PISTOIA
Pistoia è situata ai margini dell'Appennino Tosco emiliano sulla riva del torrente Ombrone. Il suo paesaggio è particolare, sempre nuovo e vario, arricchito da piccoli paesini raggruppati tra di loro.
Cenni Storici La città fu fondata nel II secolo a.C. dai Romani col nome di Pistoriae. Visse un momento di splendore in epoca longobarda nel sec VIII. Si costituì libero comune nel 1000 promulgando nel 1177 dei propri statuti. Fu un potente centro commerciale e militare, raggiungendo l’apice nel ‘200, quando i banchieri pistoiesi prestavano denaro a re e principi francesi e la città si ampliava. Ma Pistoia si ritrovò ben presto bloccata da Firenze da un lato e da Lucca dall’altro.
Nel 1306 si dovette così arrendere una prima volta alle forze riunite delle due città. Da allora la decadenza politica ed economica si accentuò, con il fallimento di molte banche. Riuscì a mantenere comunque la sua indipendenza fino al 1530 quando entrò a far parte del ducato mediceo. Nel XVI secolo Papa Clemente VII fondò il Granducato di Pistoia governato dai Medici, che successivamente venne annesso al Granducato di Toscana.
Nel 1848 venne dichiarata capoluogo di compartimento. Dal 1860 con l'unione del Regno d'Italia, Pistoia iniziò un lungo periodo di espansione grazie anche alla costruzione della sua rete ferroviaria. Durante la seconda guerra mondiale la città fu centro di vivace reazione antitedesca e le sue campagne oggetto di durissime rappresaglie.
Passeggiando per Pistoia L'11° ed il 12° secolo furono contraddistinti dall'imponente crescita economica che modificandone profondamente l'assetto conferì alla città quell'aspetto spiccatamente romanico che ancora oggi ne è la principale caratteristica. Se la sua configurazione planimetrica indica infatti un impianto di origine romana, l'attuale tessuto urbano certamente ricalca i limiti segnati dalle tre Cerchie Murarie.
La piazza del Duomo è il centro artistico e storico della città, oltre che uno dei borghi più suggestivi della Toscana. La piazza, antico centro civile e religioso, è tutt'oggi definita dai principali edifici che nei secoli ne hanno caratterizzato la vita politica e religiosa: il Palazzo Comunale e il Palazzo Pretorio sorgono rispettivamente sul lato est ed ovest della piazza, mentre il Duomo, il Palazzo dei Vescovi e il Battistero ne delimitano la porzione meridionale.
Il Duomo, edificio romanico di tipo pisano, fu eretto nei sec XII - XIII. Dedicato a San Zeno, è frutto di successivi rimaneggiamenti che hanno interessato, fra il XIV e il XV secolo, soprattutto la facciata. Il portale mediano è ornato dalla Madonna col Bambino e angeli, bassorilievo in terracotta di Andrea della Robbia del 1505. All'interno, oltre a diverse opere d'arte, si trova un prezioso altare argenteo, frutto dell'opera dei migliori orafi tre-quattrocenteschi.
Riguardo alla costruzione del campanile, che si eleva per oltre 66 metri, isolato dalla cattedrale ed allineato alla sua facciata, studi moderni hanno proposto di distinguere quattro diverse fasi costruttive, attuate a partire dal secolo XII e fino all'incirca agli anni ottanta del Cinquecento.
Il Battistero, caratterizzato dal tipico rivestimento in marmo bianco e marmo verde "di Prato" a bande orizzontali, ha un’architettura gotica di forma ottagonale. Fu iniziato nel 1337 e terminato nel 1361.
Il Palazzo dei Vescovi ospita il Museo di San Zeno che accoglie, tra l’altro, una pregevole raccolta di arredi sacri e paramenti liturgici,oreficerie,argenterie e manufatti e la collezione Puccini, con dipinti antichi,opere del ‘600 fiorentino, ritratti, mobili e oggetti del sec XIX.
Nella Piazza il Palazzo del Comune fu iniziato nel 1294 e ripreso ed ampliato nel 1334-85 ed ospita il Museo Civico nel quale sono esposti dipinti e pitture sacre dei sec XII e XIV.
Se i monumenti più antichi del centro cittadino risalgono al periodo medioevale, particolarmente florido per Pistoia, ciò non ha impedito che in epoca moderna si inserissero nelle immediate adiacenze di piazza del Duomo altri e significativi edifici, quali la sede della locale Cassa di Risparmio e le Poste Centrali (1932/1937), progettate dall'architetto A. Mazzoni. |
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La vicina Piazza della Sala appartiene ugualmente al nucleo più antico della città, che include numerosi edifici sacri. Questo antico agglomerato urbano è definito da una viabilità anulare che ricalca grossomodo l'andamento della prima cerchia di mura. Su questo circuito si attestano preziose testimonianze dell'architettura cittadina, come l'Ospedale del Ceppo, l'antico monastero benedettino di S.Mercuriale (oggi sede della Pretura) e alcuni palazzi appartenuti alle nobili famiglie pistoiesi, fra i quali merita una sosta il Palazzo Rospigliosi, che ospita il Museo Clemente Rospigliosi e il Museo Diocesano. La chiesa di S.Giovanni Fuorcivitas, nella quale si trovano opere importanti come il pulpito marmoreo di Fra’Gugliermo di Pisa(1270), con Scene del Nuovo Testamento,il polittico di Taddeo Gaddi (1353-55) e la Visitazione, di scuola robbiana; la chiesa di S.Filippo Neri e la Biblioteca Fabroniana.
