RAGUSA
Ragusa ่ situata sui pendii dei monti Iblei, 502 metri sopra il livello del mare, fiancheggiata dai fiumi Irminio e Ippari. Il clima mite permette al turista di visitare le campagne circostanti e la costa che in estate ่ sommersa dai bagnanti.
Cenni Storici Storicamente Ragusa, L'antica Hybla Heraea, ha delle origini antichissime in quanto si attesta la presenza umana già dal III millennio A.C.. Nucleo cittadino con i Siculi e successivamente i Greci, conservò la propria indipendenza fino a metà del III secolo a.C. quando arrivarono i Romani e i Bizantini. Dopo lo smembramento dell'Impero Romano in Impero d'oriente e Impero d'occidente, la città passò più di cinque secoli sotto la dominazione bizantina e cambiò il nome da Hereusium in Reusia. Subì continue invasioni da parte di Vandali, Goti e Visigoti e degli Arabi. Dopo una ribellione ai Musulmani nell'868 e la riconquista araba, il suo nome cambiò da Reusia a Rakkusa o "Ragus". Diventò nel IX secolo un'importante centro economico saraceno. Nel 1060 arrivarono i Normanni e il nome di Ragus divenne definitivamente Ragusa; in seguito fu sottoposta ai signori locali Chiromonte grazie ai quali si strutturò come città medievale. Nel 1693 vi fu un terribile terremoto che distrusse completamente la città successivamente interamente ricostruita parallelamente alla nuova città (Ragusa) posta su un rilievo adiacente alla vecchia. Il XVIII secolo fu caratterizzato da duri contrasti tra i due nuclei urbani. Nel 1713, col Trattato di Utrecht, la Sicilia passò ai Savoia, ma con l'impresa garibaldina del 1860, Ragusa entrò a far parte del Regno d'Italia.dopo l'Unità d'Italia vennero costituiti due comuni distinti in seguito unificati nel 1926.Nello stesso anno Ragusa diventò capoluogo di provincia. Dal punto di vista economico ricordiamo che nel 1953 a Ragusa venne trivellato il primo pozzo di petrolio. Inoltre l'agricoltura ha un’enorme importanza: vi si produce una grande quantità di miele, soprattutto di "satra", un cespuglio che cresce sugli altopiani.
Passeggiando per Ragusa La città è divisa in due distinti nuclei: Ragusa Inferiore (l'antica lbla) dall’aspetto barocco, e Ragusa Superiore di stile settecentesco. Possiamo iniziare il nostro giro dalla via Roma, vero centro commerciale della città e troviamo il Museo Archeologico, che accoglie ritrovamenti del periodo preistorico, dell'eta' del bronzo (1800 - 1400 a.C.), dieci Salme appartenenti alla citta' greca di Camarina (VIII - III sec. A. C.), ritrovamenti di abitati siculi arcaici e classici, ritrovamenti degli insediamenti romani e tardoromani. Uscendo dal museo abbiamo di fronte la vallata S. Domenica attraversata da tre ponti che uniscono la Ragusa settecentesca a quella del Novecento. Quello centrale, ponte vecchio, ormai aperto solo al traffico pedonale, e' stato costruito dal Padre Cappuccino 1835. Attraversato corso Italia possiamo ammirare, di recente restauro, Palazzo Schinina', oggi sede vescovile. In fondo a via Roma arriviamo alla rotonda, da cui si gode un'interessante veduta sulla valle del S. Leonardo, esempio di valle a Canyon tipico degli Iblei. Tornando indietro e scendendo da Corso Italia arriviamo in P.zza S. Giovanni. |
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Scendendo lungo il Corso Italia si incontrano diversi bei palazzi settecenteschi fra cui Palazzo Lupis, notevole per gli stipendi mensoloni. Arrivati in piazza Matteotti sulla sinistra abbiamo il Palazzo delle Poste e sul corso il Palazzo del Comune (1880), ampliato nel 1929 per ospitare la Prefettura. Scendendo si incrocia via S. Vito che conduce al ponte "nuovissimo" (1964) che attraversa la valle S. Domenica. A circa 100 m. all'angolo col Corso Vittorio Veneto c'e' il Palazzo Zacco, barocco, con uno splendido portale d'ingresso con colonne adornate da capitelli corinzi con le mensole dei balconi riccamente lavorate; si noti che uno dei balconi è decorato da una sirena accompagnata da suonatori a ricordare le sfarzose feste e i banchetti che venivano tenuti nel palazzo. Palazzo Bestini, con i famosi mascheroni