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IN PROVINCIA DI RAVENNA
RAVENNA
Ravenna, preziosa terra bagnata dal mare...città d'arte che risplende per i suoi mosaici,chilometri di costa attrezzata,spiaggia, pinete e valli in un ambiente accogliente e moderno.

Cenni storici
ll primo centro urbano che sarebbe diventato poi la città di Ravenna sorgeva su un gruppo di isolette, lambito dal mare, attorniato dalle paludi edossi sabbiosi.Sulle origini di Ravenna vi sono molte leggende, ma poche certezze. Si sa che l'insediamento umano fu presente nel territorio fin da età antichissime, con costruzioni su palafitte in una laguna posta alle spalle delle dune marine.In tempi storici la città fu occupata dagli Etruschi, dedotto dal fatto che il suffisso - enna della voce Ravenna sembra essere tipicamente etrusco e il ritrovamento, di alcuni oggetti di fattura sicuramente etrusca. Poi probabilmente dagli Umbri; Ravenna divenne municipio romano nell'82a.C.Con Augusto fu scelta come base navale della flotta imperiale operante nell'Adriatico e fu edificato il porto di Classe. Per i Romani Ravenna rappresentò un punto strategico di grandissima importanza: essa era da più parti isolata dalla terraferma grazie alla presenza delle paludi, che rappresentavano una difesa naturale non indifferente, ma allo stesso tempo aveva diretto acceso al mare da dove poteva ricevere rifornimenti e rinforzi.Ottaviano Augusto,  per meglio difendere l'Adriatico e i mari del vicino Oriente, volle farlo stanza d'una flotta pretoria composta di 250 navi, diventando la principale base della flotta del Mediterraneo centrale. Da allora in poi la vita di Ravenna fu accentrata intorno al porto e alla flotta, il cui comandante era l'uomo più prestigioso della città.Dopo le invasioni barbariche dei Goti di Alarico, l'imperatore Onorio vi stabilì nel 402 la capitale dell'impero di Occidente.Ebbe inizio allora un periodo di grande prosperità e potenza.La città assunse l'aspetto splendido e fastoso d'una residenza imperiale: sorsero magnifiche costruzioni civili e religiose interamente rivestite da mosaici, come per esempio la grande Basilica Ursiana a cinque navate e l'attiguo Battistero, la chiesa di Santa Croce e il Mausoleo di Galla Placidia, la chiesa di S. Giovanni Evangelista e quella dedicata agli Apostoli, oggi S. Francesco.

Le vicende dell'Impero d'Occidente si conclusero con l'entrata in Ravenna di Odoacre e con la morte di Paolo, zio di Romolo Augustolo. Nel 476, Odoacre fu il primo barbaro che ebbe in Italia il titolo di re.Verso l'ultimo decennio del V secolo giunse nei pressi di Ravenna Teodorico a capo degli Ostrogoti.Dopo tre anni di assedio, precisamente nel 493, Teodorico costrinse Odoacre a scendere a negoziati: gli fu promessa salva la vita, ma dopo dieci giorni, accusato di insidie, fu ucciso.Teodorico, che prima assunse il titolo di Dominus e poi di Rex, fu un sovrano saggio ed illuminato. Egli diede grande impulso all'attività edilizia, intraprese grandi lavori di bonifica delle paludi circostanti e restaurò l'acquedotto traianeo.Fra gli edifici innalzati in questo periodo è da ricordare la residenza di Teodorico, il Palatium.Teodorico era ariano come il suo popolo e per questo fece costruire dei luoghi di culto ariani. Sorse l'Anastasis Gothorum, oggi chiesa dello Spirito Santo, in funzione di cattedrale; vicino fece costruire il Battistero Ariano. Accanto alla sua reggia Teodorico fece innalzare la stupenda basilica dedicata inizialmente al Salvatore, oggi S. Apollinare Nuovo.

Conquistata una prima volta dai Bizantini, guidati da Belisario, verso la metà del VI sec., fu da essi posta a capo dei loro domini in Italia (Esarcato).Di questo periodo sono le chiese di S. Vitale (iniziata sotto i Goti ma terminata sotto i Bizantini) e S. Apollinare in Classe.

L'Esarcato, per accordi tra Longobardi, papato e impero, ritornò sotto il dominio bizantino, ma, a causa della concorrenza di Venezia e del progressivo allontanamento del mare, la sua giurisdizione si ridusse.Diminuirono i traffici e i commerci e la città, malgovernata per quasi due secoli dagli Esarchi e poi brevemente, verso la metà dell'VIII secolo, dai Longobardi e dai Franchi, fu ridotta allo stremo di ogni forza, non bastando a darle splendore e potenza la pretesa degli Arcivescovi di rendere la Chiesa indipendente da Roma. All'epoca degli Ottoni gli arcivescovi divennero grandi feudatari dell'Impero e la città sembrò riprendere un po' più di vita.Sorse il Comune e con esso uno Studio e una scuola di ars notaria. Ma il potere passò presto in mano a famiglie guelfe o ghibelline che erano continuamente in lotta fra di loro.L'età comunale vide l'affermazione di alcune famiglie, tra le quali dopo lunghe lotte si affermò nel XIII e nel XIV secolo si impose la signoria dei Da Polenta, fra i cui membri è noto in modo particolare Guido Novello per aver ospitato Dante Alighieri esule da Firenze. Il Sommo Poeta morì a Ravenna nella notte fra il 13 ed il 14 settembre del 1321. La sua salma si trova ai Chiostri Francescani, in una modesta costruzione in stile neoclassico.

