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IN PROVINCIA DI TARANTO
TARANTO
Taranto si trova all'inizio della penisola Salentina, nella parte orientale del golfo omonimo ed è bagnata da due mari, il mar Piccolo e il mar Grande. Il territorio di Taranto è ricco di giardini, di borghi, di piccole isole e la città è contornata dai monti della Calabria.

Cenni Storici
Il primo nucleo di Taranto risale all’VIII secolo a.C. con il nome greco Ta'ras come colonia spartana. Nel IV sec. a C. ebbe il suo momento di maggior splendore e fu a capo di una lega tra le città della Magna Grecia. Di quella città ricca e popolosa (all'epoca contava 300000 ab.) oggi rimangono le colonne del Tempio di Poseidone. La ricchezza di Taranto era tale che, venuta inevitabilmente in conflitto con i romani, assoldò a sua difesa un esercito mercenario greco comandato da Pirro, re dell'Epiro. Si arrese nel 272 a.C., diventando così "Tarentum" che, anche in seguito alla concorrenza di Brindisi si ridimensionò fino all'odierna città vecchia.  Nel 90 a.C. divenne municipio. Nel Medioevo passò sotto il controllo di Bizantini, Saraceni e Normanni, degli Svevi (all'epoca del principato di Taranto), degli Angioini, dei del Balzo, degli Orsini ed infine tornò nuovamente agli Angioini.Colpita da epidemie e malgoverni la città si ridusse nel sec. XVII a non poco più di 1000 abitanti. Furono i Francesi, con Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, agli inizi del XVIII sec. ad intuirne l'importanza strategica a livello navale e a fortificarla contro Inglesi e Russi. Dopo il 1860 Taranto diventò (e lo è tuttora) una delle roccaforti della Marina Militare, grazie all'apertura del porto militare.

Successivamente fu annessa al Regno d'Italia. Dopo la seconda guerra mondiale, diminuita l'importanza della sua posizione strategica in chiave "bellica", la città vide nascere il centro siderurgico, gli impianti cementieri e petroliferi.

Passeggiando per Taranto
La città, posta sull'istmo che separa le due insenature del Mar Piccolo e del Mar Grande, conserva dell'antica colonia greca, come unica testimonianza visibile, due imponenti colonne del tempio dorico arcaico dedicato a Poseidone e la base di una terza. Il Tempio Dorico, costruito nel VI secolo a.C., si pensa fosse lungo circa 50 metri e che avesse circa 17 colonne da un lato e 7-8 dall'altro, uno dei più antichi templi magnogreci insieme a quello di Siracusa.

La Taranto vecchia  conserva molto dell'impianto urbano medievale.

Dall'esterno si può ammirare il noto Castello Aragonese con la sua mole trapezoidale; nel 916 ne fu ordinata la costruzione dai Bizantini sui resti della città distrutta dai Saraceni. Alla fine del XV secolo Federico d'Aragona lo fece ampliare dandogli la struttura attuale. Possiede una pianta quadrangolare ed un vasto cortile centrale, è posizionato all'estremo angolo della penisola della città vecchia. Dal 1887 è sede della Marina Militare.

Il Duomo di San Cataldo risale al 1071, ma nel corso dei secoli ha subito vari rimaneggiamenti. La facciata del 1713 è in stile barocco come il Cappellone Barocco voluto dall'Arcivescovo Caracciolo. L'interno accoglie splendidi capitelli di età bizantina e romanica e vanta la sontuosa cappella di S.Cataldo, eretta fra il 1657 e gli inizi del XIX sec. Nella cripta sono i resti di un ciclo pittorico bizantino. Sempre in via Duomo si trova la bella Chiesa di San Domenico Maggiore, edificata nel 1300 sui resti della struttura bizantina di San Pietro Imperiale. La chiesa possiede una bellissima scalinata, aggiunta in periodo barocco, dalla quale il giovedì santo parte la bellissima processione dell'Addolorata. Molto belli sono il portale antico ed il rosone. Gli altari sono notevoli esempi di barocco leccese.

Nella retrostante piazza Castello è il Palazzo del Comune, ottocentesco. Da vedere anche in Piazza Garibaldi con i giardini di Villa Garibaldi,  dominati dall'imponente Palazzo degli Uffici del XIX sec.

A Taranto il Museo Archeologico Nazionale - è uno dei maggiori d'Europa - venne fondato nel 1849 con una sezione preistorica con reperti del paleolitico, neolitico, età del bronzo ed età del ferro. Vi è quindi un'importante raccolta di materiale del periodo greco che include corredi tombali, ceramiche ed oreficeria tarantina. Nel Museo Oceanografico sono visibili diversi esemplari marini. Il Museo del Sottosuolo presenta una raccolta di reperti speleologi.

Dintorni
Dal lungomare - oggi Corso Vittorio Emanuele II - è possibile vedere in lontananza le isole Cheradi.Pur vicinissime alla costa e sedi di impianti militari, le isolette sono rimaste intatte dal punto di vista naturalistico.