Le importanti istituzioni religiose che durante l'VIII secolo sorsero fuori della cerchia urbana segnarono le direttrici del successivo sviluppo urbano di Pistoia. Oltre il perimetro della prima cerchia muraria, lungo i principali tracciati viari che uscivano dalla città, si insediarono gli importanti complessi religiosi di S.Bartolomeo , di S.Pier Maggiore, di S.Paolo , della Madonna dell'Umiltà, una importante testimonianza dell’architettura rinascimentale, eretta da Ventura Vitoni(1494-1522) forse su disegni di Giuliano da Sangallo, la cui cupola è un disegno di Giorgio Vasari. e di S.Andrea , al cui interno si trova il celebre pulpito(1298-1301) di Giovanni Pisano,uno dei capolavori della scuola italiana dei sec XII e XIII, che vi scolpì scene della vita di Cristo e del Giudizio Universale.
Di fronte si trova Palazzo Fabroni , e poi le chiese di S.Benedetto al Monteoliveto, di S.Maria di Ripalta, di S.Lorenzo e di S.Maria delle Grazie. Anche l'andamento della seconda cerchia muraria è facilmente intuibile percorrendo il corso Amendola, il corso Fedi e il corso Gramsci, che si sono ad essa sostituiti. Subito fuori la seconda cerchia si insediarono, nel XIV secolo, i conventi degli Ordini Mendicanti: i Francescani, i Domenicani, i Serviti, i Carmelitani, e la casa dei Cavalieri del Taul. Lungo il Corso Gramsci non si può trascurare la presenza di due rilevanti istituzioni: il Teatro Manzoni, maggior ente teatrale cittadino, e la Casa-Museo dell'artista Fernando Melani.
In età medicea questa terza cortina difensiva venne munita, sul vertice sud orientale, della Fortezza di S.Barbara, che ebbe lo scopo di proteggere il territorio mediceo da eventuali insurrezioni dei pistoiesi, ribaltando così la funzione del sistema difensivo. Il giro della città può concludersi sul perimetro della cerchia muraria, di forma quadrilatera, ai cui vertici si aprivano le quattro porte che immettevano sui principali tracciati viari esterni.
Delle quattro porte, della cui struttura architettonica nulla rimane, sono arrivati sino ai nostri giorni i nomi, che ancora contraddistinguono i relativi quartieri: Porta al Borgo a settentrione, Porta S.Marco a oriente, Porta Carratica a meridione e Porta Lucchese a occidente. Da essi l'odierna viabilità consente di raggiungere altri luoghi di interesse nei dintorni di Pistoia.
Da vedere in città anche il Giardino Zoologico, voluto e creato da Raffaello Galardini, è stato inaugurato il 19 aprile 1970. Inserito nella splendida cornice delle colline pistoiesi, si estende su una superficie di 75000 mq. dove, tra una fitta vegetazione, sono ospitati oltre seicento animali di cui circa 65 specie di mammiferi, 40 di uccelli e 30 di rettili. |
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Dintorni Il territorio di Pistoia è particolarmente ricco di luoghi da visitare: l’Abetone si trova a circa 1400 metri di altezza ed è il più importante centro sciistico dell'Appennino. Offre ai turisti 19 impianti, 30 piste da sci per un totale di 50 km e un anello da sci di fondo da 18 km che lo rendono, assieme alla Val di Luce, una delle stazioni sciistiche più famose e con il comprensorio più grande del centro Italia.
Presso l’Abetone è presente un bellissimo Orto Botanico in cui sono raccolte più di 300 specie vegetali tipiche dell'Appennino Settentrionale. Da visitare inoltre l'Ecomuseo della Montagna Pistoiese diviso in itinerari che propongono le relazioni tra l'ambiente e l'uomo nelle varie epoche considerate.
Per coloro che amano passeggiare nell’ambiente naturale montano, l’Abetone offre anche diversi sentieri, alcuni dei quali percorribili anche d’inverno, attraverso pascoli e boschi.