Passata a Venezia nel Quattrocento vi rimase fino alla prima decade del Cinquecento quando rientrò a far parte stabilmente dello Stato della Chiesa divenendo sede del legato pontificio per la Romagna.Nel 1512 la città fu saccheggiata dai Francesi durante la guerra della Lega Santa.Si ebbe, da questo momento in poi, un travagliato periodo di lotte civili. Nel 1530 Ravenna ritornò entro lo stato della Chiesa, dopo alterne vicende, nel 1797 passò ai Francesi facendo parte del dipartimento del Rubicone. Alla caduta di Napoleone Ravenna ritornò al papa e, nel 1860 fu annessa al Piemonte.

La struttura della città rispecchia la sua storia attraverso un nucleo romano a schema ortogonale, che occupa ancor oggi la parte meridionale dell'abitato, il porto di Classe edificato da Augusto, gli edifici religiosi di Classe sorti dopo l'editto di Costantino che liberalizzava la pratica religiosa cristiana, le cinte murarie successive fino alle medievali, i nuclei esterni verso il mare. A causa dell'interramento delle lagune naturali per il trasporto dei detriti da parte dei fiumi, canali vennero scavati, fino alla metà del XVII secolo per consentire il contatto con il mare, tra cui famoso il canale Cersini, importantissima via d'acqua per lo sviluppo industriale,sviluppo, seguito alla scoperta di vasti giacimenti di idrocarburi gassosi, si è naturalmente orientato verso il settore petrolchimico e chimico, che è attualmente il più importante (oltre 6000 addetti), oltre a quello dei materiali da costruzione (cemento), della gomma (1500 addetti) e meccanico che si è iniziato a partire dalla metà degli anni Cinquanta.

Nel quadro economico locale rivestono poi particolare importanza le attività connesse al movimento del porto (il terzo dell'Adriatico e tra i primi dieci in Italia per le merci) e del turismo (stazioni balneari di Marina Romea, Marina di Ravenna, Casal Borsetti). Oggi il porto è realizzato su uno specchio d'acqua di 156.000 mq. con un fondale di 5 metri di profondità, 1.500 posti per imbarcazioni fino a 30 metri, una gamma completa di servizi per ogni tipo di barca a vela o a motore, yacht club con annessa club house, negozi e residence in fase di realizzazione.

Passeggiare per Ravenna
La Ravenna romana, gota, bizantina, medioevale, veneziana... oggi è una città preziosa,accogliente ed ospitale, ricca di eventi culturali e manifestazioni di prestigio internazionale.Per le vie, lungo mare, nei nuovi porti turistici, tutto freme, vive: eleganti ristoranti in riva al mare, cucina etnica e tradizionale romagnola, intrattenimenti danzanti. Ravenna città d'arte e cultura, città del mosaico per ben 8 dei suoi monumenti ha avuto riconoscimenti internazionali: sono stati dichiarati dall'Unesco “patrimonio dell'umanità” per la suprema maestria artistica dell'arte del mosaico, dove si armonizzano splendidamente simbolismo e realismo, influenze romane e bizantine. Un patrimonio di 1500 anni di storia. Necessaria la visita a Sant’ Apollinare in Classe, con il mosaico absidale di fascino unico, il Mausoleo di Galla Placidia del V secolo, con la volta mosaicata di blu, La Basilica di San Vitale del VI secolo, anch'essa abbellita da splendidi mosaici.I famosi Battisteri, quello Neoniano e quello degli Ariani; la Cappella Arcivescovile; Sant'Apollinare Nuovo con la stupenda teoria delle Vergini e dei Martiri; il maestoso Mausoleo di Teodorico fatto costruire dal re goto nel 520 d.C.. E ancora torri campanarie e chiostri monastici, passando dal romanico al gotico, dagli affreschi giotteschi di Santa Chiara alle testimonianze dell'ultimo rifugio di Dante Alighieri ai Palazzi che videro gli amori di Lord Byron.

