adriatica;
In treno: Pescara è collegata a Roma per mezzo di Intercity. Da Milano e Torino ci sono Intercity ed Eurostar. Da Brennero, Trieste e Venezia esistono sia collegamenti diretti che con comode coincidenza a Bologna.
In aereo: aeroporto di Pescara “Liberi”; Il centro città è raggiungibile con l'autolinea n° 38, ma è consigliabile l'utilizzo del servizio taxi.
In autobus: Da Roma, Stazione Tiburtina, 4 corse giornaliere no stop in ore 2,30.
Da Sanremo-Imperia-Savona-Genova, 2 corse settimanali. Per Pescara il martedì e venerdì, per la Liguria il lunedì e giovedì.Tempo di percorrenza 9 ore dal capolinea
Da Venezia-Padova-Rovigo-Ferrara, tutti i giorni in 6,30 ore di percorrenza dal capolinea.
Da Milano, tutti i giorni in 7 ore di percorrenza.
Da Montecatini-Firenze-Siena-Perugia, corsa giornaliera in ore 7,30 di percorrenza dal capolinea.
Da Napoli, Piazza Garibaldi, 3 corse quotidiane, in ore 4,20 di percorrenza.
Da Taranto-Bari-Foggia, corsa giornaliera, in ore 5,30 di percorrenza dal capolinea.

Da non perdere