linguacciuti posti a chiave di volta sulle tre finestre, è oggetto di frequenti riprese fotografiche. Proseguiamo la nostra discesa verso Ibla attraverso la scalinata e giungiamo in una piazzetta fra le scale e sulla sinistra possiamo ammirare lo scenografico palazzo barocco della Cancelleria riccamente decorato, costeggiando il quale ci troviamo di fronte la Chiesa della Madonna dell'Idria, ricostruita dopo il terremoto del 1693 su una precedente chiesa fondata nel 1629 dall'ordine dei Cavalieri di Malta. Il campanile e' rivestito con ceramiche policrome di Caltagirone. Attaccato alla chiesa dell'Idria, Palazzo Cosentini ci mostra i fantasiosi mensoloni con figure grottesche e mascheroni fra i più belli di Ragusa. Ci immettiamo quindi in piazza Repubblica, detta anche piazza degli Archi perché un tempo attraversata da arcate di un acquedotto. Domina lo spazio la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio posta in cima ad una ripida scalinata, chiusa da una cancellata. Il campanile staccato di poco dalla chiesa ha le fondamenta sulle antiche mura bizantine. All'interno si conservano alcuni quadri di notevole interesse. Quasi attaccata alla chiesa del Purgatorio sulla destra c'e' il settecentesco Palazzo Sortino Trono, ricco di sculture e massicci mensoloni che sorreggono i 4 balconi. La Chiesa dei Cappuccini ricostruita dopo il terremoto del 1693, assieme al convento, conserva all'interno un trittico di Pietro Novelli con l'Assunta, S. Agata e S. Agnese, ed e' certamente il dipinto più prezioso di tutta la provincia. A Piazza Duomo, in una bellissima terrazza pensile sostenuta da un loggiato, nella piazza centrale della città, in una cornice di palazzi barocchi, ci appare il Duomo di S. Giorgio, iniziato nel 1738 e completato nel 1775. Possiede un'elegante facciata ed una bellissima cupola del 1820, alta 43 metri, in stile neoclassico. All'interno il duomo è strutturato su una base a croce latina con tre navate e bellissime vetrate, con cui si raffigura il martirio di San Giorgio. Vi si conservano alcune tele di Vito d'Anna e un reliquario d'argento. |
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A pochi chilometri da Ragusa verso sud, affacciata sul mare africano, c'e' Marina di Ragusa, l'antica Mazzarelli, nome arabo che significa "piccola borgata".Villaggio di pescatori, sviluppatasi verso il 1870 quando a Ragusa si aprirono le prime miniere di asfalto, si espanse a partire dagli anni '60 come luogo di villeggiatura. Dotata di larghe spiagge con fine sabbia dorata, ha ottime strutture ricettive e ricreative e buoni locali pubblici. |
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Dintorni Pochi chilometri da Ragusa a meta' strada dei cinque "zucchi" che da Castiglione scende a Camarina, circondato da una ricca campagna fatta di carrubeti, masserie e ville ottocentesche, c'e' il Castello di Donnafugata. Il nome e' probabilmente di origine araba che significa "fonte della salute" e in effetti esiste una sorgente nei pressi della stazione ferroviaria. Il castello, in realtà una grande villa, fu ampliata e assunse la forma attuale nei primi del '900. Esso occupa un'area di 2500 mq e si articola in 122 stanze. La facciata principale e' ornata da una bellissima loggia in stile gotico - veneziano con otto balconi e una grande terrazza sottostante la loggia, e delle belle bifore che ingentiliscono le altre facciate. Il castello e' circondato da un ampio parco di circa 8 ettari che il barone Corrado Arezzo, esperto botanico, fece arredare con essenze da lui personalmente scelte. All'interno del parco diverse costruzioni, che servivano a rendere più piacevole il soggiorno degli ospiti del barone, fra cui la "coffee house", il tempietto, il labirinto, una grotta artificiale che riproduce un ambiente carsico e poi alcune vasche e disseminati parecchi vasi di Caltagirone. Una città particolarmente interessante è Modica che dista circa 15 km da Ragusa ed è una delle città più pittoresche di tutta la Sicilia. Modica si trova nella parte meridionale dei Monti Iblei ed è divisa in Modica Alta e Modica