Le spiagge
Trentacinque chilometri di spiaggia, 9 località balneari: da sud Lido di Savio,Lido di Classe, Lido di Dante,Lido Adriano, Punta Marina Terme, Marina di Ravenna, Porto Corsini, Marina Romea, Casal Borsetti. Quest’ultimo è un piccolo borgo di pescatori, oggi la piu' ricca stazione balneare del Comune di Ravenna. Marina Romea è uno dei lidi più eleganti di tutta la costa. Un'oasi verde, con porticciolo e maneggio, impianti sportivi e sentieri tra i pini che portano alla spiaggia, la più ampia di tutta la costa. Porto Corsini offre accanto alle tradizionali attrattive balneari, alla spiaggia ed alle pinete, la possibilità di compiere una passeggiata lungo la diga di 2km e mezzo che delimita a nord la rada del porto. La diga è anche una meta prediletta di pescatori alla lenza, ciclisti e podisti. Marina di Ravenna è una località dinamica e di tendenza, inoltre il grande e sicuro porticciolo, capace di 800 posti, la larga spiaggia sabbiosa, servita da moderne attrezzature balneari, hanno fatto di Marina di Ravenna una località di grande richiamo turistico.Punta Marina Terme Offre un ambiente sereno e tipicamente familiare, è sede dello stabilimento termale, situato direttamente sulla spiaggia.Lido Adriano è il centro più moderno della costa ravennate, dista 10 chilometri da Ravenna, dove si è sviluppato in modo importante il soggiorno in appartamento. Il Lido di Dante presenta un aspetto paesaggistico naturale ancora immune dagli accessi edilizi. E' un vero e proprio paradiso per campeggiatori e per chi sceglie la vacanza nelle villette.Lido di Classe è definito "un salotto in riva al mare" per la particolare accuratezza dell'arredo urbano, con attrezzature balneari e alberghiere di prim'ordine.Lido di Savio ha la più elevata ricettività alberghiera dei lidi ravennati ed attrezzature sportive per il tennis, l'equitazione e il canottaggio.

Dintorni
Naturalmente adatta per pedalare, la provincia di Ravenna offre una stimolante varietà paesaggistica tutta da provare, tra crinali aspri e morbide colline e la vasta pianura verso la fascia costiera, compresa nel Parco del Delta del Po, dove crescono esemplari di vegetazione e dove risiedono rare specie faunistiche. La Pineta San Vitale, la Pineta di Classe sono aree di grande prestigio naturale. Così le accoglienti spiagge di Cervia con le saline, paradiso dell'avifauna.Grazie ai loro 827 ettari di superficie e agli oltre 2.000 anni di storia, le Saline di Cervia, di origine etrusca e tuttora in attività, sono una meta da non perdere con la "civiltà del sale". Ed è proprio tra questi specchi d'acqua salmastra che da alcuni anni si materializza una immensa nuvola rosa, talmente suggestiva da lasciare stupito chiunque. Si tratta di una grande colonia di eleganti fenicotteri rosa, dai 300 ai 700 esemplari che si fermano in salina per riposare e per ristorarsi durante i lunghi viaggi migratori.

Produzione artigianale ed enogastronomia
A Ravenna è via ancor oggi l'arte del mosaico. Nei mercatini, nei negozi e nelle gallerie si possono acquistare mosaici moderni originali, o riproduzioni di mosaici antichi.Inoltre a Faenza numerose sono le botteghe artigiane che custodiscono l'arte della ceramica tradizionale. A Villanova di Bagnacavallo particolare è la lavorazione delle erbe palustri e del legno.

Prodottienogastronomici tipici sono il sale di Cervia, l'olio di Brisighella, lo scalogno di Riolo.

La cucina tipica di questa terra è a base di pasta (tagliatelle e cappelletti di terra al ragù, crescioni ossia tortelli ripieni di erbe di campagna preparati con lo stesso impasto della piadina e cotti anch'essi sulla teglia ), grigliate di carne, "rustide" di mare, rane e anguille per i palati più curiosi.

Come arrivare
In aereo:aeroporti di Bologna (G.Marconi), Forlì (G.Ridolfi), Rimini (Miramare) e Venezia (Marco Polo)
In treno:linee Rimini-Ferrara, Ravenna Bologna e Ravenna - Firenze.
In auto:da Bolognal'autostrada A14 da Bologna dove confluiscono l'autostrada A1 del Sole, la A21 Torino-Piacenza e la A22 del Brennero.
Da Venezia la direttrice piu' veloce resta la strada statale 309 "Romea", sulla quale si innestano le strade provenienti da Padova e Ferrara.
Da Sud, le autostrade A1 e A14; la superstrada E45, Roma-Ravenna e la statale 16 Adriatica.
Marina di Ravenna - Porto Corsini
via mare: il porto turistico di Marina di Ravenna è situato tra il molo guardiano
Sud e il porto turistico di Marinara. Dotato di pontili galleggianti è
gestito dal Circolo Velico Ravennate, dal Ravenna Yacht Club e dall'A.N.M.I.
Complessivamente vi sono 661 posti per imbarcazioni fino a 15 metri. I dipartisti
possono trovare ormeggio, se lasciato libero dai soci, in questi pontili. .
Coordinate: 44° 29',42 N 12° 17',43 E
Fondali: da 0,60 a 4 m.
Radio: VHF canale 16.
Posti barca: 661.
Lunghezza massima: 15 m.

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