VICENZA
Vicenza è posta alle pendici dei Monti Berici. Ricca di opere d'arte “vicenza costituisce una realizzazione artistica eccezionale per i numerosi contributi architettonici di Andrea Palladio”, e“grazie alla sua tipica struttura architettonica, la città ha esercitato una forte influenza sulla storia dell’architettura, dettando le regole dell’urbanesimo nella maggior parte dei paesi europei e del mondo intero" (15 dicembre 1994, Comitato per il Patrimonio mondiale Unesco).
Cenni Storici Il primo insediamento urbano a Vicenza risale al periodo paleoveneto con il nome di Vicetia. Sembra che sia stata fondata dagli Euganei: certo è che i Galli la tennero, poi, in loro dominio fino al 157 a.C., anno in cui fu annessa a Roma e chiamata Vicetia o Vincentia. Fu “municipium” romano nel 49 a.C., periodo in cui, all’interno delle sue mura, sorgono templi, terme, un acquedotto e un teatro. Durante l'impero, prosperò sotto Adriano. Fù devastata poi dai Barbari, ma risorse coi Goti e fiorì sotto i Longobardi e i Franchi ed infine divenne libero comune.
Nel 1001 divenne principato vescovile; Nel XII secolo il Comune, che aveva già autonomia nei confronti del Vescovo, entrò nella lega Veronese contro il Barbarossa. Vicenza si ritrovò nel 1266 sotto la città di Padova, fino al 1311 quando Casagrande della Scala la unirà allo stato veronese, per terminare con la sua caduta nel 1387. Dopo una breve parentesi viscontea, si offrì spontaneamente a Venezia nel 1404. Il Cinquecento fu; il suo secolo d'oro.Il Patriziato ricco,che già nel periodo della Rinascenza aveva cominciato ad edificare bei palazzi, nel secolo XVI arricchì la città di magnifici monumenti architettonici dovuti in gran parte,ad Andrea Palladio, uno fra i piu grandi architetti del 500 ed ai suoi discepoli e continuatori.Dopo il trattato di Campoformio fu annessa all’Austria, ma nel 1866 entrò a far parte del Regno d’Italia.
Città di retrovie durante la prima guerra mondiale, soffrì bombardamenti aerei: la bandiera del Comune, già fregiata di medaglia d'oro nel 1848, ebbe le croci di guerra italiana e francese.
Passeggiando per Vicenza Il 15 dicembre 1994, Vicenza è stata inserita nella lista dei beni "patrimonio dell’umanità". Nella "World Heritage List" risultano iscritti i ventitré monumenti palladiani del centro storico e tre ville site al di fuori dell’antica cinta muraria, pure realizzate dal famoso architetto.
Tra i monumenti da vedere Casa Pigafetta di stile gotico - veneziano. Palazzo Cavalloni Thiene del '400 sempre in stile gotico-veneziano. Palazzo da Schio del '300 in forme gotiche. Il Teatro Olimpico, opera di Andrea Palladio del XVI sec., con interni in legno e stucco. La Torre di Piazza del 1100 rialzata nel XIV e nel XV secolo.
Palazzo Barbaran, che oggi ospita la sede del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio ed il Museo Palladiano. La facciata solenne di questo palazzo è arricchita da un duplice ordine ionico e corinzio e da decorazioni ai lati delle finestre del piano nobile. Le sale interne del pianterreno ed il salone sono decorati da ricchi stucchi.
Palazzo Chiericati: questo palazzo è sede della Pinacoteca Civica ed è anch’essa una delle opere di Andrea Palladio. E' stato completato nel XVII secolo. All'interno del Palazzo sono conservate una serie di prestigiose pale d'altare, inoltre “il Miracolo di Sant'Agostino” di Jacopo Tintoretto, “le tre età dell'uomo” di Van Dyck ed “il Capriccio con rovine architettoniche” di Marco Ricci.
