un’accogliente centro storico, quindici chilometri di spiaggia attrezzata, strutture alberghiere, stabilimenti, fiere, eventi, molteplici divertimenti, dai parchi acquatici, alle discoteche, pub, dancing, ne fanno da più di mezzo secolo uno dei più noti ed apprezzati luoghi di soggiorno in Europa.
Cenni storici
Ricca di eventi è la storia di Rimini… e su ogni pietra il segno inciso della storia …
Già le prime tracce di insediamento nel V sec. a.C. Terra di incontro tra popoli umbri, etruschi e celti, diviene colonia romana nel 268 a.C. col nome di Ariminum. E’ la più antica colonia costruita dai Romani a Nord degli Appennini.
La realizzazione delle grandi vie di comunicazione consolari porta Rimini ad essere un rilevante centro militare, politico ed economico. Nel 49 a.C Giulio Cesare attraversa il Rubicone e conquista Rimini, convalidando il passaggio da repubblica a principato. Vive quindi un periodo di grandi edificazioni pubbliche: l’edificazione dell'arco d'Augusto (27 a.C.), la pavimentazione delle strade, la costruzione del teatro nei pressi del foro, i rivestimenti in pietra dei templi e degli edifici pubblici e la valorizzazione degli edifici privati attraverso marmi pregiati, intonaci eleganti e pavimenti a mosaico. Sotto il dominio di Diocleziano, l’acquedotto e la rete fognaria;l’anfiteatro e la fontana pubblica.
Il Cristianesimo si diffonde a Rimini tra il II ed il III secolo. Nel 359 la città è sede del concilio voluto dall'imperatore Costanzo. Nel 360 d.C. il Vescovo Gaudenzio, viene arrestato dal rettore dell'imperatore per la sua predicazione antiariana e ucciso da un gruppo di seguaci di Ario. S. Gaudenzio e’ oggi il patrono di Rimini.
Segue un periodo di invasioni barbariche. L'impero bizantino la destina a pentapoli marittima insieme a Pesaro, Fano, Senigallia e Ancona.
Nel 751 i Longobardi riescono, anche se per poco tempo, ad avere la meglio su Rimini. Nel 756 il franco Pipino sconfigge il longobardo Astolfo e dà in dono la pentapoli alla Chiesa.
Sulla nascita del comune di Rimini non si hanno molte testimonianze.
Nel 1157 una rappresentanza del comune si reca dall'imperatore Federico Barbarossa in Germania per ottenere il privilegio che riconosce le cariche municipali e che accorda alla città di Rimini ogni diritto sul territorio e le concede la autorità di battere moneta: nasce cosi ufficialmente il comune di Rimini. Hanno inizio le costruzioni del Palazzo del Comune, delle carceri e degli uffici dei magistrati preposti alle finanze e alla giustizia. Ma il periodo comunale è breve e oppresso da lotte con città confinanti e scontri religiosi. Dagli scontri intestini emergono le famiglie signorili. Tra queste i Malatesta.
Con i Malatesta per tre secoli (dal XIII al XVI sec.) Rimini segue la storia delle corti d'Italia, con Firenze e Venezia, Napoli e Ferrara, Mantova e Urbino. Una signoria che le ultime ricerche storiche affermano autoctona del Riminese.
Dalla città rivierasca, il loro dominio si estende alle vallate dei fiumi Marecchia, Conca e Rubicone, a Gradara, Pesare, Fano e ad altre porzioni delle Marche, e per brevi periodi anche fino a Brescia e Bergamo.
In questi anni Rimini si sviluppa anche nel suo aspetto urbanistico: vengono rafforzate ed ampliate le mura, restaurato il porto canale. In particolare con Sigismondo Pandolfo Malatesta, un abile condottiero, politico prudente, principe generoso, viene edificato Castel Sismondo (1437) e nel 1450 affidata a Leon Battista Alberti la progettazione dell'esterno del Tempio.
I nemici di sempre dei Malatesta, i duchi di Montefeltro, sono troppo vicini e troppo potenti per convivere in pace. Appunto a Federico da Montefeltro si deve nel 1462 la presa della rocca di Verucchio, una delle "culle" dei nobili di Rimini che segnò l'inizio della fine.
