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IN PROVINCIA DI TRENTO
TRENTO
All’incrocio delle strade che da Verona, dal lago di Garda e da Bassano, portano alle Dolomiti e al Brennero, a poca distanza dalle Dolomiti e dai numerosi laghi che si trovano nel territorio, Trento è una città d'arte che si presenta con una forte impronta rinascimentale che la caratterizza per i suoi colori, i suoi palazzi e la rende unica tra le altre città dell'intero arco alpino.

Cenni storici
I primi insediamenti umani nel Trentino risalgono al periodo neolitico.Quindi i Galli Cenomani si sovrapposero alla popolazione indigena. Il loro dominio durò circa tre secoli, fino a quando il primo nucleo della città fu conquistato nel 222 a.C. dai romani. Nel 49 a.C. Aosta ottenne da Giulio Cesare i diritti di città e il nome Tridentum.

Sede vescovile dal IV secolo, passò successivamente agli ostrogoti, ai longobardi, che ne fecero un ducato, quindi ai franchi. Nel X secolo entrò a far parte del Sacro romano impero. Nel 1004 l'imperatore Enrico II la concesse in feudo ai vescovi, poi elevati a principi. L'inizio del Principato Vescovile, caratterizzò la società trentina vedendo susseguirsi 51 principi vescovi. Il potere temporale dei vescovi finì nel 1273, quando la città fu di fatto governata dai conti del Tirolo. Nel 1363 passò agli Asburgo, ai quali rimase, fatta eccezione per il periodo napoleonico, fino al 1918.

Il 13 dicembre 1545 Trento fu sede del XIX Concilio Ecumenico, noto come Concilio di Trento, una vera e propria “riforma cattolica”. Si svolse in 3 sessioni e fu il più lungo, durando 18 anni, il più importante e il più carico di influenze tra quelli celebrati dalla Chiesa. In quegli anni Trento fu al centro dell'interesse mondiale e rappresentò il momento di confronto fra le varie correnti di pensiero religioso, definendo con chiarezza la dottrina cattolica, riaffermando la validità dei principi, e mise in chiaro, tra l’altro, che i Sacramenti sono sette e che il sacerdozio è un’istituzione voluta da Cristo. Il papa Pio IV con la Bolla "Benedictus Deus" nel 1564 approvò integralmente tutti i decreti conciliari.

Passeggiando per Trento
Il centro storico conserva notevoli monumenti, tra cui nella bella piazza del Duomo, ornata dalla fontana di Nettuno e considerata una delle piazze più belle d’Italia, con le suggestive case affrescate, si affaccia il Duomo dedicato a San Virgilio e il Palazzo Pretorio del 1200, più volte restaurato, che ospita il Museo diocesano.

Il duomo è il principale monumento in stile romano-gotico della regione,  ha un poderoso campanile cinquecentesco affiancato dal Castelletto a bifore merlato. L'interno è a tre navate su pilastri e volte a crociera e ospita vari monumenti funerari del '500; la sottostante Basilica è paleocristiana e la cappella del Crocifisso custodisce lo storico Crocifisso ligneo del sec. XVI, davanti al quale furono promulgati i decreti del Concilio di Trento.

Il Museo diocesano conserva oggetti preziosi, tra i quali sette arazzi fiamminghi eseguiti a Bruxelles da Pieter van Aelst agli inizi del '500, altari intagliati e statue lignee di produzione trentina dei sec. XIV e XV e ricordi del Concilio di Trento. Nella Saletta del Tesoro è conservato il tesoro del vescovo Federico Vanga (sec. XIII) e la pastorale tardo gotico del vescovo Giorgio Hack (sec. XV).

Per chi visita Trento è d’obbligo fermarsi al Castello del Buonconsiglio, antica residenza dei principi-vescovi dal 1255. L’immensa costruzione è uno dei monumenti più importanti della città ed è formato da più strutture quali la cinta muraria che circonda il castello, il ponte levatoio all’ingresso, la Torre Grande, il Castelvecchio in stile gotico e munito di cortile, il Magno Palazzo rinascimentale e la Torre dell'Aquila. All’interno ospita il Museo del Castello che, insieme al Castel Beseno, Castel Stenico e Castel Thun formano il più articolato Museo Provinciale d'Arte. Il museo che accoglie materiale archeologico (monete, oggetti d'arte sacra, dipinti) ed etnografico, occupa varie sale del Magno Palazzo e del Castelvecchio.