Palazzo Leoni Montanari accoglie oggi le Gallerie del Palazzo Leoni Montanari, dopo un delicato restauro. Questa residenza in stile barocco risale al XVII secolo e appartenne ai Leoni Montanari.Le gallerie offrono al pubblico una prestigiosa raccolta di pittura veneta del XVIII secolo che comprende il corpus di quattordici tele di Pietro Longhi. Si trovano poi opere pittoriche di Luca Carlevarijs e Francesco Guardi. Nel piano alto del palazzo è presente una splendida selezione di 130 icone russe antiche. Queste opere risalgono al XIII ed al XIV secolo e testimoniano il legame profondo che si stabilì tra il Veneto e la civiltà di Oriente slavo e bizantino.
Palazzo Capra, iniziato tra il 1566 ed il 1588, fu portato a termine nel 1620 ca. Il progetto palladiano prevedeva la copertura della sala centrale con una cupola semisferica, ma la presenza di Vincenzo Scamozzi, come continuatore dell'opera, ha portato ad una trasformazione dell'idea originaria.
Tra gli edifici religiosi ricordiamo la chiesa di Santa Maria Nuova, l'unica fabbrica religiosa, escludendo la piccola cappella Valmarana, progettata da Palladio ed edificata a Vicenza. Il ricco corredo pittorico, che arredava gli interni, si trova oggi depositato nella pinacoteca Civica di Palazzo Chiericati.
Il Duomo di San Pietro Apostolo è situato nella piazza omonima. Venne iniziato nel XIII secolo ma nel corso dei secoli ha subìto numerosi rimaneggiamenti. E' una costruzione in stile gotico di cui Andrea Palladio ha contribuito alla realizzazione della cupola e del portale settentrionale. La facciata, del 1467, è in marmo bianco e rosa, divisa in quattro fasce. All'interno la chiesa è strutturata su navata unica con cappelle laterali.
Tra i musei da visitare il Museo Palladiano che accoglie una raccolta di modelli e disegni del Palladio. Il Museo Civico con una collezione di pitture di artisti veneti dal '300 al '700, reperti archeologici, stampe e monete. |
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Dintorni Vicenza dista due ore da Milano, un’ora e mezza da Bologna e soltanto 20 minuti da Padova e Verona. Nei dintorni prossimi della città, nelle campagne e lungo le strade provinciali vi sono numerose antiche ville, alcune di uno splendore incomparabile, altre di modesta fattura, caratterizzano il territorio di Vicenza.
Andrea Palladio ha lasciato il segno indubbiamente prestigioso di un'epoca irripetibile in cui la munificenza di alcune grandi famiglie si e' incontrata con la capacità tecnica di umili artigiani. Ma se Palladio costiuisce l'unicum, decine e decine di architetti si sono succeduti negli anni accogliendone o sfidandone l'eredita' , dallo Scamozzi, al Muttoni, dal Pizzocaro ad altri meno noti costituendo un insieme architettonico che fa del vicentino un’interessante destinazione turistica.
Ricordiamo come meta di notevole interesse l’altopiano di Asiago: questo si presenta come un vasto comprensorio turistico, le località sono attrezzate per la discesa e offrono numerosi impianti di risalita per piste di qualsiasi lunghezza e difficoltà. L'Altopiano si erge maestoso a ridosso della pianura padana, tra i fiumi Astico e Brenta. A Nord e ad Est, strapiomba sulla Valsugana. È formato da due gradoni. Sul primo, a quota 1000, Asiago è il principale centro di villeggiatura della zona, conosciuto anche per la bontà dei suoi formaggi, si trova in prossimità dei maggiori impianti di risalita; si adagia su una vasta conca ondulata, tra il verde intenso dei prati e dei boschi o nel candore delle nevi. Tutt'intorno gli altri Sette Comuni dell'Altopiano: Roana, Rotzo, Lusiana, centro alberghiero tra i meglio attrezzati della zona, in prossimità degli impianti di risalita, Conco, Gallio, Foza ed Enego. Il secondo gradone è costituito da una catena di montagne di altitudine fino a 2341m, che fanno barriera e proteggono i centri abitati dai venti del Nord.