Il nipote di Sigismondo, Pandolfo IV, è costretto ad abbandonare Rimini dall’esercito di Clemente VII.
Rimini da questo momento e nei tre secoli successivi appartiene alla Chiesa. Attraversa un periodo tormentato e di declino, colpita da invasioni, saccheggi, carestie, pestilenze, inondazioni e terremoti.
Dal ‘700 inizia una certa ripresa. Durante gli anni napoleonici le cronache del tempo registrano passaggi di truppe, illuminazione pubblica (11 dicembre 1802), l'istituzione della Camera di Commercio (1804), l'avvio della coscrizione militare obbligatoria a partire dal 1803. Rimini partecipa anche ai moti del 1831 dove, si combatte la "battaglia delle Celle" il 25 maggio.
Nell’estate del 1843, i Conti Baldini ed il medico Claudio Tintori fondano il primo Stabilimento Balneare, dando vita all'industria turistica.
Negli anni ’50 del Novecento si consolida il turismo come elemento trainante dell'economia riminese.
Passeggiando per Rimini…centro storico e lungo mare…
La città ha due "centri" propulsori.. che si armonizzano e completano: il centro storico, con i suoi borghi, i monumenti, le piazze… e la marina, ben 15 km di spiaggia suddivisa in 10 frazioni (da nord, Torre Pedrera, Viserba, Viserbella, Rivabella, San Giuliano, Marina Centro, Bellariva, Marabello, Rivazzurra e Miramare), ognuna con le sue tradizioni, le sue peculiarità.
Passeggiare nel centro storico è come "tornare indietro nel passato"…e, fermarsi per un aperitivo o un caffè in piazza, permette di assaporare ancor più la città...
Partendo da "Borgo di San Giuliano", il quartiere dei pescatori con le sue tipiche abitazioni e le sue stradine, raggiungiamo, seguendo il corso del fiume Marecchia, il Ponte di Tiberio. L’imponente ponte fu edificato per decreto dell'Imperatore Augusto. E' costruito interamente in pietra d'Istria, a cinque arcate, in stile dorico e rappresenta uno dei più notevoli ponti romani superstiti.
Oltre il ponte c’è il corso d'Augusto, che conduce, attraverso il centro storico, all'altro simbolo di Rimini: l'Arco d'Augusto.
Percorrendo il corso, a metà si apre piazza Cavour, il salotto cittadino, con il Palazzo dell' Arengo, il Palazzo del Podestà, la Vecchia Pescheria sulla quale oggi si affacciano le caratteristiche "cantinette", luogo ad hoc per l’aperitivo.., il Teatro Galli, la bella fontana della Pigna.
Alle spalle del teatro c’è piazza Malatesta, dove maestoso e ristrutturato sorge Castel Sismondo che, pur ridotto dai rifacimenti e dalle trasformazioni successive, sa mantenere il fascino originario di residenza-fortezza, grazie alle poderose muraglie, alle massicce torri quadrate e agli ampi fossati. Nella medesima piazza ogni mercoledì e sabato si svolge il mercato, con centinaia di bancarelle.
Tornando in Piazza Cavour verso via Sigismondo si può visitare la Chiesa di Sant'Agostino ed ammirare gli affreschi della scuola riminese del '300. Seguendo corso d'Augusto si raggiunge Piazza Tre Martiri, in epoca romana il punto dove si incrociavano il decumano ed il cardo; da qui, prendendo via IV Novembre, si arriva in pochi passi al Tempio Malatestiano, il Duomo di Rimini, capolavoro dell'architettura rinascimentale. L'idea era di rimodellare la preesistente chiesa di San Francesco e farne un tempio "moderno" ricco di opere d'arte e simbologie esoteriche da dedicare a dio e alla città. Per realizzare ciò il duca si affidò a Leon Battista Alberti, il quale progettò il rivestimento in pietra d'Istria in forme classicheggianti che doveva essere completato da una nuova grande cupola, rimasta allo stadio di progetto. All’interno sono bellissimi i bassorilievi di Agostino di Duccio, e l'affresco seminascosto nella sagrestia tra le prime cappelle firmato da Piero della Francesca, che raffigura il profilo di Sigismondo Pandolfo Malatesta.