Notevoli in città sono anche le chiese di Santa Maria Maggiore del Cinquecento, con un bel portale e un campanile a trifore; di San Francesco Saverio, barocca, lungo la via Belenzani dove si ergono bei palazzi dalla facciata affrescata, tra i quali papazzo Thun oggi sede comunale; il Palazzo Galasso o del Diavolo (1602); le duecentesche torri Verde e Vanga. Notissimo è pure il monumento a Dante del 1896, a significare la piena italianità di Trento. Più all'esterno sorgono il Palazzo delle Albere, del XVI secolo, sede del Museo d'arte moderna e contemporanea e, oltre l'Adige, la chiesa romanico-gotica di Sant'Apollinare del XIV secolo, caratterizzata da un ripidissimo tetto; nelle vicinanze si trova pure il Museo Nazionale degli Alpini. Da visitare anche il Museo Civico del Risorgimento e della Lotta per la Libertà, con cimeli e ricordi del movimento irredentista e della Resistenza.

Dintorni
Intenso è il movimento turistico, sia estivo sia invernale, nelle numerose località di soggiorno delle Dolomiti, delle stazioni termali e in quelle lacuali all'estremità settentrionale del Garda, nel territorio di Trento. Nei dintorni della città il turista può abbracciare paesaggi e panorami diversi, suggestivi e particolari: a pochi chilometri si trova il Monte Bondone, importante area naturalistica che presenta delle specificità di natura botanica che rendono unica questa montagna. Ciò ha permesso la nascita del Giardino Botanico Alpino, uno dei più importanti delle Alpi, e della "Riserva naturale delle Tre Cime del Monte Bondone". Destinazione turistica, propone numerose possibilità di passeggiate ed escursioni durante il periodo estivo, mentre d´inverno si trasforma in un paradiso per gli amanti dello sci e degli sport invernali.

Ad est del corso del fiume Adige si affaccia il monte Calisio, ricoperto da boschi di Pino Nero d’Austria, frammisti a prati e colture, che pennellano di verde il paesaggio. La Marzola con i suoi boschi di faggio, di abeti e larici. La Vigolana, con boschi misti sormontati da detriti e ghiaioni e da formazioni rocciose quasi dolomitiche e da un altopiano carsico spettacolare.. La Paganella, a nord ovest di Trento, si caratterizza per le sue pareti dolomitiche a picco sulla vallata.

Scendendo verso sud ovest si raggiunge il lago di Garda. Qui da visitare Arco, con il Castello e l’Arboreto, lembo dell’antico Parco Arciducale e uno dei due Orti botanici del Museo Tridentino di Scienze Naturali. A pochi km da Arco si trova Riva del Garda, famosa ed accogliente località turistica.

L'area degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Lucerna, nel Trentino sud-orientale, si caratterizza per i prati e pascoli ondulati, situati ad una quota media di 1000 metri. Dove finiscono i prati, iniziano i fitti boschi di conifere. Interessante il Lago di Lavarone. Altro elemento distintivo della zona è la presenza di resti di forti, trincee, camminamenti, torrioni austriaci, risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Collocati in punti strategici, si possono visitare a Luserna, nella zona di Vezzena, a Lavarone e a Folgaria. Il “Sentiero della Pace” attraversa questa zona quale motivo di riflessione sui temi della pace e della fratellanza.

In direzione nord si arriva a San Michele all’Adige, a 16 km da Trento, dove è possibile visitare il Museo degli Usi e Costumi della gente Trentina, che dal 1968 espone una ricca collezione di utensili e manufatti. Mentre, spostandoci a nord ovest della città, da Mezzolombardo si imbocca la Valle di Non. Proseguendo si arriva a Malè a 57km da trento in Valle di Sole, dove si può visitare il Museo della Civiltà Solandra. Da Malè un caratteristico susseguirsi di tipiche abitazioni alpine conduce nella piccola e suggestiva Val di Rabbi all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio.