Collodi si è affermato turisticamente per tre importanti elementi che lo costituiscono: l'antico borgo, la Villa e Giardino Garzoni, il Parco di Pinocchio. Tre itinerari che immergono il visitatore nel paesaggio toscano verso dimensioni inusuali, irreali, romanzesche o fiabesche. L'antico Borgo si arrampica su di un colle scosceso: in alto l'antica Rocca, in basso la maestosa Villa Garzoni. Lungo le vie strette e lastricate le case mantengono l'impianto medievale, si incontrano i resti delle fortificazioni e, alla sommità del paese, la Pieve di San Bartolomeo del sec. XIII.
La fama della Villa e del Giardino Garzoni è soprattutto legata allo splendido giardino barocco, uno dei pochissimi in Europa che si può ancora apprezzare nelle forme e nelle strutture originarie. Divenne subito notissimo per il suo straordinario impatto visivo. Propone scalinate, giochi d'acqua, gruppi scultorei allegorici e mille percorsi secondari, arricchiti da grotte, piccoli edifici, statue in terracotta in un labirintico intreccio, la cui uscita è nascosta da una cascata artificiale.
Collodi è famosa nel mondo per essere il paese natale di Carlo Lorenzini (che ha adottato come pseudonimo proprio il nome della cittadina), l'autore delle Avventure di Pinocchio. La città ospita l'originalissimo Parco di Pinocchio che ripercorre le avventure del burattino narrate dall'autore, attraverso mosaici, statue in bronzo e la rappresentazione del Paese dei Balocchi, che riproducono fedelmente l'ambiente in cui si svolge la storia del famoso burattino conosciuto in tutto il mondo.Il Parco non è il consueto luogo di divertimenti, ma la suggestiva, preziosa opera collettiva di grandi artisti, dove si ripercorre una fiaba vivente, che diverte in modo spontaneo e naturale grazie alla bellezza dell'arte e della natura. All'interno del Parco di Pinocchio vi sono spazi attrezzati per colazioni al sacco, un bar-ristoro, un ampio spazio con giochi in legno, una grande scacchiera.
Fa parte della provincia di Pistoia anche Montecatini Terme, uno dei centri termali più importanti del nostro paese, noto anche per la sua fama di cittadina turistica che offre strutture alberghiere d'avanguardia e molti agriturismi. Montecatini si è sviluppata attorno al suo bene più prezioso, le sue acque. Il parco termale infatti occupa ben 460.000 metri quadrati, con una grande superficie di verde che si trova nel cuore della città: una vera e propria "cittadella verde" a ridosso degli stabilimenti.
Enogastronomia La cucina di Pistoia è basata su pochi ingredienti genuini e cucinati ad arte. Tra i piatti tipici troviamo la famosa “fettunta” antipasto tipico, i “crostini di milza”, la “zuppa di pane alla pistoiese”, la “minestra di rigaglie” (detta il carcerato in quanto veniva data ai prigionieri), lo “zimino di lampredotto” e la rigaglia. Tra i dolci vi segnaliamo i famosi brigidini di Lamporecchio,caratteristici dolci a base di semi di anice, confetti di Pistoia, necci con ricotta, torta con becchi, castagnaccio.Tra i vini vi sono il Bianco della Val di Nievole ed il Carmignano, il Montalbano, il Carmignano ed il Chianti.
Eventi Tra gli eventi in programma ricordiamo la Mostra Mercato Campionaria di prodotti tipici pistoiesi "Arts and Crafts" a inizio estate. L’Opera Podistica Internazionale "Pistoia Abetone" in luglio. La Rassegna Nazionale di Pittura a fine estate.
La manifestazione più famosa è la Giostra dell'Orso, che ogni anno viene disputata il 25 Luglio e costituisce una delle manifestazioni di maggior richiamo del Luglio Pistoiese. La Giostra dell'Orso è una riedizione moderna dell'antica "corsa del palio" documentata fin dalla prima metà del sec. Xlll, la quale si svolgeva per la festa di S. Jacopo, patrono di Pistoia. La corsa era di tale importanza per i cittadini che durante i secoli non veniva interrotta se non in casi eccezionali, come guerre, epidemie, lotte politiche interne.Anche se il suo percorso e le sue regole subirono molti mutamenti, continuò fino allo scoppio della I guerra mondiale; ripresa come Giostra dell'Orso nel 1947, fu da allora gareggiata nella suggestiva piazza del Duomo; nuovamente interrotta nel 1957, tornò ad essere disputata dal 1975.
Come Arrivare In Auto: da Firenze, Autostrada A11 direzione Pisa km. 35; da Lucca, Autostrada A11 direzione Firenze km. 42; da Pisa, Autostrada A11 direzione Firenze km. 67; da Bologna, Autostrada A1 direzione Firenze e Autostrada A11 direzione Pisa km. 91; da Roma, Autostrada A1 direzione Bologna e Autostrada A11 direzione Pisa km. 306. In Treno: Pistoia è ben collegata con la linea ferroviaria di Bologna e di Firenze. In Aereo: Gli aeroporti più vicini sono quello di Peretola (Firenze) e quello di Pisa. |
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