Recoaro è particolarmente popolare per le acque minerali e per aver “imposto” tra le abitudini nazionali l’uso di bevande a base d’essenza di chinotto ( citrus aurantium sinensis ).Le proprietà terapeutiche delle fonti termali del territorio sono alla base di un notevole successo turistico sin dall’ 800. |
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Bassano del Grappa, al confine fra la pianura e la montagna, attraversata dal fiume Brenta, posta precisamente all’imbocco della Valsugana, è uno dei gioielli più preziosi della provincia vicentina; città che ha saputo unire sapientemente rispetto delle tradizioni e moderna imprenditorialità. Simboleggiata dal celeberrimo Ponte degli Alpini, Bassano unisce testimonianze medievali ad un'architettura dell'epoca veneziana, il tutto all'interno delle stupende mura, che segnano lo sviluppo urbano della città di origini romane. Fu terreno di prima linea nella prima Guerra Mondiale e il suo nome, nel 1928, venne ufficialmente accostato a quello del Monte Grappa, in onore della resistenza delle truppe italiane appostate sul massiccio dopo la disfatta di Caporetto.Oltre al Ponte, opera del grande architetto Andrea Palladio e simbolo di un'epoca, anche la tradizione delle pregiate ceramiche e i prodotti Doc, su tutti la famosa Grappa, hanno proiettato Bassano ai vertici dell'attenzione internazionale.
Enogastronomia La cucina vicentina offre diversi piatti tipici, tra i quali ricordiamo le lumache con aglio e prezzemolo, risi con gli asparagi, minestrone di pasta e fagioli, bigoli con l'anatra, toresani, baccalà alla vicentina con cipolle, acciughe e formaggio , capponi alla canevera, capretto sullo spiedo, castrato con risi e bisi, riso con i piselli di Lumignano. Spesso si usano prodotti poveri e semplici tra cui la trota, le patate, i formaggi e la soppressa.
La zona di Vicenza è particolarmente rinomata per la produzione di vini tra cui il Barbarano, il Cabernet, il Pinot ed una serie di vini da dessert tra cui il famoso Tarcolato di Breganze ed il Recioto Spumante. E famosa è la produzione della Grappa e dei distillati:il kranebet dell'altopiano di Asiago; il rosolio di Carlotto, che ha ascendenze mitteleuropee; altri ancora, come distillati di frutta, sono figli dei tempi immemori.
Eventi Si ricordano di un certo richiamo la mostra del Campeggio e del Tempo Libero a marzo. Il Carnevale a Vicenza e la Rassegna Nazionale del Teatro per Ragazzi sempre in marzo.
Come Arrivare In Auto: A4 Serenissima Brescia-Padova (Vicenza Est e Vicenza Ovest), sulla direttrice Torino Trieste; A31 Valdastico, che si allaccia alla A4 e collega Vicenza con la provincia; Punti di snodo autostradale verso Vicenza sono Verona Sud (per chi proviene dalla direzione Brennero o dall'asse Bologna Milano) e Padova se si proviene da Sud (Roma, Firenze, Bologna); SS11 Padana Inferiore e Superiore per Verona e Padova, la SS46 del Pasubio per Trento, la SS248 Marosticana per Bassano, la SS53 Postumia per Treviso, la SS247 Riviera Berica per Este e la SS 246 per Valdagno-Recoaro. In Treno: Asse ferroviario Torino-Trieste, quindi ben servita e facilmente raggiungibile in treno. In Aereo: Gli aeroporti più vicini a Vicenza sono a Venezia (60 km), Verona- Villafranca (60 km), Milano-Linate (200 km), Milano-Malpensa (260 km). |
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