Si dimostrò sempre città ospitale per i numerosi viandanti che da quella zona passavano per commerci, viaggi e pellegrinaggi, tanto che nel ‘500 a Cattolica si contano più di venti taverne, antiche e pittoresche strutture ricettive.
Nel XIX secolo Cattolica iniziò a sviluppare il turismo dei bagni di mare. Da allora, grazie anche alla costruzione,nel 1861, dall'asse ferroviario Bologna-Ancona, la città divenne meta di turisti, alcuni dei quali iniziarono ad edificare qui le loro residenze estive e di villeggiatura. Cattolica divenne comune autonomo nel 1896 in seguito ad una scissione del comune di S. Giovanni.
La spiaggia di Cattolica, protetta dal colle di Gabicce, è molto somigliante morfologicamente all’insenatura di Ancona e non sono rare, fino al secolo scorso, le documentazioni di naufragi di grossi bastimenti che colti da avverse condizioni metereologiche, si trovarono arenati sul lido per aver confuso i due porti. Ma fu la cattiva disposizione di Rimini nei confronti delle attività di questo scalo ad impedire la realizzazione di un vero e proprio porto a Cattolica, anche quando, con lo sviluppo delle arti della pesca, questo si dimostrava estremamente necessario alla popolazione autoctona.
Le barche (tartane, tartanoni, trabaccoli), approdavano nelle insenature della foce del Tavollo o nelle fosse prospicienti la torre che era stata costruita nelle vicinanze della cosiddetta punta della valle. Nel 1768 si registrano le prime richieste per 1'edificazione di un porto, ma fino alla fine dell’Ottocento la situazione rimane precaria,sebbene la flottiglia cattolichina vede aumentare le proprie unità da pesca tanto da essere classificata come una delle più importanti dell'Adriatico.
Le strutture in muratura lungo il porto canale sono realizzate solo a partire dai primi del Novecento e così i lavori di prolungamento dei moli. L'attuale darsena, sulla cosiddetta punta della valle, viene invece realizzata nel 1934.
Cattolica diviene famosa per i suoi cantieri navali. Pochi anni fa, la vecchia fabbrica del tonno è stata sostituita dai cantieri navali della prestigiosa Ferretti Craft, che produce yacht venduti in tutto il mondo ed ha vinto più volte il campionato dei motoscafi superveloci offshore.
Passeggiando per Cattolica
Al porto possiamo trovare il monumento ai caduti, proprio di fronte alla Capitaneria, e la Madonnina del Mare, sulla darsena. Ogni estate viene celebrata proprio in questa parte di porto la Regina Maris, una messa in onore dei caduti in mare, con una breve processione di alcuni pescherecci. Sotto il faro di Cattolica, c'è una stupenda rosa dei venti.
La Piazza segna invece l'abbraccio degli antichi viottoli tracciati dai pescatori per raggiungere il mare. Su questo slargo è sorto nel 1883 il primo stabilimento dei Bagni. La Piazza delle Sirene, meta del passeggio serale e sempre più occasione di ritrovo mondano è il cuore di una città giardino, tutta da vivere, lungo un percorso che unisca Piazza Repubblica, riservata agli eventi culturali e alle grandi manifestazioni dove sorgono il nuovo Teatro e la Biblioteca a Piazza 1° Maggio, passando per il Municipio, la Piazza del Mercato, la Piazzetta della Gina e l'elegante Piazza Nettuno.
La spiaggia
La spiaggia molto ampia, fina e priva di sassi, il fondale lievemente degradante verso il mare aperto, difeso da scogliere frangiflutti, la rendono ideale per le vacanze di famiglie con bambini.La pulizia, i tantissimi servizi che offrono gli stabilimenti recentemente rinnovati, permettono a Cattolica di vincere la Bandiera Blu ogni anno. Inoltre gli stabilimenti sono attrezzati per il divertimento con palestre body-building, cyclette anche per spinning, piste per corsi di ballo, campi da beachvolly, basket e beachsoccer, idromassaggi, piccole piscine fanno compagnia ai tradizionali ping-pong, al calcio balilla, alle corsie per il gioco delle bocce. Per lo svago dei più piccoli ci sono parchi giochi con castelli, scivoli e giganteschi gommoni e una piccola piazza con giochi d'acqua, vicino alla Meridiana, l'antico orologio sorale, a poche centinaia di metri dalla Piazza delle Fontane.
Dintorni
Tante sono le possibilità di svago offerte dai dintorni di Cattolica. Si può trascorrere una giornata presso i parchi divertimenti e acquatici presenti nel territorio. Oppure scegliere itinerari naturalistici verso l’entroterra, come una visita –magari a cavallo o in mountain bike, alla Riserva Naturale Orientata di Onferno, l'unica area protetta del sistema regionale emiliano-romagnolo in provincia di Rimini. Qui sulle tiepide colline situate tra San Marino ed il Montefeltro, a poca distanza dal mare, regna il silenzio. Si possono respirare, anche in piena estate, atmosfere paesane e scoprire angoli di natura ancora incontaminata.
Oppure si può dedicare qualche ora alla vicinissima e splendida repubblica di San Marino. O al castello di Gradara, terra Malatestiana e marchigiana, magnifico esempio di architettura militare del XIV secolo. E da non perdere una visita lungo la Valconca, tra i borghi di Montescudo, Saludecio Montegridolfo e le rocche di Mondaino e Montefiore Conca.
Enogastronomia
Si possono apprezzare i Vini DOC e l’olio extravergine d'oliva, i prodotti più rappresentativi, ai quali si affiancano primi piatti, secondi di carne, salumi, formaggi, piadina - oggi il prodotto più rappresentativo della cultura alimentare romagnola,fatto di un impasto di acqua,farina,sale (con varie aggiunte a seconda delle ricette)e cotto sulla piastra. La “piada ”o in dialetto “piè ”, viene farcita con salumi,formaggi,verdure e,a volte,anche con pesce azzurro grigliato. Classico l’abbinamento con il formaggio squacquerone. Poi i dolci tipici, il miele e i liquori
Come arrivare
Autostrada: A 14 "Bologna - Bari" - casello autostradale "Cattolica".
Caselli autostradali nel raggio di 10 km: Riccione.
Strada statale: S.S. n° 16 Adriatica - "Ferrara-Ostuni"
Strade provinciali: S.P. n° 17 "Saludecese"; S.P. n° 121
Ferrovia: Linea Adriatica "Rimini - Ancona"
Stazioni ferroviarie: Cattolica
Stazioni nel raggio di km 10: Misano Adriatico, Riccione
Porto: attracco pescherecci, traffico e diporto 63 posti, profondità mt 3