Poco oltre compare l'Arco di Augusto, il più antico degli archi romani ancora esistenti. L’Arco di Augusto venne edificato nel 27 a.C. in onore di Cesare Ottaviano Augusto. Sorge nel punto d'incontro tra la via Flaminia e la Via Emilia. E’ costruito anche questo in pietra d'Istria ed era una porta cittadina unita ai lati con le mura urbiche. Tra la ghiera dell'arco ed i capitelli, di assetto corinzio, si possono ammirare quattro divinità: Giove, Nettuno, Apollo e Minerva. Su entrambe le facce dell'Arco sono collocate due teste di bue che simboleggiavano l’importanza della colonia romana di Rimini. Nel periodo Medievale l'arco fu privato della parte superiore. La merlatura che vediamo oggi fu costruita nel X sec. L'arco d'Augusto è stato recentemente restaurato ed è tornato al suo antico splendore.
Una passeggiata d’obbligo è sulla darsena, grazioso porto turistico "Marina di Rimini"…magari mentre i pescatori rientrano e si può acquistare pesce fresco…oppure sorseggiare un aperitivo al tramonto…E poi è solo questione di scelta: quindici chilometri di spiaggia attrezzata di giorno per il relax, lo sport, la danza, il divertimento, …e poi… lungo tutto il litorale seguendo le frazioni Torre Pedrera, Viserbella, Viserba, Rivabella, San Giuliano Mare, Bellariva, Marebello, Rivazzurra e Miramare- è il grande palcoscenico all'aperto della vita notturna, unica nel suo genere, fatta di bar, ristoranti, discoteche, gelaterie, locali notturni, luoghi "cult" dove le mode prendono vita.
Enogastronomia e prodotti tipici
Nelle aziende agricole di Rimini si producono diversi prodotti genuini, che si possono gustare nei moltissimi punti di ristoro in tutto il territorio…agriturismi, alberghi, ristorantini, locande, osterie e ristoranti,cantine ed enoteche. Qui si possono apprezzare Vini DOC ed olio extravergine d'oliva, i prodotti più rappresentativi, ai quali si affiancano primi piatti, secondi di carne, salumi, formaggi, piadina - oggi il prodotto più rappresentativo della cultura alimentare romagnola,fatto di un impasto di acqua,farina,sale (con varie aggiunte a seconda delle ricette)e cotto sulla piastra. La "piada "o in dialetto "piè ", viene farcita con salumi,formaggi,verdure e,a volte,anche con pesce azzurro grigliato. Classico l ’abbinamento con il formaggio squacquerone. Poi i dolci tipici, il miele e i liquori.
Le botteghe per la lavorazione di oggetti dell'artigianato tipico creano ceramiche, terracotte, tele stampate a ruggine.
Eventi
Solo alcuni tra i tanti organizzati in ogni stagione… Disma music show (aprile), salone degli Strumenti Musicali, delle Edizioni Musicali e della Discografia, Festival del Fitness (28- Maggio 05 Giugno 2005), BLURimini 2005 (dal 27/05 al 5/06), per il settimo anno consecutivo Rimini e il suo mare ospiteranno per dieci giorni l'evento che coniuga idealmente la grande vela alla musica e lo spettacolo. Fellini estate, la tradizionale serie di eventi che la Fondazione organizza ogni anno durante i mesi estivi. E ancora.. concerti in piazza, manifestazioni teatrali, sagre…
Come arrivare
In auto: Autostrada A14 Bologna - Rimini
In treno: Una fitta rete ferroviaria collega Rimini con le principali destinazioni nazionali ed internazionali
In aereo: gli aeroporti più vicini:
- Aeroporto di Rimini - Miramare
- Aeroporto di Forlì
- Aeroporto di Falconara
- Aeroporto di Bologna