La terra tarantina e il suo retaggio storico, sono state e sono un notevole punto d’incontro tra le genti di ogni dove: le spettacolari gravine e le masserie, intese come luoghi di lavoro e di fatica, come centri di aggregazione sociale, e oggi anche di agriturismo.

Spostandosi pochi km a nord di Taranto è possibile effettuare un'escursione nella chora, territorio un tempo sotto la diretta influenza della colonia greca. Un paese cristallizzato nel tempo è nei pressi di Mottola, la città di Casalrotto, abbandonata dal 1300 in quanto i monaci benedettini imposero tante tasse così elevate, che gli abitanti della zona furono costretti ad andare via. Da allora il paese è sempre rimasto disabitato.

Mete interessanti sono Marina di Pulsano, Ginosa, Massafra, Marina di Castellaneta, noti centri della zona, poi Castellaneta a Monte, il paese natale del divo hollywoodiano Rodolfo Valentino; infine la bella Martina Franca, con i suoi monumenti, le viuzze caratteristiche, le sue case bianche e le luci soffuse delle strade, quest’ultime di un colore azzurrognolo, una delle più caratteristiche cittadine pugliesi, posta all' orlo estremo delle Murge dei trulli, nel punto d'incrocio tra Taranto, Bari e Brindisi. Martina è il trionfo del barocco, che campeggia ovunque, caratterizzando l' architettura sacra e quella civile. Oltre che per il suo stile architettonico, Martina è anche un paese dalle forti tradizioni folkloristiche e gastronomiche.

La valle D'Itria  si trova a circa 400m s.l.m. ai confini delle province di Bari, Brindisi e Taranto. E' un'intera valle dolcemente ondulata e costellata di frutteti, vigneti, trulli e masserie dove troneggiano gli ulivi. Le fanno da cornice i comuni di Alberobello, Cisternino, Locorotondo, la stessa Martina Franca da dove si gode la magnifica vista della lussureggiante vallata.Motivi dominanti della valle, contraddistinta da poggi ed avvallamenti, sono i muretti a secco che delimitano un susseguirsi ininterrotto di fazzoletti di terra rossa. Su questa pianura, circondata da piccole alture, si affaccia appunto Locorotondo. Sorge linda e silente sulla sommità di un colle che cinge gli ultimi contrafforti murgiani del Barese.

Manduria è una tra le più grandi ed attive cittadine della provincia di Taranto e deve la sua floridezza e importanza al fatto di trovarsi alla confluenza delle vie di comunicazione fra i territori di Taranto, Lecce e Brindisi. Trae linfa vitale da un territorio fertile ed esteso, occupato da una fitta trama di ville rustiche e fattorie  ad economia prevalentemente agricola. Gallipoli, chiusa da splendide mura che per secoli l'hanno difesa dalle minacce dei Saraceni ha origine Messapica. La città è costituita da una parte più antica situata su di una isoletta con viuzze strette e tortuose. L'aspetto orientale che la caratterizza è dovuto al periodo di dominazione islamica. Gallipoli possiede un importante porto peschereccio e marcantile.

Enogastronomia
La cucina tarantina offre un connubio perfetto fra tradizione marinara e contadina. Il pesce proviene dal pescosissimo mare: dentici, cernie, triglie, alici e frutti di mare. Come piatti ricordiamo le cozze arrangate, cozze condite con mollica di pane, pomodoro, aglio, olio e prezzemolo e passate nel forno; il “tarantello” un salame ottenuto con la carne di tonno, le orecchiette al ragù, peperonata, cervellata, melanzane alla compagnola, spiedini di frattaglie di agnello, cartellate, taralli, copete.  Tra i dolci le “carteddate”, un dolce a base di vino cotto e miele che viene preparato nel periodo natalizio. Numerosi vini, tra i quali diversi D.O.C: il Lizzano, la Malvasia nera, il Martina Franca (bianco), e l'Amaro di San Marzano un liquore locale a base di mandorla, cioccolato e vaniglia; Croce d'Oro, Vino Primitivo, Castellarquaro, Grottaglie, Nardò, Manduria.

Eventi
Festeggiamenti in onore di S. Cataldo nel mese di maggio. Il Concorso Pianistico Nazionale "A. Speranza" in primavera. La Festa del Sub in luglio.  In maggio e in luglio il tradizionale Palio. Festeggiamenti in onore della "Stella Maris" patrona dei pescatori in settembre e nello stesso mese la Sagra del Pesce e della Cozza Tarantina.La Mostra Nazionale Ornitologica "Città di Taranto" a dicembre.

Come Arrivare
In Auto: Autostrada A14, per chi proviene da nord Uscita Taranto, innesto SS100 (direz. Taranto); innesto SS7 (direz. Brindisi) Grottaglie, Uscita aeroporto. Per chi viene da Brindisi e Taranto, Grottaglie, Uscita aeroporto.
In Aereo: Aeroporto Le Grottaglie di Taranto.
In Nave: Sono presenti collegamenti con i più grandi porti italiani.

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