Bassa. L'aspetto di questa città è tardo barocco e risale quasi interamente a dopo il terremoto del 1693. Modica è una città pittoresca ed affascinante per il suo aspetto tipicamente barocco, per le sue stradine e vecchie botteghe. Di particolare da vedere c'è il Museo Ibleo delle Arti e delle Tradizioni Popolari in cui sono conservate strumenti, attrezzature delle botteghe antiche e degli artigiani. Il fiume Irminio, che sfocia nel canale di Sicilia al confine tra i comuni di Ragusa e di Scicli, un tempo navigabile, è oggi in una paludosa secca. Però alla sua foce c'e ancora un angolo intatto di natura mediterranea dove si può trovare il rarissimo Pellicano d'Africa oppure il Cavaliere d'ltalia o un Airone Cinerino. Enogastronomia La cucina di Ragusa è semplice e genuina e si basa su ingredienti dell'agricoltura e dell'allevamento quali gli ortaggi, il latte, le carni bovine e suine. Tra i piatti tipici, tra i primi, sono famose le tagliatelle “cu maccu” un passato di fave secche aromatizzato al finocchio selvatico e la “pasta alla pecorara” con cipolla e patate cotte nel latte e un'aggiunta di pecorino. Inoltre ricordiamo la 'mpanata, nucatuli, coniglio a la licudiana, pignolata, ragusano, tacchino ripieno di carne e pasta, pasra 'ncasciata, “pastieri” (pasticci di carne di agnello e capretto con formaggio), “turcinuna” budella di ovini cotti nel tegame. Tra i prodotti tipici menzioniamo il caciocavallo ragusano. Infine i dolci caratteristici di Ragusa sono i cannoli e gli “mpanatiggi” con mandorle e cioccolato. Tra i vini vi segnaliamo il Carasuolo, l'Eloro ed il Maccarello, l’Albanello, il Rosso di Pachino, il Salvador, l’Ambrato di Comiso, il Moscato. Eventi Segnaliamo la fiera di S. Spiridione, una mostra ornitologica nazionale nel mese di dicembre. La Sagra di S. Giorgio è quando, nell’ultima domenica di maggio, l'antica Hybla Heraia festeggia il suo giovane patrono S. Giorgio, di origine normanna, con una tradizione che risale al 1630 quando i giurati di Ragusa lo elessero a patrono della città. In processione, viene portata la santa cassa, conservata all'interno del Duomo a lui dedicato che, per l'occasione, viene addobbato con stendardi e varie luminarie mentre la statua del Santo viene posta al centro della chiesa perché i fedeli possano adeguatamente venerarla. La domenica pomeriggio, dopo la messa solenne, detta statua, invero non molto pesante, seguita dal corteo di fedeli e dalla banda musicale viene portata in processione al ritmo di danza e, di tanto in tanto, lanciata in aria e subito ripresa a volo. La Festa di S. Giovanni a Ragusa Superiore è il 24 giugno. Nella tradizione popolare la ricorrenza del 24 giugno, solstizio d'estate e giorno della nascita di San Giovanni Battista, viene chiamata il natale d'estate per similitudine alla nascita di Gesù in corrispondenza del solstizio d'inverno, il 24 dicembre. La festa liturgica del 24 giugno, giorno della nascita del Santo (è l'unico santo ad essere celebrato liturgicamente nel giorno della sua nascita), fu voluta dalla chiesa per contenere i tanti riti pagani che in quel giorno di solstizio venivano praticati in onore di divinità varie. Dopo la celebrazione liturgica con una messa solenne ha inizio la sfilata in processione dei carri raffiguranti alcuni episodi della vita del santo. Alla sfilata dei carri fa seguito la processione delle statue in cartapesta degli Apostoli mentre ai bordi delle vie percorse dalla processione vengono venduti dei pani, a forma di buccellati, per sostenere, almeno in parte, le spese della manifestazione. Ricordiamo in città la Coppa Monti Iblei, gara automobilistica in settembre e la Mostra dell’Artigianato Locale, Fiera Agricola e Zootecnica nel mese di ottobre. Come Arrivare. In Auto: raggiungibile tramite le seguenti strade statali: Strada Statale 115 Trapani-Siracusa; Strada Statale 194 Ragusa-Catania; Srada Statale 514 Ragusa-Catania. In Aereo: l'aeroporto più vicino a Ragusa è l'aeroporto Filippo Eredia di Catania – Fontanarossa (dista circa 110 km). |
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