Da Trento, verso est, si raggiunge la Valsugana fino a Pergine, il più grosso centro abitato della valle, immerso nel verde della campagna e dominato dal superbo castello. Da Pergine è possibile raggiungere la bellissima Valle dei Mocheni, isola alloglotta dove si parla un dialetto di origine bavarese. Da Borgo Valsugana, secondo centro urbano della valle, si imbocca la Valle di Sella che ospita tra le meraviglie naturali e paesaggistiche l’originale opera dell’artista Giuliano Mauri: la “Cattedrale Vegetale”.

In queste valli citiamo solo alcune tra le località turistiche più note: Campitello di Fassa, Canazei, Madonna di Campiglio, Moena, Molveno.

Enogastronomia
La cucina trentina presenta varie influenze provenienti da diversi paesi: elemento gastronomico di base è la polenta di patate, nera, condita con panna. Si ritrova anche in piatti tradizionali come lo "smacafam" (polenta con lardo e salsiccia cotta al forno). Altri piatti atesini sono: i "canederli" (versione trentina dei "Knodel", grossi gnocchi di pane ripieni), il gulash (carne affumicata con crauti), gli "zelten" alla trentina (pasta di pane con uova e frutta secca, cotta in forno), gli "strangolapreti" (gnocchi verdi), l'anguilla alla trentina (insaporita con canella), il pollo ripieno alla trentina (bollito e ripieno di noci, pinoli, uva e midollo). La pasta e fagioli, il pasticcio di maccheroni, la salsiccia cotta al forno e la frittata con farina e latte. Tra i dolci: i "fiadoni alla trentina" (dolcetti di pasta dolce ripieni di mandorle, miele e rum), il famoso strudel di mele e le zelten.

Ricchissima è la produzione vitivinicola. Tra i vini D.O.C. ci sono: Cabernet, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Lagrein Rubino, Lagrein Rosato, Marzemino, Merlot, Pinot Nero, Chardonnay, Muller-Thurgau, Nosiola, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling Italico, Riesling Renano e Traminer Aromatico. Casteller, Lago di Caldaro, Traminer aromatico, Teroldego.

Eventi
Il calendario è ricchissimo di eventi. In autunno manifestazioni di cucina tipica, concerti, gite, folclore. In dicembre a Trento un tripudio di bancarelle per la fiera di Santa Lucia.

Il Trofeo Topolino è una gara internazionale, ed ormai tradizionale, di sci che si tiene a febbraio. La Mostra Mercato Agricoltura e Concorso Floreale a marzo. La fiera di S. Giuseppe annuncia l'arrivo della primavera, la città si riempie di suoni e colori in un tripudio di bancarelle che affollano le vie del centro storico.

La Mostra mercato dell'agricoltura di montagna offre la possibilità a grandi e piccini di venire a contatto con un mondo che sembra appartenere ad altri tempi: mucche, cavalli, pecore e tanti altri animali possono essere ammirati da vicino.

In Aprile-Maggio la Mostra dei Vini del Trentino. A luglio la gara automobilistica Trento-Bondone.

Tra le numerose manifestazioni enogastronomiche che si svolgono durante l'anno, anche occasione di riscoperta di antiche tradizioni, sapori e profumi, bella è la Casolara, fiera dei formaggi che riporta al Medioevo, quando durante il periodo di Quaresima era proibito il consumo di carni e conseguentemente veniva incrementato quello di latticini, e che oggi viene riproposta attraverso l'offerta da parte di produttori provenienti da diverse aree geografiche italiane.

Come Arrivare
In Auto: Trento è raggiungibile tramite l'Autostrada del Brennero A22; Superstrada della Valsugana (per chi proviene da Venezia); Strada Statale 45 bis (per chi proviene da Brescia).
In Treno: Linea ferroviaria del Brennero.
In Aereo: Gli aeroporti da cui si può arrivare a Trento sono l'Aeroporto Catullo di Verona e l'Aeroporto di Bolzano.

Da non perdere